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Accademia Aeronautica, scuola di leadership azzurra

​"Scegliere, formare e ispirare comandanti e professionisti esemplari, determinati a servire con eccellenza e dedizione il nostro Paese" è la missione dell’Accademia Aeronautica, massimo istituto di formazione della Forza Armata. Ubicata a Pozzuoli (NA) , l’Accademia istruisce e prepara i futuri Ufficiali dell’Aeronautica Militare.

Per innalzare la qualità della formazione in modo da rispondere alle esigenze di Forza Armata, l’Istituto pone particolare attenzione sull’aspetto etico delle attività, promuovendo tutti quei comportamenti focalizzati sull’interesse comune.

Attitudine alla vita militare, integrità morale, propensione alla leadership, capacità di lavorare in gruppo nonché preparazione atletica sono i pilastri su cui è incentrata la formazione accademica sin dalle fasi di selezione.

Il processo di formazione dei corsi regolari, all’interno dell’Istituto, può essere suddiviso in tre principali macro aree: universitaria, professionale e militare.

Per quanto concerne l’ambito universitario, a seconda dei ruoli di appartenenza, i frequentatori conseguono la laurea Magistrale in Scienze Aeronautiche, Ingegneria, Giurisprudenza, Economia e Commercio e Medicina e Chirurgia.

Benché la formazione universitaria, già di buona qualità, segua metodologie classiche, è stata posta particolare enfasi nei messaggi impliciti dell’ambiente didattico dato che la qualità dell’ambiente educativo e del supporto è essa stessa formazione a tutti gli effetti.

​Le lezioni universitarie sono direttamente supervisionate dalla Direzione Studi, che intrattiene i rapporti con i docenti ed ottimizza la didattica. I Comandi di Corso partecipano anch’essi alle lezioni teoriche secondo un opportuno calendario, per monitorare e gestire con efficacia il carico di lavoro a cui sono sottoposti gli allievi.

Su tutte le attività teoriche e pratiche svolte dai frequentatori vengono regolarmente raccolti feedback per alimentare un virtuoso processo di miglioramento continuo che tende all’eccellenza.

Parallelamente all’intensa attività didattica si svolgono molteplici attività complementari atte a perfezionare la formazione professionale e militare, delineando le caratteristiche, le competenze e le capacità dell’ Ufficiale. In quest’ambito che sono stati recentemente implementati nuovi approcci e metodologie didattiche allo scopo di rendere più efficiente lo sviluppo delle qualità personali, militari e professionali proprie di un Ufficiale.

Nella prospettiva di sviluppare la maturità professionale in termini di leadership, management e competenze aerospaziali sono state poste in essere una serie di iniziative , che hanno radicalmente modificato la classica formazione militare.

Oggi grazie alla responsabilizzazione e al coinvolgimento reale, i frequentatori si trovano a fronteggiare problemi nuovi e con complessità crescenti trasferibili alla loro realtà personale ed organizzativa.

Per esempio, oltre alla classica struttura per sezioni (piloti, armi, commissari, ingegneri e medici), i Corsi sono stati divisi in strutture organizzative operative, con complessità e responsabilità crescenti dal 1° al 5° anno. Tali strutture rispecchiano quelle esistenti a livello di Comando Operativo di Forza Armata e Nato, al fine di abituare i futuri Ufficiali ad operare con gli schemi tipici della nostra organizzazione. Gli incarichi sono stabiliti su base rotazionale, facilitando la valutazione di ogni singolo frequentatore, misurandone la capacità di assolvere i compiti, la leadership e la capacità di lavorare in gruppo.

La nuova struttura operativa dei corsi rappresenta, nel suo complesso, uno strumento ad utilizzo dei singoli Comandanti di Corso per meglio pianificare ed espletare l’azione di comando, definendo processi comunicativi individuali e collettivi. Questa attività, oltre ad una progressiva responsabilizzazione, permette di evidenziare fenomeni relativi alle relazioni sociali ed ai comportamenti individuali in un tipico ambiente di lavoro.

Applicando i principi di Mentoring di F.A., le relazioni fra comando e frequentatori del corso sono standardizzate con una serie di incontri formali ed informali che perseguono lo scopo di trasmettere ed accrescere la motivazione, consolidare il senso di appartenenza, promuovere l’ascolto attivo, trasferire la propria esperienza ecc... È proprio in tale ambito che i Comandanti di Corso e gli Ufficiali di Inquadramento pongono in essere una serie di attività quali: staff meeting settimanali con i capi articolazione o di progetto, colloqui individuali/collettivi e briefing di corso. Questi ultimi, fatti con cadenza giornaliera per il 2° e 3° anno, seguono lo stile di un Briefing di Stormo tipico dei Reparti Operativi. Qui tutti gli allievi a turno, coadiuvati dei vari nuclei e/o capi progetto, illustrano al Comando Corso il progredire delle attività correnti e dei progetti futuri, mettendo fra l’altro alla prova le proprie capacità comunicative e di autostima.

Al fine di valutare l’azione di comando, l’efficacia dell’attività formativa nel suo complesso e per meglio comprendere il sistema in cui il frequentatore è immerso, il Comando Corso condivide con regolarità i momenti formativi della vita accademica dell’allievo. Nell’ambito dell’attività sportiva partecipa puntualmente con almeno un ufficiale alle sedute di allenamento settimanale.

Tale attività non serve solo come esempio, ma permette una migliore conoscenza dei singoli individui. I Comandi di Corso nell’ambito del programma giornaliero partecipano alle cerimonie di alzabandiera e lettura punizioni nonché alle colazioni e ai pranzi.

Con lo scopo di ampliare le opportunità formative, la responsabilizzazione ed il coinvolgimento dei frequentatori nella vita dell’Istituito, è stata inserita la figura del Sottotenente di Inquadramento al fianco dei formatori “scelti” del terzo anno. Tali Ufficiali, selezionati dai rispettivi Comandi del quarto e quinto anno, sono stati inseriti nei Comandi di Corso di primo, secondo e terzo anno come figure addizionali agli ufficiali di inquadramento con le seguenti funzioni:

supporto alla gestione del corso, come figura intermedia fra Aspiranti scelti e Ufficiali di Inquadramento e posti alle dipendenze di questi ultimi;

“tutor di gruppo” volto ad indirizzare il gruppo di allievi assegnati nel loro iter formativo tramite una serie di incontri;

“valutatore” esprimendo al comando elementi conoscitivi sui singoli allievi.

Tale iniziativa non solo garantisce una migliore conoscenza dei singoli allievi/aspiranti, ma anche una migliore valutazione dei Sottotenenti stessi, migliorandone allo stesso tempo le doti di leadership. Inoltre, la presenza di Sottotenenti ed aspiranti all’interno di Comandi diversi rappresenta un ulteriore impulso verso una ritrovata e migliore integrazione fra corsi, contribuendo a rafforzare lo spirito di squadra che li caratterizza.

Nell’ottica del combattente, al fine di temprare quella robustezza necessaria a sopportare la fatica fisica durante le operazioni militari, anche le attività sportive sono state riviste. E’ stata introdotta l’attività di corsa mattutina e FATS (Fire Arms Training Simulator) per i primi tre anni e l’inserimento di nuove attività sportive quali crossfit e difesa personale per i frequentatori di 4° e 5° anno.

Accanto alle lezioni universitarie, gli allievi seguono un ciclo di lezioni e attività pratiche tenute da insegnanti militari. Per esempio, il progetto “F.I.L.M.C.” (Formazione Integrata alla Leadership, Management e Competenze Aerospaziali) prevede l’utilizzo del sedime esterno di Nisida per simulare un rischieramento in una base lontana. Lo scopo è quello di addestrare i frequentatori ad operare in un’unità di volo dell’Aeronautica Militare gestendo assetti (in questo caso natanti) al fine di conseguire un obiettivo addestrativo ed operativo assegnato ben definito. Attraverso tali operazioni, viene al contempo sviluppata consapevolezza e sensibilità circa le dinamiche dell’azione collettiva, in particolare nella gestione di situazioni dinamiche e sfidanti, volte allo sviluppo dell’azione di Comando.

Altro momento importante nella formazione del frequentatore è il Corso di Preparazione Operativa (CPO), previsto per i frequentatori della quarta classe. Il corso, tenuto da personale dell’ Air Operation Centre (Poggio Renatico) , prevede non solo una parte teorica, ma una vera e propria esercitazione “live” finale. Questa è basata sul modello di quelle dedicate agli ufficiali del corso Normale/Master, con il rischieramento in accademia del sistema RMCC2.

Nel periodo estivo ogni cadetto, in funzione dell’esperienza maturata, visita alcuni enti di Forza Armata. Tali visite non si limitano solamente ad attività di tipo conoscitivo degli enti periferici, ma prevedono la partecipazione concreta alle attività giornaliere dei reparti con l’assegnazione di piccoli compiti. Questo oltre a sviluppare e mantenere viva la motivazione, fornisce anche una prospettiva quanto mai realistica dei futuri profili d’ impiego e di vita.

Per il personale navigante invece, una continua attività di addestramento e selezione al volo svolta presso le basi di Latina e Guidonia, affiancherà l’intensa formazione accademica. Tale attività li porterà a lasciare l’istituto dopo 80 sortite di volo, 5 selezioni e due abilitazioni. È importante sottolineare che l’attività di volo non è concentrata nei soli periodi estivi ma viene distribuita nel corso di tutto l’anno con l’effettuazione di attività teorica, di simulazione e pratica presso l’Istituto.

In particolare presso l’Accademia sono stati costituiti un Nucleo simulatori e un Nucleo didattica volo a vela. Questi sono gestiti interamente dagli Ufficiali e Aspiranti frequentatori che si sono distinti nelle selezioni al volo. Essi si occupano della programmazione e svolgimento delle lezioni teoriche, delle sortite sui simulatori (SF260, Twin Astir ecc..) e della familiarizzazione sull’aliante rischierato presso gli impianti sportivi. Tali attività, propedeutiche alle diverse fasi di volo, permettono di ottimizzare e massimizzare l’addestramento presso i Reparti.

Come già accennato in precedenza, i frequentatori diventano sempre più parte attiva del loro addestramento partecipando a pieno titolo alla selezione, formazione e contribuendo in prima persona all’ammodernamento dell’Istituto. Fra le altre attività essi compilano periodici questionari anonimi con la finalità di misurare la motivazione e di verificare l’efficacia e l’efficienza dei programmi messi in atto, supportando il processo decisionale del Comandante e creando un processo di formazione vivo e virtuoso.

Lo scopo fondamentale della formazione rimane quello di fornire le basi cognitive ma soprattutto etiche e morali di un ufficiale. E’ proprio per questo motivo che ai frequentatori vengono trasmessi fin dai primissimi giorni i principi guida dell’Aeronautica Militare identificati e racchiusi nell’acronimo EREDI: Eccellenza Professionale, Rispetto, Esemplarità, Dedizione al servizio e Integrità morale.

A confermare l’importanza di questo elemento formativo, tutti i frequentatori, compilano periodicamente “Moduli di ripasso - Bold-Face” sulla direttiva “Politica del personale dell’Aeronautica Militare” SMA ORD 001, utilizzando modalità di valutazione simili a quelle in uso presso i gruppi volo operativi.

Riassumendo, nell’ottica di produrre la migliore formazione immaginabile, moderna e focalizzata sulle esigenze di Forza Armata, si è cercato di migliorare quegli aspetti di Leadership, Management e competenze aerospaziale capaci di favorire il formarsi di una classe dirigente con virtù etiche e decisionali ineccepibili. L’approccio usato si allontana dagli schemi classici, abbandonando la supervisione diretta, a favore di un maggior coinvolgimento; responsabilizzando direttamente il frequentatore sul suo operato e sulla gestione della vita lavorativa e privata.

Nella consapevolezza che la formazione sia un’esperienza di maturazione interiore da vivere a 360 gradi, nell’ambiente, nella didattica e nell’esperienza diretta, L’Accademia Aeronautica ha fondato le sue basi formative sui principi etici della Forza Armata e ricerca ogni giorno il miglioramento continuo per fornire ai propri frequentatori i migliori strumenti per affrontare la complessità del mondo odierno e futuro.​

 

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