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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Comando Operazioni Aerospaziali
COA

Il Comando Operazioni Aerospaziali (COA), costituito sulla base aerea di Poggio Renatico il 4 ottobre 2010, ha assunto l'attuale denominazione il 1 maggio 2020.

Comando intermedio posto alle dipendenze del Comando Squadra Aerea (CSA), il COA è subentrato nell'esercizio delle funzioni operative precedentemente svolte dal Comando Operativo Forze Aeree (COFA), soppresso il 30 dicembre 2010.

Il COA, di fatto, è il Comando attraverso il quale il Capo di Stato Maggiore dell'AM, nel suo ruolo di Comandante le Forze Aeree (CFA), esercita il Comando e Controllo (C2) sugli assetti dell'Aeronautica Militare impegnati in attività operativa ed esercitativa, il cui impiego è assicurato attraverso il processo di pianificazione operativa. 

Nello specifico, il COA attraverso il Centro Operativo Nazionale (IT AOC) esercita il C2 sugli assetti di ricerca e soccorso (SAR – Search And Rescue) e sugli assetti italiani da Trasporto Aereo militare sotto il controllo operativo (OPCON) nazionale (inclusi quelli da/per i teatri operativi e ad esclusione dei voli di stato e di collegamento).

Il Comando svolge infatti, per l'intera Amministrazione della Difesa, in qualità di Centro di Coordinamento Nazionale per il Trasporto Militare e in stretto coordinamento con il COI, il ruolo di unica interfaccia nella gestione di tutte le esigenze che richiedono l'utilizzo degli assetti italiani e stranieri da Trasporto Aereo militare sotto il controllo operativo del Comando Europeo del Trasporto Aereo (EATC).

Sebbene il sistema di Difesa Aerea fin dal tempo di pace sia posto sotto comando NATO, in caso di contrasto alla cosiddetta minaccia di tipo "Renegade", il COA esercita il C2 sugli assetti della Difesa Aerea attraverso il principio di reverse TOA, in un'ottica di generale riduzione dei tempi di intervento e di tempestivo contrasto a tale eventualità.  In sostanza, nei casi di minaccia alla sicurezza nazionale e in occasione di eventi di "elevata visibilità", il dispositivo di Difesa Aerea nazionale viene rafforzato per consentire che l'evento possa essere svolto in piena sicurezza e passa sotto comando del COA.

Al pari degli altri settori che si occupano di operazioni correnti, il COA è dotato di una capacità di Space Situational Awareness (SSA) per il controllo dell'ambiente spaziale per la difesa delle infrastrutture spaziali nazionali. La parte aerospaziale si caratterizza per le capacità di:

  • Elaborazione di una air and space recognized picture;
  • Tracciamento e controllo delle minacce dallo spazio extra-atmosferico allo spazio aereo nazionale;
  • Estensione del SST ad una più ampia space situational awareness mediante integrazione con la capacità di space weather ed eventuali ulteriori capacità complementari e abilitanti;
  • Fornitura di servizi di collision avoidance, re-entry, fragmentation nell'ambito del consorzio SST;
  • Incremento del monitoraggio ISR. 

Il COA è anche responsabile della supervisione, coordinamento ed approvazione delle attività quotidiane di volo, militari e civili, che non seguono la normale regolamentazione del traffico aereo generale. Tutti le attività sopra citate sono svolte 365  giorni dell'anno, senza soluzione di continuità, 24 ore su 24.  

Attraverso il Reparto Preparazione alle Operazioni (RPO), il COA provvede ad addestrare il personale della Forza Armata ad operare in Centri di Comando e Controllo per le operazioni aeree nazionali, di coalizione e multinazionali, ovvero condotte sotto egida ONU, NATO e UE. Questo avviene attraverso i corsi organizzati dal Centro Addestramento delle Operazioni Aeree (AOTC), declinati per i vari livelli di impiego, dai più basici, per arrivare a quelli più specifici, quali quelli per formare i futuri Comandanti di JFAC ovvero il personale dirigente che potrà occupare posizioni di vertice all'interno delle strutture internazionali. 

Anche le necessarie predisposizioni per l'attivazione di una struttura di C2 nazionale (IT JFAC) impiegabile per esigenze nazionali o disponibile per operazioni NATO sono poste in essere dal RPO. La struttura è responsabile dello sviluppo delle procedure operative che verranno impiegate durante le operazioni.
Convenzionalmente il JFAC è composto da cinque divisioni: Strategy, Combat Plans, Combat Operations, ISTAR, Combat Support, ma anche in questo caso le varianti possono essere multiple in relazione al tipo di operazione che si affronta e all'impronta operativa nazionale di riferimento. Tale struttura modulare, infatti, può cambiare a seconda del tipo di operazione: può essere attivata completamente o parzialmente e con diversi livelli di personale in termini numerici, anche in funzione della dimensione dell'operazione stessa.
È da sottolineare che a Poggio Renatico, in tempo di pace, opera il Core JFAC ovverosia un numero specifico e limitato di persone.

Il COA è responsabile della predisposizione e funzionamento operativo del sistema di Difesa Aerea e Missilistica integrata. In questo sistema operano, per tramite del Reparto Difesa Aerea Missilistica Integrata (DAMI), articolazione del COA, sia il co-ubicato e neo-costituito 11° Gruppo DAM, sia il 22° Gruppo Radar di Licola, quali unità operative integrate nella catena di Difesa Aerea della NATO che svolgono funzioni di avvistamento, identificazione e controllo dello spazio aereo nell'area assegnata, provvedendo anche al controllo dei velivoli intercettori decollati per esigenze di Difesa Aerea.  

Il Reparto DAMI sovrintende e gestisce le attività dei dipendenti Gruppi; dirige, coordina e controlla l'addestramento del personale D.A.M.I., assicurandone la disponibilità per le esigenze di FA sia in esercitazioni che in operazioni anche al di fuori dei confini nazionali; concorre allo sviluppo dei programmi C2 nazionali e NATO, primo tra tutti il sistema ACCS (Air Command and Control System), coordinandone la successiva integrazione e transizione. 

In ambito NATO, questi due Gruppi sono inseriti nello IA&MDS (Integrated Air&Missile Defence System), dove operano alle dipendenze del CAOC (Combined Air Operation Center) di Torrejon in Spagna.  

Negli ultimi anni il COA si è dotato di un Italian Air Warfare Centre (AWC), punto di riferimento di Forza Armata nei confronti del Centro Innovazione Difesa (C.I.D.) per il settore aerospaziale e garante di un adeguato quadro concettuale e dottrinale in grado di supportare il processo di trasformazione dello Strumento Militare nazionale. Il Centro è impegnato nella funzione di raccordo fra tutte le attività nel settore del warfare, oggi distribuite fra diversi Enti di Forza Armata come diretta conseguenza dell'accresciuta complessità dei moderni sistemi d'arma.

Il COA è articolato in:

Dal COA dipendono:

  • il Reparto Supporto Servizi Generali (R.S.S.G.), ubicato su Poggio Renatico (FE), che fornisce i servizi di supporto (tecnici, logistici ed amministrativi) necessari al funzionamento degli enti, nazionali, NATO ed europei, ubicati su Poggio Renatico;
  • il Servizio di Coordinamento e Controllo dell'Aeronautica Militare (S.C.C.AM) di Ciampino che, con i tre dipendenti S.C.C.AM di Abano Terme, Milano-Linate e Brindisi, controlla la condotta di tutti i voli operativi nello spazio aereo italiano;
  • il Reparto Mobile di Comando e Controllo (R.M.C.C.) di Bari che, mediante strutture e sistemi aerotrasportabili, consente al COA di esprimere le proprie capacità di Comando e Controllo da una sede di rischieramento, in Italia o fuori dai confini nazionali;
  • la Rappresentanza Aeronautica Militare (R.A.M.I.) presso il Centro per Analisi e Simulazioni per la Preparazione alle Operazioni Aeree (CASPOA);
  • la Rappresentanza Aeronautica Militare (R.A.M.I.) presso l'European Air Transport Command (EATC),  ubicato a Eindhoven (Paesi Bassi).​​​
 

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