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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
RSCCAM
RSCCAM

Missione

La missione del Reparto SCCAM Ciampino e dei 3 dipendenti Servizi di Abano Terme, Brindisi e Milano Linate è quella di assicurare il supporto alle operazioni aeree attraverso il controllo ed il coordinamento del Traffico Aereo Operativo (OAT), la gestione dello spazio aereo a livello pre-tattico e tattico ed il coordinamento delle attività della Difesa Aerea nel contesto del Traffico Aereo Generale. I conseguenti compiti istitutivi implicano diverse funzioni.

 

Compiti

Quale Organismo di coordinamento militare, il "sistema SCC", dipendente dall'IT- Air Operation Center del Comando Operazioni Aerospaziali, provvede alla gestione dello spazio aereo nazionale  (Air Space Management – ASM) necessario allo svolgimento dell'attività dell'OAT dell'Aeronautica Militare e delle altre Forze Armate e Corpi Armati dello Stato, anche in occasione di esercitazioni complesse, congiunte o a carattere internazionale, in armonia con le attività dell'aviazione civile ed in coordinamento con i corrispettivi Area Control Center (ACC) dell'Ente Nazionale per i Servizi di navigazione aerea (ENAV SpA).

Lo spazio aereo, infatti, è una risorsa solo apparentemente abbondante, ma in realtà è assai limitata e preziosa per il Paese; deve essere quindi utilizzato in modo flessibile ed in stretto coordinamento tra il mondo dell'aviazione militare e quello dell'aviazione civile. Tale risorsa deve essere resa disponibile in base alle effettive esigenze dei diversi utilizzatori, senza doverle né poterle attribuire l'aggettivo di "militare" o "civile". I numeri del traffico aereo commerciale tendono a crescere in maniera esponenziale in Italia così come a livello mondiale, con benefici per la collettività in termini di sviluppo, anche economico, per l'intero Paese. Proprio a salvaguardia di questa risorsa così preziosa, l'Aeronautica Militare utilizza lo spazio aereo per formare i propri piloti, per addestrare il personale, per sviluppare e mantenere a livelli di eccellenza le proprie capacità operative, mettendole a disposizione dei cittadini ogni giorno in termini di sicurezza e di concorso alla protezione civile.

Quali Enti ATS militari, i SCCAM forniscono direttamente i servizi del traffico aereo a tutti i voli operativi militari nelle Flight Information Region (FIR) italiane di Milano (comprendente l'area di Padova), Brindisi e Roma assolvendo alle tipiche attività di Air Traffic Management – ATM con personale militare Controllore del Traffico Aereo al massimo grado di abilitazione e munito della relativa licenza prevista dai regolamenti comunitari; ogni anno vengono controllati oltre 100.000 voli, 7 giorni alla settimana, 24 ore al giorno.

Infine, come elemento della catena del Controllo Aerotattico di Forza Armata, provvede ai necessari coordinamenti operativi su indicazione ed a favore del COA, dal quale dipende tramite la Brigata Controllo Aerospazio, contribuendo anche al flusso informativo relativo al traffico aereo civile, nel quadro del dispositivo di difesa aerea nazionale. Tutte le sopracitate funzioni sono assicurate anche durante eventi particolari o operazioni reali autorizzate dalla competente autorità, che prevedano l'interessamento dello spazio aereo nazionale, come avvenuto in molteplici eventi di risonanza internazionale, quali ad esempio:

  • la gestione in sicurezza del massiccio rischieramento sul territorio nazionale di aeromobili militari alleati nel corso della crisi del Kosovo (1999-2000), a fronte di un incremento del 20% del traffico aereo generale originato dalla deviazione sullo spazio aereo italiano dei flussi commerciali interrotti oltre l'Adriatico;
  • le imponenti misure di protezione aerea attivate durante le solenni esequie in onore di Papa Giovanni Paolo II (8 Aprile 2005), evento annoverato fra le più grandi cerimonie di stato aperte al pubblico avvenute nella storia, alla presenza di oltre 200 capi di stato e tre milioni di fedeli;
  • il contributo profuso in favore del dispositivo di protezione aerea sul Summit internazionale G-8 de L'Aquila, tenutosi nei giorni 8-10 luglio 2009 e caratterizzato da 180 sortite e oltre 490 ore di volo, con criteri di gestione dello spazio aereo opportunamente ottimizzati per l'impiego di velivoli a pilotaggio remoto;
  • la gestione degli ingenti flussi aerei militari impegnati nell'Operazione multinazionale Unified Protector (2011), a difesa della popolazione libica.

La fisionomia assunta dal sistema nazionale dei Servizi di Navigazione Area, contraddistinta da un alto grado di cooperazione civile-militare, rende il "sistema SCCAM", per le peculiarità che lo contraddistinguono, un modello organizzativo efficace, osservato con interesse da altri paesi sia in campo europeo che extra europeo.

 

Cenni Storici

Il settore dell' "assistenza al volo" italiana ha conosciuto agli inizi degli anni Ottanta un radicale processo di riorganizzazione conclusosi con la suddivisione dei compiti e delle responsabilità tra l'organizzazione militare, fino ad allora unica responsabile per la fornitura di tale servizio, e la neo-costituita organizzazione civile; ne è nata l'esigenza di disciplinare accuratamente le responsabilità nel settore, al fine di rendere compatibile l'attività del Traffico Aereo Operativo (OAT) con le esigenze del Traffico Aereo Generale (GAT). In tale ottica il Decreto Interministeriale del 22 Maggio 1982 tra il Ministero della Difesa ed il Ministero dei Trasporti, ha istituito i Servizi di Coordinamento e Controllo dell'Aeronautica Militare, enti militari ubicati presso gli Area Control Centers (ACC) dell'ENAV di Roma Ciampino, Milano Linate, Padova Abano Terme e Brindisi.

Dall'aprile del 2006 il SCCAM di Ciampino, dipendente dal COFA e successivamente dal COA, assume la funzione di Comando sovraordinato ai SCCAM di Brindisi, Milano e Padova e assorbe dalla disciolta Brigata Spazio Aereo le funzioni di coordinamento militare-civile svolte in seno all'A.C.U. (Airspace Coordination Unit) all'A.M.C. (Airspace Management Cell), nelle quali sono presenti anche le componenti dell'ENAV e dell'Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC). Nel Maggio 2016 l'intero comparto dei SCCAM è riorganizzato in Reparto dei Servizi di Coordinamento e Controllo dell'Aeronautica Militare (RSCCAM) con Sede in Ciampino, posto alle dipendenze dell'IT AOC del Comando Operazioni Aerospaziali e dal quale dipendono gerarchicamente i Capi dei Servizi di Brindisi, Milano e Padova. Il 12 aprile 2021, il Reparto viene posto alle dipendenze della neo costituita Brigata Controllo Aerospazio.

Lo stemma del neo-costituito Reparto, realizzato sulla forma dello Scudo Sannitico moderno, rappresenta il contesto operativo dei Servizi di Coordinamento e Controllo dell'Aeronautica Militare. All'interno spiccano l'Italia, una scia tricolore, un tracciato radar (entrambi stilizzati) e quattro stelle a simbolo dello status militare. L'Italia rappresenta l'intero spazio aereo nazionale, entro cui sono forniti i servizi della navigazione aerea. I cerchi concentrici simboleggiano la schermata tipica dei sistemi di sorveglianza radar del traffico aereo. La scia tricolore interseca idealmente l'Italia all'altezza di Roma (Ciampino), sede del Reparto. Le stelle militari sono poste sulle sedi del Reparto e dei tre Servizi dipendenti: Ciampino, Padova (Abano Terme), Milano (Linate) e Brindisi:


SCCAM Padova (Abano Terme) La sagoma dell'aereo rappresenta il Traffico Aereo Militare, elemento peculiare dell'Ente. L'antenna e lo schermo radar (cerchi concentrici), campeggianti sulla superficie terrestre, rappresentano i mezzi con cui lo stesso Ente svolge i propri compiti sul territorio di competenza rappresentato da una linea di confine rossa tagliata da un fascio radar tricolore.

SCCAM Milano (Linate) La figura del gufo, uccello rapace notturno, simboleggia la capacità operativa del Servizio Radar di "vedere" con ogni tempo e al di là delle possibilità umane. Il disco verde rappresenta uno schermo radar con accennata una mappa sulla quale abitualmente opera il SCCAM di Milano. Lo sfondo d'oro sintetizza il lavoro prezioso svolto dal Reparto nel corso degli anni. 

SCCAM Brindisi La parte superiore è occupata da tre aeromobili stilizzati, nella parte inferiore è presente un'antenna radar, strumento che rende quotidianamente possibile l'assolvimento della missione assegnata. Il tutto sovrapposto all'immagine stilizzata del Monumento al Marinaio d'Italia, il più famoso della città di Brindisi, realizzato dopo la fine del primo conflitto mondiale per commemorare i 6000 soldati caduti in guerra, sovrapposizione enfatizzante l'indissolubile legame con la città.

 

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