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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Comando Aeroporto Capodichino
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Per fruire del parcheggio temporaneo presso il Comando Aeroporto di Capodichino visita la pagina dedicata al Servizio Parcheggi​


​​Missione​

  • ​​Assicurare la funzionalità di tutti i servizi generali dell'Aeroporto, lo svolgimento dell'attività degli aeromobili militari nazionali, appartenenti a Paesi Terzi o alla NATO, nonché degli aeromobili di Stato.
  • Assicurare il supporto logistico-operativo agli Elementi di Organizzazione Internazionali coubicati, in ossequio a quanto previsto dagli Accordi.

In particolare, fornire supporto, logistico-operativo e/o amministrativo a:

  • ​5° Gruppo Manutenzione Velivoli;
  • Ufficio Tecnico Territoriale di Napoli della Direzione Armamenti Aeronautici e per l'Aeronavigabilità;
  • 12° Servizio Tecnico Distaccato;
  • 2 Sezioni Aeree della Guardia di Finanza;
  • 6° Reparto Volo della Polizia di Stato;
  • Alenia Aermacchi;
  • Comandi US‐Navy (nei confronti dei quali il Comando Aeroporto di Capodichino esercita anche la funzione di garante della sovranità nazionale).   
Il Comando Aeroporto opera anche in supporto di voli umanitari e voli ospedale in favore della collettività, nonché di Stato e per esigenze del JFC Naples (Comando NATO sito in Lago Patria).

Storia


L'aeroporto militare di Napoli Capodichino è stato tra i primi a sorgere in Italia.  L'area, usata come "Piazza d'Armi" ed Ippodromo, era chiamata "Campo di Marte". Nel 1910 fu teatro dei primi voli con aeromobili e piloti stranieri finché non assurse al ruolo di "Campo di involo e di atterraggio per aeroplani".
L'intitolazione "Ugo Niutta" avvenne il 19 giugno 1921 per onorare la memoria della medaglia d'Oro al Valor Militare Sottotenente Ugo Niutta, aviatore napoletano caduto in combattimento aereo nel corso della 1a Guerra Mondiale e per il quale fu eretto un monumento che si trova nell'area dell'ingresso principale dell'aeroporto.
Progettato e costruito per essere la sede della Regia Accademia Aeronautica, dal 1935 al 1939 è stato temporanea sede della Scuola Specialisti della Regia Aeronautica; dell'edifico storico resta però solo il corpo centrale ( testimonianza dell'architettura pre-razionalista degli anni '20), unico rimasto integro dopo che le truppe tedesche in ritirata minarono e fecero saltare l'intero complesso alla fine della seconda guerra mondiale. Numerose sono state le Sezioni, le Squadriglie, i Gruppi ed i reparti aerei che hanno operato sull'aeroporto di Napoli tra le due guerre mondiali.
Nel dopoguerra, dal 1948 al 1956, fu sede del 4° Stormo e quindi della 4^ Aerobrigata Intercettori. Nel febbraio del 1957 subentrò l'86° Gruppo Antisom che vi rimase fino ai primi mesi del 1973, data del suo trasferimento sull'aeroporto di Cagliari Elmas.​
Oggi l'aeroporto di Napoli Capodichino, è aeroporto civile di Stato, oltre che una base aerea militare e svolge vitali funzioni di supporto logistico-operativo a molti Enti e Comandi ospitati.​
 

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