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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
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Comando 1ªRegione Aerea - Milano
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Missione

A​ssicurare le funzioni territoriali e di collegamento con gli Enti e le Amministrazioni Territoriali/Locali.

I compiti della I R.A. Milano sono:

  • Avere la completa responsabilità dell’organizzazione, del funzionamento e dell’efficienza del Comando di Regione, nonché dell’addestramento e dell’impiego del relativo personale;
  • In ossequio alle Direttive ricevute dalla Superiore Autorità, dirigere, coordinare e controllare l’attività degli Uffici e dei Reparti dipendenti, al fine di conseguire la massima operatività degli Enti, adottando ogni provvedimento volto ad assicurare il regolare svolgimento di tutte le attività con particolare attenzione: 
    • al funzionamento dei servizi;
    • alla sorveglianza, difesa e sicurezza delle aree, delle istallazioni e dei mezzi;
    • al governo e alla disciplina del personale.
  • In campo amministrativo, svolgere i compiti, le funzioni e gli atti previsti dalla normativa vigente;
  • Esercitare le funzioni di Comandante il Presidio militare secondo le disposizioni vigenti;
  • Quale Comandante di Corpo e di Presidio Aeronautico espletare le attribuzioni indicate dalla normativa in vigore e curare i rapporti con le Autorità civili e militari, limitatamente alla località sede del Comando di Regione Aerea;
  • Essere responsabile dell'attività di direzione del servizio di Presidio Aeronautico in tutto il territorio di giurisdizione della 1ª Regione Aerea;
  • Fissare, in armonia con le disposizioni vigenti, le direttive generali di funzionamento degli organismi di protezione sociale nell'ambito del Comando di Regione, curare il coordinamento delle attività e, approvare la nomina dei membri delle Commissioni e del gestore di detti organismi;
  • Nominare i responsabili, in accordo alla normativa vigente, per le funzioni inerenti ai vari aspetti di sicurezza per la tutela del segreto di Stato;
  • Svolgere le funzioni previste dalla legge 898 del 24.12.1976 “Nuova regolamentazione delle servitù militari”  e del relativo regolamento di esecuzione, D.P.R. 17/12/1979 n.780, in materia di servizi e vincoli militari;
  • Dispone l’impiego della Fanfara della 1^ R.A. per impegni di Istituto, secondo le indicazioni dello SMA;
  • Valutare le  richieste relative  alle  costruzioni  ed  alle  modifiche  da  apportare  nelle  zone  soggette  a  servitù  militari aeronautiche, trasmettendole con parere motivato al Comando Competente in  materia.

​Dal Comando 1^Regione Aerea dipendono i seguenti Enti o Reparti:

  • Comando Aeroporto / Quartier Generale - 1^ Regione Aerea Linate;
  • Centro Logistico di Supporto Areale / Istituto “U. Maddalena” di Cadimare (SP);
  • Distaccamento Aeronautico di Capo Mele (SV);  
  • Distaccamento Aeroportuale di Dobbiaco (BZ).

Storia

La nascita del comando milanese risale al Regio decreto 6/01/1931 N° 98, inerente il nuovo ordinamento della Regia Aeronautica. Questo suddivise l’Aeronautica in un ufficio di Stato Maggiore, 4 comandi di Zona Aerea Territoriale e 2 Comandi di Aeronautica della Sicilia e della Sardegna. Fu cosi che a Milano si formò la 1ª Z.A.T.. Con la legge 08/06/1961 N°509, venne costituta la 1ª Regione Aerea in luogo dei 2 preesistenti Comandi di Zona Aerea Territoriale (1ª e 2ª). Il comando di Milano, sito in Piazza Novelli, mantiene saldo il vincolo affettivo tra l’Aeronautica Militare e la città. Nel marzo del 2005 viene ricollocato in Piazza Novelli, all’ingresso principale del Comando di Regione, il monumento dedicato agli Eroi dell’Aria, che fino a quella data si trovava dislocato sull’ex campo aviatorio di Cascina Malpensa. 
I primi studi di una certa sistematicità, sul volo umano furono quelli intrapresi verso la fine del ‘400 da Leonardo Da Vinci, che sembra si sia applicato a questa materia in particolare nel periodo in cui dimorò a Milano, per i quali egli viene spesso citato come un precursore del volo umano.
Bisogna attendere fino al 25 febbraio 1784, per avere la prima testimonianza aviatoria nei dintorni di Milano, infatti, dopo due infruttuosi tentativi, alla presenza di più di 2000 spettatori, la macchina aerostatica si innalzò presso la villa Andreani di Moncucco, nei pressi di Brugherio, con a bordo il committente conte Paolo Andreani e i fratelli Gerli. Il pallone, dopo aver raggiunto l’altezza di 350 mt, scese a un quarto di miglio dalla villa, in direzione di Monza. Dopo alcune modifiche all’apparecchiatura, fu tentato un secondo volo, il 13 marzo dello stesso anno, con a bordo Andreani e 2 suoi dipendenti; il pallone dopo un volo di 24 minuti, atterrò nelle vicinanze di Caponago.
Pochi anni dopo, il 14 ottobre 1807, fu la volta di Pasquale Andreoli, allievo del famoso Francesco Zambeccari, a compiere un’ascensione con un pallone a doppia camera decollando dalla nuovissima Arena di Milano e raggiungendo la quota di 7.600 metri. Una vera festa nel clima trionfalistico napoleonico. Nei decenni successivi i milanesi ebbero varie occasioni per assistere ad esibizioni di mongolfiere e palloni, tutte con intento di spettacolo. Incredibilmente furono le donne a Milano a distinguersi per le acrobazie dal pallone: citiamo fra tutte quelle effettuate all’Arena nel 1824 da Eufrasia Bernardi, che si guadagnò il titolo di prima donna aeronauta d’Italia e da Elisa Garnerin detta la madama di Baloun, che si esibì non solo ascendendo in pallone, ma anche lanciandosi con un paracadute.
Verso la fine dell’800 gli aspetti ludici e pratici dell’uso dei palloni sembrano mescolarsi: per esempio, il milanese Cirillo Steffanini, in arte “Stephenson”, dopo essersi esibito innumerevoli volte in esercizi funambolici appeso sotto la mongolfiera “Forza e Coraggio”, si arruolò nell’esercito entrando a far parte della Sezione Aerostatica del Genio, che era stata costituita a Roma gia nel 1884,rappresentando il primo nucleo dell’Aeronautica Militare. L’epoca del “più leggero dell’aria” sta tuttavia volgendo al termine; nel 1863 è fondato il Politecnico ed è un suo allievo, Enrico Forlanini, che nel 1877 fa volare il modello di un elicottero con motore a vapore. Si avvicina la data di nascita dell’aereo, la prima macchina volante decolla dalla spiaggia di Kitty Hawk, in North Carolina, il 17/12/1903, dando celebrità ai fratelli Wilbur e Orville Wrigth. Nello stesso periodo un progettista, pilota motociclistico e imprenditore milanese trasferitosi a Parigi, Alessandro Ambrogio Anzani, studia e realizza dei motori per velivoli ai pionieri dell’aviazione Caudron e a Louis Blériot, il quale, il 25 luglio 1909, compì la prima trasvolata della Manica. L’interesse dell’opinione pubblica verso l’aereo si afferma rapidamente, nel settembre del 1909 a Brescia, e nell’autunno del 1910 a Milano sull’aerodromo presso la cascina Taliedo, primo vero aeroporto della città, sono organizzati i primi Circuiti Aerei Internazionali. Nello stesso periodo Giovanni Battista Caproni realizza il suo primo velivolo a motore, il CA 1, alla Cascina Malpensa, in comune di Somma Lombardo, in provincia di Varese, dove venne fondata la Caproni ed il velivolo compì il suo primo volo il 27 maggio 1910, rimanendo distrutto all’atterraggio. L’incidente era probabilmente dovuto all’inesperienza del pilota e non a difetti dell’aereo. Negli anni immediatamente precedenti allo scoppio della prima guerra mondiale nascono in Lombardia nuove industrie aeronautiche, oltre alla Caproni iniziano la loro attività, la Macchi, la SIAI (Società Idrovolanti Alta Italia), la sezione aeronautica dell’Ernesto Breda, che crea il campo d’aviazione di Cinisello Balsamo indicato anche con il nome di Sesto San Giovanni o di Bresso. Durante la prima guerra mondiale a Milano, che subisce anche il bombardamento dimostrativo dell’aviazione austro-ungarica nel 1916, è schierata sul campo di Taliedo a difesa della città una squadriglia di caccia. Il 28 marzo 1923 la Regia Aeronautica viene ufficialmente costituita come Forza Armata autonoma, in quell’anno i reparti da caccia li troviamo a Cinisello Balsamo. Nel periodo tra le due guerre i reparti di volo fanno la spola tra Cinisello e Lonate Pozzolo, i gruppi appartengono al 1°, 3° e 5° Stormo. Al termine della seconda Guerra Mondiale l’Aeronautica e la sua industria a causa delle grandi perdite vivono un grave momento di crisi, compromettendo le attività sia della Caproni, che della Breda, e di altre aziende, che devono diversificare i settori di pertinenza in soluzioni di ripiego come la riparazione di carri ferroviari, motocarri, autobus. Negli anni a seguire, lentamente, riparte la ripresa del settore grazie sia allo straordinario spirito d’iniziativa che alla grande volontà di rilancio del Paese. Nel luglio del 1957, la M.A.B. 57 - Manifestazione Aerea Baracca – attira 250.000 milanesi che si radunano attorno all'aeroporto civile di Linate per assistere all'evento.

 

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