Hangar Velo

 

Nel novembre del 1976, l’8° Reparto Genio Campale diede inizio alle opere preliminari di sistemazione dell’area destinata alla costruzione del corpo di collegamento tra l’hangar austro-ungarico (Troster) e l’hangar Badoni. Il direttore dei lavori annotò nel suo diario «...5 novembre 1976; tempo buono; operai 3; carico, trasporto e scarico mezzi e materiali da cantiere...».
In breve tempo la vasta area di oltre 3.600 m2 venne strutturata con le opere di base: canalizzazione delle vie d’acqua; costruzione dei plinti di sostegno dei 16 pilastri; gettata delle fondazioni perimetrali; livellamento del piano terreno.
Nel febbraio dell'anno seguente iniziò l’assemblaggio dell’hangar e subito dopo la costruzione delle infrastrutture interne.
Il giorno precedente l’inaugurazione del Museo, il direttore dei lavori riportò sul diario: «...23 maggio 1977; tempo buono; operai 14 + 4; ultimati i lavori del 1° lotto per inaugurazione mostra...».
Il "Museo dei 200 giorni" era compiuto.