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Space Surveillance & Tracking
La Decision n.541/2014/UE del Parlamento e del Consiglio europeo del 16 aprile 2014 ha istituito un quadro di sostegno, denominato SST Support Framework, avente l'obiettivo di costituire un Consorzio per la fornitura dei servizi di Space Surveillance and Tracking (SST) a partire dalle capacità esistenti dei 28 Paesi Membri in grado di soddisfare i requisiti delineati dalla Commissione con il documento Implementing Act.

A seguito di una fase di valutazione iniziale, conclusasi a dicembre 2014, si è costituito il primo Consorzio europeo (con Francia, Germania, Italia, Spagna ed Regno Unito) che sfruttando gli assetti nazionali (radar, elettro-ottici e laser) mediante i Centri Operativi nazionali, è già in grado di fornire servizi iniziali di Collision AvoidanceRe-entry e Fragmentation
A ciò si aggiunga che la Commissione Europea ha stanziato alcune risorse iniziali per finanziare tale iniziativa con l'intento di valutare, partito il servizio, la potenziale crescita del programma.

La capacità europea di SST, ad oggi in una fase operativa iniziale e fortemente complementare a quella statunitense, ha lo scopo di contribuire alla salvaguardia, a lungo termine, di infrastrutture, mezzi e servizi spaziali sia europei che nazionali, anche a protezione degli investimenti fino ad oggi effettuati in Europa. In particolare le attività previste sono mirate a:

  • valutare e ridurre i rischi relativi alle collisioni per le operazioni in orbita degli assetti spaziali europei e consentire agli operatori di eventualmente programmare e realizzare, in modo più efficiente, le opportune misure di mitigazione del rischio stesso;
  • ridurre i rischi relativi al lancio degli assetti spaziali europei;
  • sorvegliare i rientri non controllati di oggetti orbitanti dallo spazio nell'atmosfera terrestre ed eventualmente diramare allarmi tempestivi, accurati ed efficienti allo scopo di ridurre i rischi potenziali per la sicurezza dei cittadini dell'Unione Europea ed evitare eventuali danni alle infrastrutture terrestri;
  • cercare di impedire la proliferazione di detriti spaziali.

Per contribuire a tale impegno, nell'ottica della massima sinergia istituzionale, è stato istituito a livello nazionale un Organismo di Coordinamento ed Indirizzo (OCIS), di cui fanno parte l'Aeronautica Militare, lo Stato Maggiore Difesa, l'Agenzia Spaziale Italiana (nel ruolo di National Entity) e l'Istituto Nazionale di AstroFisica, che contribuisce al Consorzio Europeo SST e si coordina ad alto livello con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI).

Alla luce della dipendenza delle capacità operative della Difesa e dell'Aeronautica Militare, oltre che innumerevoli attività civili, dalle applicazioni spaziali, la capacità di SST assume una valenza strategica in quanto strumentale alla protezione dell'infrastruttura spaziale e si connota come estensione allo spazio extra atmosferico della capacità di controllo e difesa dello spazio aereo, per naturale competenza ambientale assegnata all'Aeronautica Militare.


 

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