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Forniti i primi servizi di Space Surveillance & Tracking
21/04/2017
Reparto Sperimentale Volo
Serg. Anna Mangiacapre

Nei mesi di novembre 2016 e di marzo 2017 il Gruppo Ingegneria per l’Aereo-Spazio (GIAS) del Reparto Sperimentale Volo di Pratica di Mare, in qualità di ISOC è stato per la prima volta il referente per la fornitura dei servizi di Re-entry (predizione di rientri incontrollati di oggetti spaziali nell'atmosfera terrestre) e Fragmentation (monitoraggio di eventi di frammentazione di assetti spaziali per esplosione o collisione, e propagazione dei nuovi detriti generati).

I servizi sopra descritti vengono gestiti secondo uno schema rotazionale tra i cinque paesi membri che aderiscono all’attività di Space, Surveillance and Tracking (SST) Suport Framework avviata dalla Commissione Europea, il 15 giugno 2015. Il consorzio formato da Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito ha lo scopo di salvaguardare gli assetti spaziali da impatti con detriti che potrebbero rappresentare un pericolo per la loro funzionalità e, inoltre, costituire un’iniziale capacità europea di protezione dell’accesso allo spazio. Il consorzio inoltre si prefigge l’obiettivo di stimare il rischio di collisione abilitando gli operatori satellitari a pianificare misure di mitigazione e prevenendo la proliferazione di detriti spaziali.

L’Italia, inoltre, ha il compito di gestire la Conjunction Analysis che, al contrario delle precedenti attività, non viene condotto secondo uno schema rotazionale tra Paesi Membri, ma su base continuativa per garantire la protezione e la sicurezza degli assetti satellitari di interesse nazionale (COSMO-SkyMed e SICRAL) o europeo (satelliti assegnati della costellazione GALILEO, Copernicus ed EUMETSAT), che forniscono servizi e capacità abilitanti per le attività sia civili che militari.

I servizi di Conjunction Analysis, Re-entry e Fragmentation sono forniti grazie ad appositi strumenti sviluppati dal GIAS, ed a specifiche procedure e metodologie provate e validate applicando la metodologia propria dell'attività di sperimentazione. 

L'ISOC rappresenta la centrale operativa a cui fa capo la rete di sensori facenti parte dell'architettura nazionale di Sorveglianza dello Spazio, di cui fanno parte il sensore ottico “PdM-MiTe” installato presso il GIAS di Pratica d Mare ed il sensore ottico "Collision Avoidance System" (CAS) di Vigna di Valle. Le caratteristiche di dualità ed integrazione dei sistemi della Difesa con i dispositivi messi a disposizione di Enti civili quali ASI (Agenzia Spaziale Italiana) ed INAF (Istituto Nazionale di Astro Fisica) consentono all’architettura SST nazionale di avvalersi di sensori di varia natura (radar, laser ed ottici) distribuiti sull’intero territorio nazionale.


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