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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Operazione "Jupiter"
F-16 Operazione Jupiter

Da diversi anni, ormai, in occasione dello svolgimento di eventi di particolare rilevanza politica, religiosa o simbolica, l’Aeronautica Militare è anche chiamata ad allestire un dispositivo contro il rischio di attacchi terroristici con mezzi aerei. Tale predisposizione prevede il potenziamento della sorveglianza e della difesa aerea attraverso un sistema integrato di velivoli, radar e sistemi missilistici. L’operazione, che dal 2004 viene denominata “Jupiter”, consta dell’impiego integrato di mezzi e personale appartenenti a diverse unità della Forza Armata. La prima operazione di questo tipo si è svolta nei cieli di Genova in occasione del G8 dal 16 al 23 luglio 2001, pochi mesi prima del fatidico 11 settembre. L’obiettivo di un tale allertamento è prevenire e contrastare la minaccia aerea, controllando sia il flusso del traffico in volo che il transito di velivoli di qualsiasi categoria o dimensione presso gli aeroporti e le aviosuperfici. Per contrastare il segmento cosiddetto "asimmetrico" della minaccia aerea, ovvero l’attacco da parte di aeromobili/aerostati non concepiti come veri e propri sistemi d’arma, i dispositivi di sicurezza "Jupiter" sono dotati di una capacità di intervento specificamente orientata all’intercettazione di piccoli aeromobili, anche ultraleggeri, generalmente lenti e facilmente occultabili alla scoperta dei radar grazie a profili di volo a bassissima quota. Gli eventi in occasione dei quali l’Aeronautica Militare ha allestito uno "scudo aereo" sono stati diversi. Tra questi degni di nota sono stati il Summit NATO-Russia, svoltosi a Pratica di Mare il 28 Maggio 2002 (Operazione "Lavinium"); il Vertice mondiale della FAO svolto a Roma dal 10 al 13 Giugno 2002 (Operazione "Aventino"); la riunione interministeriale dell’Unione Europea svolta a Roma il 4 Ottobre 2003 (Operazione "Columbus"); la firma della Costituzione Europea a Roma il 28 Ottobre 2004 (Operazione "Jupiter 2004-03"); i funerali di Papa Giovanni Paolo II a Città del Vaticano nell’aprile 2005 (Operazione "Jupiter 2005-01") e il successivo insediamento di Papa Benedetto XVI. In quest’occasione le misure di sicurezza, predisposte con l’Operazione "Nuntio Vobis", per prevenire il rischio di attacchi terroristici, sono state imponenti. In occasione del meeting informale dei Ministri della Difesa della NATO, svoltosi a Taormina (Messina) nei giorni 9 e 10 febbraio 2006, ancora una volta è stato affidato all’Aeronautica Militare l’importante e delicato compito di proteggere lo spazio aereo sovrastante il luogo della riunione. ​Le operazioni di protezione dello spazio aereo legate a specifici eventi sono diventate un’attività di difesa aerea nella quale l’Aeronautica ha maturato una buona esperienza, sia attraverso specifiche esercitazioni ("Giopolis"), sia con eventi reali di particolare rilevanza, tanto da aver ormai standardizzato alcune procedure capaci di garantire un elevato grado di sicurezza e affidabilità. L’Ente designato per la condotta delle Operazioni "Jupiter" è il COA (Comando Operazioni Aeree) di Poggio Renatico (Ferrara), il quale, per ogni evento, individua i mezzi di scoperta e d’intervento più idonei allo svolgimento della missione assegnata, tenendo conto dei molteplici fattori ambientali, degli assetti aerei e di scoperta disponibili e delle differenti possibili minacce. ​
 

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