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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Operazione "Giotto 2009"
Operazione Giotto 2009


​L’Operazione militare interforze "Giotto 2009" ha garantito il necessario dispositivo di sicurezza a favore del Summit G8 tenutosi a L’Aquila nel periodo 8-10 luglio 2009. Il compito principale è stato quello di vigilare sugli obiettivi ritenuti sensibili e di attuare una cornice di sicurezza in concorso con le Forze dell’Ordine, con conseguente potenziamento della sorveglianza e della difesa dello spazio aereo. Tale dispositivo ha visto operare 2.500 militari delle Forze Armate ed è stato articolato su una componente terrestre e una aerea. L’Aeronautica Militare ha contribuito all’organizzazione logistica e operativa del Vertice, fornendo supporto nei settori della Difesa Aerea, del Comando e Controllo, del servizio sanitario, nonché del trasporto aereo.

Componente difesa aerea
Con 185 sortite e più di 490 ore di volo effettuate, l’Aeronautica Militare ha assicurato la difesa aerea nei giorni del G8 tra Coppito, sede del Forum internazionale, e l’aeroporto di Preturo (L’Aquila), dove sono transitati i "grandi della terra". Inoltre, in concorso con le altre Forze Armate, l'Aeronautica Militare ha contribuito al trasporto delle varie delegazioni.​
Il Comando Operativo delle Forze Aeree (COFA), ora denominato COA (Comando Operazioni Aeree) di Poggio Renatico (Ferrara) ha esercitato il controllo operativo e il Comando tattico sugli assetti resi disponibili per l’Operazione, al fine di contrastare le eventuali minacce cosiddette asimmetriche. 

Componente logistica
La componente logistica ha trovato la sua massima espressione con gli apporti messi a disposizione sull’aeroporto di Preturo, dapprima in occasione del sisma che ha colpito il 6 aprile L’Aquila e le zone limitrofe, per poi continuare all’interno dell’Operazione "Giotto 2009" e "Gran Sasso". L'Aeronautica Militare ha contribuito al trasporto di materiale, alla predisposizione tecnica di sistemi di telecomunicazioni, assistenza sanitaria, attività di manutenzione e rifornimento. Personale dell'Aeronautica Militare ha inoltre contribuito agli interventi che hanno riguardato non solo il potenziamento dell’aeroporto, ma anche delle infrastrutture e del sistema viario a sostegno dello scalo. 
Sono state installate tecnologie per l’atterraggio strumentale e una nuova torre di controllo e sono state realizzate l’illuminazione della pista di decollo e atterraggio. Grazie a questi lavori, all’'Aeroporto dei Parchi' de L’Aquila, inaugurato il 2 luglio 2009, potranno ​far scalo velivoli di media grandezza come i velivoli Falcon, i C-27J, i Canadair, impiegati per contrastare gli incendi, e anche gli ATR-42, capaci di trasportare fino a 40 passeggeri e utilizzati da molte compagnie aeree per il trasporto aereo regionale.
 
Joint Air Task Group "Falco"
L’Aeronautica Militare, all’interno dell’Operazione "Giotto 2009", è stata presente sull’aeroporto di Preturo con la Joint Air Task Group (JATG) "Falco". Un team di 218 persone tra piloti, specialisti, controllori del traffico, meteorologi, medici, addetti all’antincendio e personale di supporto, si è prodigato per assicurare la piena funzionalità dei servizi aeroportuali essenziali dello scalo abruzzese e ha quindi autorizzato, sotto stretta vigilanza, tutte le movimentazioni sull’aeroporto.
L’attività di "Slow Mover Interceptor" è volta ad interdire innanzitutto il traffico aereo di velivoli da turismo e ultraleggeri, potenziali minacce di tipo terroristico di difficile intercettazione a causa delle loro limitate performance aerodinamiche nel profilo a bassissima quota. L’impegno rientra nell’ambito di una collaborazione europea sempre più efficace nella lotta al terrorismo internazionale, e rappresenta un ulteriore contributo alla sicurezza dei cieli, che si affianca al dispositivo di difesa aerea messo in atto dall’Aeronautica Militare.

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