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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Timor-Est
TIMOR EST

​​​Il 28 novembre 1975, durante la "Rivoluzione dei Garofani" in Portogallo, Timor Est, ubicato in un angolo dell’Arcipelago Indonesiano, dichiara la propria indipendenza e solo nove giorni dopo l’Esercito Indonesiano ne prende il controllo. L’ONU, per garantire gli inviolabili principi della pace e della democrazia, autorizza una forza internazionale per pacificare il Paese e contribuire, con aiuti e interventi umanitari, a risollevare le condizioni di vita della popolazione locale. Ignorata dall’opinione pubblica internazionale, Timor Est ritorna prepotentemente all’onore delle cronache dopo il massacro di Dili, compiuto dalle truppe indonesiane il 12 novembre 1991. L’interesse suscitato nelle organizzazioni internazionali e le azioni diplomatiche svolte in particolare dal Portogallo portano, nell’agosto del 1999, ad un nuovo referendum per l’indipendenza, in cui gli indipendentisti si impongono ottenendo la maggioranza dei voti (78,5%). Il risultato elettorale non compone i dissidi all’interno del Paese; la minoranza, che si oppone alla costituzione di una Regione Autonoma Speciale di Timor Est come Provincia autonoma dell’Indonesia, dà inizio ad una violenta campagna di distruzione ai danni delle infrastrutture e degli edifici pubblici, che sfociano in episodi di aggressione verso la popolazione civile: quasi 1.500 timoresi vengono uccisi e alcune centinaia di migliaia vengono condotti a forza nella zona occidentale dell’isola.

​Solo l’intervento delle Nazioni Unite consente, alla fine di settembre, la cessazione delle ostilità attraverso una efficace azione di peacekeeping internazionale a guida australiana; contemporaneamente, la risoluzione "1264" del Consiglio di Sicurezza dell'ONU autorizza la creazione di una forza internazionale, INTERFET (International Forces in East Timor), alla quale prendono parte diciassette Paesi con le loro Forze Armate. Nel quadro del contributo dato dall’Italia all’Operazione "Stabilise", affidata alla coalizione multinazionale INTERFET, l’Aeronautica Militare invia presso la base australiana di Darwin un Nucleo della 46^ Brigata Aerea di Pisa, due G-222 e venticinque tra piloti e specialisti che cooperano con la forza internazionale e, in particolare, con la coalizione aeronautica nella quale operano velivoli ed equipaggi di differenti Nazioni. Il compito svolto dai G-222 è quello di garantire giornalmente le operazioni di trasporto umanitario della coalizione e i collegamenti su chiamata con l’aeroporto di Dili. Tra i voli di collegamento umanitario si rivela come particolarmente importante l’attività svolta sulla limitata pista di Suai, dislocata a pochi chilometri dal confine indonesiano, lunga appena 800 metri e in pessime condizioni, posizionata in mezzo a rilievi montani e a una fitta giungla, che la rendono agibile solo per i performanti G-222. La capacità di atterrare su tale pista risulta di fondamentale importanza per l’esito delle operazioni soprattutto per la posizione strategica dell’aeroporto di Suai, posto in prossimità del confine con Timor West. Dal 7 ottobre 1999 al 14 febbraio 2000, l’attività svolta dai due G-222 ha contato 349 voli nell’arco di 93 missioni con più di 400 ore di volo, trasportando più di 4300 persone e oltre 290 tonnellate di materiali.​

 

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