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Grifone 2015: obiettivo salvare vite umane
25/09/2015
Ufficio Generale per la Comunicazione
Ten. Simone Antonetti - S. Ten. Emanuela De Marchi - 1° M.llo Giuseppe Cianciotta

​​​​​Tante divise, una sola squadra. 53 ore di volo. Otto elicotteri. Due velivoli. Dieci tra Amministrazioni ed Enti dello Stato partecipanti. Due reparti di volo stranieri. Un'unica squadra che si è addestrata senza considerare il colore della propria divisa o il nome scritto sulla propria maglietta. Questo lo spirito e l'obiettivo dell'esercitazione internazionale organizzata dall'Aeronautica Militare "Grifone 2015".

Sono arrivati in Calabria da tutta Italia, e anche da Francia e Spagna, per mettere a fattor comune le proprie esperienze e conoscenze. Aeronautica Militare, Esercito Italiano, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, Polizia di Stato, Protezione Civile Regionale, Corpo Ausiliario delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, Centro Coordinamento SUEM 118, Sovrano Militare Ordine di Malta e Associazioni Volontariato Protezione Civile dal 21 al 25 settembre si sono addestrati insieme sui Monti della Sila, confrontandosi e imparando a lavorare come un solo attore per operare insieme con successo in casi di emergenza.  Persone, professionalità, storie di chi salva vite.

Scopo principale dell'esercitazione è stato per l'Aeronautica Militare quello di addestrarsi alla pianificazione, direzione, condotta e supporto, da zona isolata di operazioni "complesse e sostenute", di ricerca e soccorso di sopravvissuti a sinistri aerei  militari su terra operando congiuntamente al personale dei reparti di volo italiani e stranieri del soccorso aereo, dei centri di coordinamento e delle squadre di terra per la ricerca e soccorso, sia di giorno che di notte, favorendo la reciproca conoscenza e lo sviluppo di procedure comuni. Ad assistere all'esercitazione anche personale militare della Royal Jordan Air Force.

"La passione, la competenza e la professionalità di tutto il personale impiegato ha permesso di lavorare uniti come una sola squadra. Unico obiettivo quello di operare per la salvaguardia della vita umana." Queste le parole del Direttore dell'esercitazione "Grifone 2015" Colonnello Alfonso Cipriano in occasione dell'incontro con la stampa.


 

 


 

 

Un piccolo aeroporto mobile sui Monti della Sila. L'Aeronautica Militare ha fornito la propria esperienza in termini di Comando e Controllo delle operazioni aeree, che sono state dirette da un team del Comando Operazioni Aeree dell'Aeronautica Militare (COA IT – AOC RCC). L'intera e complessa pianificazione logistica, invece, è stata affidata al Comando Logistico dell'A.M. che, grazie alle diverse articolazioni dipendenti coinvolte attivamente nell'esercitazione, ha testato la propria capacità di schierare rapidamente personale, mezzi e infrastrutture in una zona isolata dalla quale condurre operazioni di supporto per tutte le attività di soccorso.

In questo ambito, il 3° Stormo di Villafranca (Vr)​, con il contributo del 4^ Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e l'Assistenza al Volo della 3^ Divisione e del Servizio dei Supporti del Comando Logistico, ha realizzato sul campo dell'ARSAC un Posto di Base Avanzato (PBA), un piccolo aeroporto dotato di tutti i servizi necessari per l'assistenza al volo e la gestione delle operazioni, dalle strutture campali di comando e controllo, ai sistemi mobili di comunicazione passando per la stazione meteo mobile, la torre di controllo, i servizi di rifornimento, antincendi, marshalling e di sicurezza del sedime.

Presso il PBA, sono stati attivati un Posto Medico Avanzato (PMA) multi-agenzia, in cui ha operato personale sanitario del 3° Stormo A.M. di Villafranca, del Corpo Ausiliario delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana e del Servizio Urgenza e Emergenza Medica 118 di Cosenza personale sanitario del CNSAS e del Sovrano Militare Ordine di Malta con funzioni sia di postazione medica avanzata nell'ambito dello scenario esercitativo, sia di presidio di primo soccorso in caso di reali esigenze per il personale partecipante. Le squadre sanitarie partecipanti hanno avuto l'opportunità di addestrarsi grazie a delle innovative simulazioni ad alta fedeltà previste dal momento del ritrovamento del "ferito" al suo ricovero. Nel corso dell'esercitazione sono stati gestiti 18 codici rossi, cinque codici gialli e un codice verde.

Il Distaccamento aeronautico di Montescuro (Cs) ha dato un importante contributo, in termini logistici, per la realizzazione dell'esercitazione. Significativo anche il contributo logistico, tecnico ed operativo del 2° Reggimento AVES di Lamezia Terme.

 

Le novità di quest'anno. Quest'anno all'esercitazione hanno partecipato anche alcune squadre del 16° Stormo Fucilieri dell'Aria dell'Aeronautica Militare, per la ricerca a terra e la messa in sicurezza dell'area colpita dall'emergenza con l'ausilio di particolari attrezzature e dispositivi tecnologici. Il significativo contributo dato dai Fucilieri nella ricerca dei dispersi ha messo in evidenza la possibilità di prevedere per loro anche il compito di ricerca e soccorso addestrandoli ad operare in simili contesti in sinergia con gli altri enti coinvolti per garantire il  massimo risultato.

È stato inoltre previsto il coinvolgimento di un team dell'Ispettorato per la Sicurezza del Volo dell'Aeronautica Militare, deputato a svolgere le indagini sul campo, in caso di incidente aereo militare, al fine di individuare le cause che hanno determinato l'evento allo scopo di evitare e prevenire il ripetersi di simili situazioni.

 

Alla Grifone 2015 anche il "Predator", l'aeromobile a pilotaggio Remoto del 32° Stormo dell'Aeronautica Militare ​che può essere impiegato per l'effettuazione di missioni di ricerca, sia puntiforme che d'aria, grazie all'impiego di avanzati sistemi di scoperta elettro-ottici e infrarosso, diurno e notturno, radar per l'individuazione di obiettivi di superficie. Una delle sue caratteristiche più importanti è la persistenza ossia la capacità di rimanere in volo per lungo tempo. Il Predator si è rivelato alquanto versatile ed è stato impiegato anche in attività non tipicamente militari in supporto di altre componenti dello Stato. È, per esempio, stato impiegato in occasione di alcuni grandi eventi quali il vertice intergovernativo Russia-Italia tenutosi a Bari  nel marzo 2007 o del G8 dell'Aquila del 2009.


 

Guarda il servizio sulla WebTv dell'Aeronautica Militare


 

 Guarda il servizio del TGR Calabria


 

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Guarda le immagini realizzate dal Predaor


 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 


 


 

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