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La Douhet celebra "Il giorno del ricordo"
13/02/2014
Scuola Militare Aeronautica "G. Douhet" - Firenze - Cap. Antonio D’Avanzo
Un momento dell'evento
La giornata del 10 Febbraio, istituita come giornata del ricordo per "[...] conservare e rinnovare la memoria nella tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, friulani e dalmati [...] e della più complessa questione del confine orientale [...]" è stata celebrata presso la Scuola Militare Aeronautica "Giulio Douhet" attraverso una tavola rotonda alla quale hanno preso parte gli alunni della scuola e di altri Istituti viciniori. L’obiettivo dell’attività rientra anche nel Piano di Offerta Formativa della Scuola che prevede l’approfondimento di temi d’attualità e storia in modalità di dibattito guidato attraverso la partecipazione attiva degli allievi. 

 

Il Prof. Menichetti, docente di Storia e Filosofia presso la Douhet, ha coordinato le attività attraverso un’introduzione sul senso della memoria, leggendo anche alcuni brani dell’autore Magris. In qualità di coordinatore ha presentato l’approfondimento svolto da alcuni allievi i quali, partecipando ad un concorso del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, hanno approfondito le vicissitudini dell’Istria e della Dalmazia, dal punto vista storiografico e letterario.
L’attenzione è stata poi catalizzata dall’intervento-testimonianza del vice presidente della federazione Grigio-Verde delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, Comandante Giulio Staffieri, già Sindaco della città di Trieste per due mandati, che ha illustrato, anche mediante il racconto della sua storia personale e con viva commozione, il dramma delle Foibe, specificatamente quella di Bassovizza, e l’esodo dalle loro terre di istriani, fiumani e dalmati.
L’esodo fu causato dalla persecuzione del regime jugoslavo contro gli italiani, una vera e propria pulizia etnica a guerra oramai ultimata, che per troppo tempo è stata ignorata.

 

I docenti intervenuti, particolarmente colpiti dal crudo racconto del Comandante, hanno fornito importanti riflessioni nell’ambito delle relazioni internazionali afferenti quel periodo storico, tra cui le vicissitudini della città di Trieste e del confine orientale. Anche le molteplici domande degli allievi hanno permesso al Comandante di concludere il suo intervento, ringraziando la Scuola per l’opportunità offerta alla federazione Grigio-Verde e sottolineando che " [...] non si deve dimenticare ma tenere vivo il ricordo di un dramma, comprendere quella storia affinché ciò che è stato non si ripeta più, vincendo stereopiti e pregiudizio [...]".
In conclusione, il Comandante della Scuola, Colonnello Claudio Icardi, ha invitato tutti gli studenti a riflettere sugli argomenti esposti, per comprendere meglio sia la storia nazionale sia le dinamiche internazionali di tutta l’area balcanica, storicamente soggetta ad instabilità e fragilità, dove ulteriori fenomeni di pulizia etnica si sono ripetuti nel tempo come nel caso di Srebrenica.

 

 

 

 

 

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