Ignora comandi barra multifunzione
Torna a contenuto principale
Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Skip Navigation Links Comunicazione > Notizie > Archivio > 2014 > Addestramento continuio per gli Atlantic del 41° Stormo
Addestramento continuio per gli Atlantic del 41° Stormo
28/05/2014
41° Stormo - Sigonella - 1° M.llo Carmelo Savoca
L'Atlantic durante unattenta perlustrazione sul mare
Giovedì 22 maggio, in occasione di un volo addestrativo sul velivolo BR-1150 Atlantic del 41° Stormo Antisom nell'ambito dell'operazione "Mare Nostrum", i Giornalisti Monica Colaianni, Sebastiano Bella e Dino Marcellino sono stati imbarcati a bordo del velivolo in dotazione allo Stormo.

 
Dopo il saluto di benvenuto da parte del Comandante dell’Aeroporto e del 41° Stormo, Colonnello
Vincenzo Sicuso, gli ospiti hanno assistito al briefing pre-volo. Subito dopo è avvenuto l’imbarco sul velivolo che in breve tempo ha raggiunto un’ipotetica area di operazioni nel bel mezzo del canale di Sicilia lungo la rotta dei migranti.

 
Con tutti gli operatori posizionati ai vari sensori, compresse le vedette della bolla anteriore e
di quelle laterali del velivolo, ha avuto inizio a beneficio dei giornalisti la simulazione dell’attività che gli equipaggi dell’Atlantic effettuano giornalmente oramai da più di 40 anni. Volando a bassa quota sul mare sono stati individuati numerosi natanti - piccoli e grandi - che transitavano in zona. E' stato anche individuato e controllato un sommergibile. Improvvisamente, i sensori prima e le vedette poi, hanno scorto in lontananza un’imbarcazione che trainava “qualcosa”. L’equipaggio era sul punto di attivare il dispositivo di “Mare Nostrum” in quanto si è subito pensato ad una “nave madre” che trainava un’imbarcazione di migranti. Una volta giunti sull’obiettivo si è appurato che si trattava solo di un peschereccio che trainava una vasca per la pesca.

 

Il Colonnello Sicuso, dal suo posto di pilotaggio, intervistato subito dopo l’ultimo avvistamento, ha riferito “oggi avete visto come operiamo [...] il nostro mestiere è anche questo: percorrere miglia e miglia di mare e, alla prima sensazione che qualcuno si trova in pericolo, monitorare ed osservare e, se necessario, dare celermente la posizione da raggiungere agli aiuti provenienti dal mare. Noi sappiamo benissimo che anche solo un minuto potrebbe bastare per salvare la nostra risorsa più importante: la vita umana”.

Al rientro dalla missione, i giornalisti hanno ringraziato il Comandante di Stormo per avere avuto “l’opportunità unica di volare a bordo dell’Atlantic”. Si sono inoltre complimentati con tutto l’equipaggio.

 

Il 41° Stormo Antisom di Sigonella dal 20 ottobre 2013 è quotidianamente impegnato nella missione umanitaria di sorveglianza di superficie nell’ambito dell’operazione denominata “Mare Nostrum”, che prevede l’invio di velivoli BR-1150 Atlantic nell’area assegnata dal Comando in Capo della Squadra Navale della Marina Militare (CINCNAV) dove, mediante l'ausilio di tutti i sensori a disposizione e secondo precise tattiche di impiego, effettuano tutti i controlli per incrementare il livello di sicurezza della vita umana ed il controllo dei flussi migratori nell'attuale scenario di emergenza che caratterizza il Mediterraneo meridionale.

 

Il velivolo BR1150 Atlantic del 41° Stormo opera con equipaggi misti dell’Aeronautica e della Marina (peculiarità unica) ed è stato specificamente realizzato per operare in ambiente marittimo allo scopo di perlustrare, volando e bassa quota, grandi spazi grazie all'elevata autonomia e raggio d'azione. Le attività di ricerca sono svolte mediante l'utilizzo del radar di bordo ottimizzato per la ricerca di obiettivi sulla superficie del mare e con l'ausilio di tre operatori di bordo, come vedette, dotati di binocoli diurni e notturni. L’equipaggio misto operativo standard è formato da 13 persone: tre Piloti, due TeV (Tecnico di Volo), due OSA (Operatori Sensori Acustici), due OTT (Operatori Tavoli Tattico/ricerca) e quattro OE (Operatori Elettronici). Al di là della posizioni, dei ruoli e della Forza Armata di appartenenza, per la componente Atlantic il termine “equipaggio” significa soprattutto 13 uomini che volano per quattro anni insieme, consolidando rapporti professionali, ma anche umani, propri della specialità antisom. In caso di avvistamento, l'Atlantic può segnalare la posizione dei naufraghi con artifizi illuminanti per la notte o fumogeni per il giorno e lanciare un battello pneumatico autogonfiabile, nell'attesa dell'arrivo dei mezzi di soccorso di superficie.

 

La missione del 41° Stormo consiste nel contrastare la minaccia subacquea e navale e nel fornire il servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio a protezione delle principali vie marittime allo scopo di mantenere sotto controllo le unità navali subacquee e di superficie potenzialmente ostili. A queste attività si aggiungono il controllo del traffico mercantile nel Mediterraneo, nell’ambito delle operazioni “post 11 settembre” contro il terrorismo internazionale, ed il supporto alle attività volte al controllo dei flussi migratori dai quadranti meridionali del mediterraneo, garantendo giornalmente - con l’ausilio del velivolo Breguet 1150 “Atlantic” in dotazione - la copertura delle ampie aree d’interesse e consentendo la tempestiva localizzazione dei profughi in mare, l’allertamento degli organi preposti e garantendo al contempo un costante e pronto intervento S.A.R., in caso di sinistro marittimo e naufragio degli stessi.

 

 

 

 

 

 

ALTRE DALLA CATEGORIA

Questo sito utilizza cookie tecnici e analitici, anche di terze parti, per migliorare i servizi.

Se vuoi saperne di più clicca qui. Continuando la navigazione accetterai automaticamente l’utilizzo dei cookie.