Ignora comandi barra multifunzione
Torna a contenuto principale
Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Skip Navigation Links Comunicazione > Notizie > 46ª Brigata Aerea: ricordato con una S. Messa l’Eccidio di Kindu
46ª Brigata Aerea: ricordato con una S. Messa l’Eccidio di Kindu
12/11/2020
46ª Brigata Aerea - Pisa
T. Col. Pompilio Sammaciccio

​Con una S. Messa al Sacrario di Kindu, a Pisa, mercoledì 11 novembre, è stato celebrato il 59°anniversario dell’Eccidio di Kindu. La funzione religiosa, svolta in stretta osservanza delle restrizioni anti Covid-19, è stata preceduta dalla deposizione di una corona, è stata officiata dal Cappellano della 46ª Brigata Aerea, don Francesco Capolupo, alla presenza del Comandante della Brigata, Generale B.A. Alessandro De Lorenzo, di una rappresentanza del personale della Base e di alcuni familiari dei Tredici aviatori, Medaglie d’Oro al Valor Militare.   

Prima della S.Messa, il Comandante ha deposto una corona in segno di omaggio ai Caduti, ed al termine della funzione ha preso brevemente la parola, sottolineando il valore dell’impronta lasciata dai Tredici di Kindu “La nostra storia è segnata da pagine liete e pagine, funeste come quella di Kindu. Funeste, ma non vane: quello che sappiamo fare oggi, le nostre capacità e la nostra generosità, è stato appreso e costruito generazione dopo generazione, con forza di volontà e spirito di servizio verso la Patria, anche a costo della propria vita. È un lascito prezioso, ed è per questo che oggi siamo qui, per onorare la memoria e per rivolgere un caldo, affettuoso, sentito e doveroso pensiero ai Tredici, e a tutti i nostri Caduti. Ai familiari presenti ed a quelli che non sono potuti essere presenti oggi va il mio simbolico abbraccio”.

A Kindu, in Congo, si consumò uno degli avvenimenti più tragici che abbiano coinvolto le Forze Armate italiane dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, con la barbara uccisione di tredici militari dell’Aeronautica Militare appartenenti alla 46ª Brigata Aerea, durante una tra le prime missioni cui l’Italia partecipava sotto le insegne ONU. L’11 Novembre 1961, tredici aviatori della 46ª Brigata Aerea furono sorpresi all’interno della mensa dell’ONU da un’ottantina di ribelli che li assalirono, li picchiarono e li trascinarono nella prigione della cittadina africana. Uno di loro venne ucciso al momento della cattura; gli altri, barbaramente trucidati poche ore dopo.

La notizia dell’eccidio suscitò grande emozione nel Paese. Prova ne fu la gara di solidarietà, promossa dalla RAI, che permise in poche settimane di raccogliere i fondi necessari alla costruzione del Sacrario di Kindu, che sorge all’ingresso dell’Aeroporto Militare di Pisa.

​La 46ª Brigata Aerea è un Reparto dipendente dal Comando Squadra Aerea per il tramite del Comando Forze di Supporto e Speciali che svolge, con i suoi velivoli da trasporto C130J e C27J, un’ampia gamma di missioni nell’ambito del trasporto aereo, sia di carattere esclusivamente militare – con la partecipazione in tutti i Teatri Operativi che vedono la presenza delle Forze Armate italiane - sia in ambito civile, in concorso con altre agenzie dello Stato, come è avvenuto nel corso dell’emergenza Covid-19, o per soccorsi umanitari, evacuazioni di popolazioni in difficoltà o interventi in caso di calamità naturali.

ALTRE DALLA CATEGORIA

Questo sito utilizza cookie tecnici e analitici, anche di terze parti, per migliorare i servizi.

Se vuoi saperne di più clicca qui. Continuando la navigazione accetterai automaticamente l’utilizzo dei cookie.