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Conclusa in Molise la Grifone 2018
28/09/2018
Ufficio Pubblica Informazione - Roma
Cap. Orlando Fantozzi - S.Ten. Palma Convertini

​Impiegati 400 uomini, 10 velivoli e 35 squadre per circa 50 sortite e 33 ore di volo all’esercitazione di ricerca e soccorso Grifone 2018, conclusa oggi, 28 settembre, tra le montagne molisane.

La Grifone è un’esercitazione di ricerca e soccorso a carattere internazionale, interforze ed interagenzia giunta quest’anno alla sua undicesima edizione.

Pianificata e condotta annualmente dall'Aeronautica Militare nel quadro dell'accordo di cooperazione tra Italia, Francia e Spagna denominato SAR.Med.Occ. (Search and Rescue Mediterraneo Occidentale), l’esercitazione ha visto la presenza anche di osservatori stranieri di Qatar, Kuwait, Libano, Bosnia Herzegovina, Serbia, U.S.A., Austria e Spagna. All’evento conclusivo dedicato alla stampa sono intervenuti Il Senatore Fabrizio Ortis della Commissione Difesa, il Vicario del Prefetto Dott. Pierpaolo Pigliacelli, il Sindaco di Campochiaro Simone Valente, il Sottosegretario alla Giunta Regionale del Molise Quintino Pallante, il Direttore del Centro Funzionale della Protezione Civile della Regione Molise Arch. Giuseppe Pitassi ed il Generale di Divisione Aerea Antonio Conserva.

Il Gen. Conserva ha voluto sottolineare la splendida accoglienza ricevuta dalla comunità molisana enfatizzando come esercitazioni di questo genere siano utili non sono a livello militare ma soprattutto per addestrare il personale alla prontezza in caso calamità naturale o di qualsiasi altra emergenza.

“Grifone vuol dire consolidare l'addestramento del personale dei Reparti di volo del Soccorso Aereo, dei Centri di Coordinamento e delle Squadre di terra alla gestione delle operazioni nel difficile ambiente montano, sia di giorno che di notte, vuol dire standardizzare le procedure investigative, fondamentali per risalire alle cause che conducono ad un incidente aereo militare, vuol dire, ancora, migliorare le procedure in materia di sicurezza del volo, ovvero le azioni da attuare, in maniera preventiva, affinché le conseguenze di un incindente aereo militare possano essere ridotte al minimo”. Le parole del Colonnello Cipriano, Direttore della Grifone 2018, riassumono così gli obiettivi di tutta l’esercitazione.

Il personale e gli assetti dell’Esercito Italiano con le squadre soccorso del 9° e del 3° Reggimento Alpino, dell’Aeronautica Militare, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, responsabile del coordinamento delle squadre di soccorso a terra, Corpo Ausiliario Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana, Protezione civile e Servizio Sanitario di Urgenza ed Emergenza 118 della Provincia di Campobasso, dal 24 al 28 settembre si sono addestrati insieme tra le montagne del matese, affrontando il previsto calo delle temperature e le raffiche di vento che hanno reso gran parte delle operazioni ancora più realistiche.

Tra le novità di quest’anno c’è la collaborazione fra l'Università di Urbino, ARPA Marche e Polizia di Stato, che hanno sperimentato un nuovo approccio multidisciplinare per la gestione ambientale e psicologica di un post incidente aereo. L'attività investigativa è stata infine supportata dal lavoro dei "Fucilieri dell'Aria" del 16° Stormo, responsabili della messa in sicurezza della zona interessata dall'incidente.

Il Comando e Controllo delle operazioni aeree è stato gestito da un team del Rescue Coordination Center  del Comando Operazioni Aeree di Poggio Renatico (FE). Il 3° Stormo di Villafranca ha invece dispiegato alcune delle sue componenti specialistiche per fornire tutto il supporto operativo e logistico necessario, addestrandosi al contempo ad operare in tempi limitati per il mantenimento della capacità di proiezione. Un’opportunità, dunque, per incrementare l’interoperabilità con i Reparti di Volo del comparto “Search & Rescue (SAR)”.

All'interno dell'installazione è stato attivato anche un Posto Medico Avanzato (PMA) multi-agenzia in cui ha operato personale sanitario dell'Infermeria Principale di Pratica di Mare e del Corpo Ausiliario delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana con funzioni sia nell'ambito dello scenario esercitativo che come presidio di primo soccorso in caso di reali esigenze.

​La Grifone è organizzata dall’Aeronautica Militare fin da quando esistono accordi di cooperazione internazionale nell’ambito della ricerca e soccorso aereo. Fino al 1998 l’esercitazione interessava esclusivamente l’area geografica del centro-nord Italia, poi con la riorganizzazione dei Reparti dell’Aeronautica Militare e la costituzione di un unico Comando Operativo con sede a Poggio Renatico (FE) la Grifone è stata organizzata anche in aree del sud Italia. Originariamente l’esercitazione era strutturata su due fasi distinte: una fase SATER (evento di ricerca e soccorso su terra) e una fase SAMAR (evento di ricerca e soccorso in mare); con la ridistribuzione delle responsabilità riguardo il soccorso in mare, la Grifone è diventata dal 2007 un’esercitazione esclusivamente SATER.

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