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Missione in Estonia: termina l'impiego della TFA 36° Stormo
04/05/2018
TFA 36° Stormo - Estonia
Cap. Andrea Colotti


Con una solenne cerimonia svolta nella base militare di Ämari, in Estonia, si è conclusa ufficialmente, dopo quattro mesi, la missione “Baltic Eagle”, che ha visto uomini e donne della Task Force Air (TFA) 36° Stormo  dell’Aeronautica Militare operare per garantire la difesa dello spazio aereo baltico, nell’ambito delle attività di Enhanced Air Policing della NATO.

A presenziare alla solenne cerimonia, che ha visto il contingente italiano, su velivoli Eurofighter Typhoon, passare il testimone al contingente dell’Aeronautica francese, su velivoli Mirage, il Ministro della Difesa dell’Estonia, Jüri Luik, oltre all’Ambasciatore Italiano in Estonia, Filippo Formica, all’Air Defence Commander francese, Generale Gal Zimmerman, ed al Brigadier General Dimopoulos in rappresentanza della NATO.

La Difesa italiana era rappresentata dal Generale D.A. Nicola Lanza de Cristoforis, Vice Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, che, collegandosi alle parole espresse dal Ministro della Difesa Estone, ha ringraziato il personale della TFA per l’ottimo lavoro svolto, sottolineando il grande impegno dell’Italia a tutela della sicurezza dell’Alleanza e rimarcando l’elevato numero di attività addestrative multinazionali condotte durante tale periodo di impiego operativo. È stato dato giusto rilievo anche al fatto che per ben quattordici volte gli aerei italiani si sono levati in volo in modalità “scramble” per intercettare, identificare e accompagnare fuori dallo spazio aereo dell’Alleanza velivoli che impegnavano lo spazio aereo estone senza le necessarie autorizzazioni, ovvero senza seguire le previste procedure di identificazione.

Particolarmente significative, poi, le espressioni di ringraziamento del Capo di Stato Maggiore della Difesa Estone, il Generale Riho Terras, che ha voluto sottolineare, oltre alle rilevanti capacità operative dimostrate dal contingente italiano, le numerose attività benefiche – in particolare, quelle svolte a favore di orfanotrofi – di cui i militari italiani si sono resi protagonisti.

Dal 9 gennaio scorso, a seguito del passaggio operativo con il contingente belga, per quattro mesi il distaccamento italiano ha assicurato l'integrità dello spazio aereo della NATO, rafforzando l'attività di sorveglianza dei cieli delle Repubbliche baltiche – Estonia, Lituania e Lettonia – che non possiedono sufficienti capacità e strutture per assicurarsi autonomamente una difesa aerea pienamente rispondente agli standard richiesti dall’Alleanza Atlantica.

Quattro i velivoli caccia Eurofighter e circa 110 gli uomini e le donne dell'Aeronautica Militare, insieme a due appartenenti all’Arma dei Carabinieri, rischierati presso l’unica base della Forza aerea Estone, l’aeroporto militare di Ämari, per garantire, quindi, le attività di Enhanced Air Policing della NATO. Non trascurabili le difficoltà affrontate, dovute principalmente al fatto di dover operare a così grande distanza dalla madrepatria e, soprattutto, alle condizioni climatiche proibitive per larga parte del periodo di impiego, con temperature sovente a 20 gradi sotto lo zero.

Ciononostante, la piena operatività dei caccia italiani è stata assicurata da un tasso di efficienza sempre prossimo al 100%, dimostrando la grande affidabilità del velivolo e la bontà della struttura logistica di mantenimento posta in essere.

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