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Cambio di comando al 36° Stormo di Gioia del Colle
16/07/2020
36° Stormo - Gioa del Colle
S.Ten. Fulvio Mallardi

Giovedì 16 luglio, presso il 36° Stormo Caccia di Gioia del Colle (BA), è avvenuto il passaggio di consegne tra il Colonnello Emanuele Spigolon, Comandante uscente, e il Colonnello Antonio Vergallo, Comandante subentrante.

L'evento, che rappresenta un importante nonché significativo momento della vita e delle attività del Reparto, è stato svolto nel rispetto delle prescrizioni dettate dalla situazione emergenziale in atto.

Il Colonnello Emanuele Spigolon lascia il 36° Stormo Caccia dopo due anni di comando e viene destinato a nuovo incarico presso lo Stato Maggiore Aeronautica di Roma

Il Colonnello Antonio Vergallo, proveniente dallo Stato Maggiore Difesa, sarà chiamato a guidare le attività istituzionali del Reparto gioiese e, in particolare, a rappresentare uno degli Stormi della difesa aerea dell'Aeronautica Militare che assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO.

Il 36° Stormo Caccia, che dipende dal Comando Squadra Aerea per il tramite del Comando Forze da Combattimento, è uno degli Stormi della difesa aerea dell'Aeronautica Militare che assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito – per la parte sorveglianza, identificazione e controllo – dall'11° Gruppo D.A.M.I. di Poggio Renatico (FE) e dal 22° Gruppo Radar di Licola (NA), relativamente all'intervento in volo, dal 4° Stormo (GR), dal 36° Stormo (BA) e dal 37° Stormo (TP), tutti equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter. A partire dal gennaio 2017, l'Aeronautica Militare ha attivato inoltre una cellula di Eurofighter F-2000 presso il 51° Stormo di Istrana al fine di ottimizzare la copertura dello spazio aereo nazionale, in ottica di generale riduzione dei tempi di intervento e di tempestivo contrasto di eventuali minacce. Da marzo 2018, inoltre, nel sistema di difesa aerea sono stati integrati anche i velivoli F-35 del 32° Stormo di Amendola, che contribuiscono con specifiche capacità operative e tecnologica di ultima generazione alla difesa dei cieli italiani.

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