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Lo storico idroscalo di Desenzano del Garda ha aperto i cancelli al pubblico
09/06/2019
6° Stormo - Ghedi (BS)
1° M.llo Francesco Nacca

Sabato 8 e domenica 9 giugno, l'Idroscalo desenzanese, dopo lunghi anni dalla chiusura, ha riaperto le porte al pubblico. L'evento ha avuto luogo grazie alla collaborazione fra il Comune di Desenzano del Garda, il Comando 6° Stormo di Ghedi, l'Associazione Arma Aeronautica di Desenzano e il Comitato per l'Idroscalo.

L'apertura è stata preceduta dal concerto della Fanfara della 1ª Regione Aerea di Milano nella serata di venerdì e che ha visto la presenza del Generale Divisione Aerea Silvano Frigerio, Comandante della 1ª Regione Aerea e del Comando Forze da Combattimento.

Gli oltre 4000 visitatori, hanno percorso una vastissima area espositiva dedicata all'epopea della Coppa Schneider e del Reparto Alta Velocità. Attraverso una visita guidata di circa 45 minuti, hanno potuto scoprire i luoghi storici del sedime militare e gli edifici che componevano l'idroscalo, come gli hangar, le officine e l'argano per la movimentazione degli idrocorsa.

All'interno di uno degli Hangar presenti, i volontari dell'Associazione d'Arma uniti al personale dello Stormo, hanno allestito una ricca mostra fotografica sulla storia dell'idroscalo a partire dal suo utilizzo durante la prima guerra mondiale fino ai più famosi anni di permanenza del Reparto Alta Velocità. Ad impreziosire il tutto numerosi cimeli composti da documentazione originale, uniformi tra cui quella del recordman Francesco Agello e Tommaso Dal Molin e reperti inerenti i velivoli in uso in quel periodo.

Al termine della visita è stata inoltre possibile salire "a bordo" della cabina di un velivolo Tornado messo a disposizione dal 6° Stormo e vedere da vicino il funzionamento di uno dei suoi motori appositamente realizzato in versione didattica, nonché il seggiolino eiettabile. 

Durante la Prima Guerra Mondiale fu aperta a Desenzano una base per gli idrovolanti, usati principalmente per funzioni di ricognizione aerea. Terminato il conflitto, la base rimase operante, con modeste incombenze militari, fino al 1927 quando fu costituita la scuola per la sperimentazione dell'alta velocità nel volo aereo.

Fu così che nel maggio 1928 giunsero all'Idroscalo i primi aerei da competizione con i piloti che iniziarono prove e collaudi in vista della gara per la conquista della Coppa Schneider che si sarebbe tenuta in Inghilterra nel 1929.

Alla fine del 1931 la scuola si trasformò nel Reparto Alta Velocità, ottenendo così un'autonomia maggiore nella elaborazione dei progetti. L'obiettivo principale di quegli anni fu quello di raggiungere il primato di velocità assoluta mondiale: record che arrivò il 10 aprile del 1933 da un MC 72 pilotato dal Maresciallo Francesco Agello. Ma non fu ancora quello definitivo in quanto lo stesso Agello il 23 ottobre del 1934 superò il suo stesso primato oltrepassando la soglia dei 709 km/h e stabilendo quello che, tutt'oggi, resta un record imbattuto nella sua categoria.

L'impresa, considerata conclusiva dalle autorità, segnò l'inizio della smobilitazione del RAV, che chiuse definitivamente i battenti nell'autunno del 1936.

Tutto questo è stato il Reparto Alta Velocità che, fra il 1928 ed il 1936, fece di Desenzano uno dei punti di riferimento mondiali dell'Aeronautica.

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