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La sala operativa del C.O.S.M.A. di Monte Cavo diventa un museo presso il bunker di Soratte
13/05/2017
31° Stormo - Ciampino (RM)
Cap. Daniele Sgambati

Sabato 13 maggio, presso il bunker Soratte – Sant'Oreste (Roma), durante l'apertura straordinaria per il Bombing Day è stata inaugurata la sala operativa donata dall'Aeronautica Militare all'associazione culturale che gestisce il sito storico.

Un viaggio al centro della terra per riscoprire la grande storia d'Italia che nessuno conosce. Pagine che si sfogliano a 300 metri di profondità, incastonate in un duro nocciolo coperto da roccia calcarea, come cellule di sopravvivenza che potevano resistere anche alla follia di bombe termo-nucleari «migliaia di volte più potenti di Hiroshima».

In un contesto quasi surreale in cui in poche centinaia di metri vengono ripercorsi in successione gli anni più critici del secondo conflitto mondiale, l'8 settembre 1943, l'occupazione nazista per poi tuffarsi nei decenni della guerra fredda e del terrore dell'armamento nucleare.

Attraverso il "Percorso della Memoria", in occasione del 73° anno dal bombardamento alleato del secondo conflitto mondiale, la delegazione del 31° Stormo, responsabile delle installazioni prelevate dal bunker dell'Aeronautica Militare sito presso Monte Cavo, è stata condotta nelle viscere del Soratte con rievocazioni storiche, filmati, allestimenti museali.

All'interno dell'evento "Bombing day 2017" oltre ai nuovi allestimenti dell'area della Seconda Guerra Mondiale, con figuranti e decine di veicoli storici, è stata inaugurata quella che fu la sala operativa del 3° settore della D.A.T. (Difesa Aerea Territoriale) prima, divenuta dal 1963 S.O.C. (Sector Operation Center), successivamente ampliata in 2° R.O.C. (Regional Operative Command) ed infine C.O.S.M.A. (Centro Operativo Stato maggiore Aeronautica). Quest'ultimo, non essendo inserito nella catena di comando e controllo NATO, non aveva compiti di carattere operativo, ma doveva fungere da struttura di rischieramento  dello Stato Maggiore Aeronautica in caso di guerra.

Ci sono voluti quattro anni di lavoro intenso per avere tutti i materiali originali e musealizzarli con i permessi speciali dell'Aeronautica. Il colpo d'occhio è da vertigine: oltre 18 metri di pannelli con mappe di tutta Europa su cui si registravano simulazioni ed esercitazioni di attività operative aeree, navali o sottomarine.

Il rifugio di Soratte era stato costituito dal Genio Militare di Roma per consentire ad uno stretto gruppo di cariche del governo italiano di rifugiarsi e continuare nell'assolvimento dei loro compiti in caso di attacco devastante sulla capitale. Nel dettaglio un numero pari a 100 tra uomini e donne avrebbe avuto il privilegio di accedervi. Una metà composta dalle più alte carico dello Stato e di governo accompagnate dalle loro consorti, ma non dai figli, e l'altra parte formata da personale specializzato in grado di consentire la sopravvivenza e la continuità di comando dalla roccaforte a nord della capitale. Ancora oggi questo sito costituisce una delle più grandi ed imponenti opere di ingegneria presenti in Europa.

Durante la seconda guerra mondiale fu sede per circa dieci mesi del "Comando Supremo del Sud" delle forze di occupazione tedesche guidate dal Feldmaresciallo Kesselring.

Abbandonato per diversi anni, solamente nel 1967, in piena Guerra Fredda, venne trasformato dalla N.A.T.O. in bunker anti-atomico.

L'area è oggetto di lavori di valorizzazione in atto dal 2001 e le visite guidate sono curate dall'Associazione di volontari Bunker Soratte.

Grazie alla loro passione e alla disponibilità del 5° Reparto dello SMA i visitatori potranno  visionare un luogo storico legato alle operazioni di comando e controllo aeree che per anni sono state operate dal sito di Monte Cavo.

All'atto dell'inaugurazione, alla presenza del Sindaco di Sant'Oreste, sig.ra Valentina Pini, del presidente dell'associazione, architetto Gregory Paolucci, il comandante del 31° Stormo ha ripercorso la storia della sala ed i più importanti eventi storici ad essa legata, con un racconto che ha coinvolto tutte le persone presenti.

La giornata è terminata con uno scambio di doni tra il Col. Quagliato, il sindaco di Sant'Oreste ed il presidente dell'Associazione Bunker Soratte.

Tutte le parti coinvolte, grazie a questo coordinamento, hanno realizzato i rispettivi "desideri" riportando alla luce un luogo storico per l'AM, dando lustro ad un percorso già ricco di elementi unici, e rinforzando la volontà di una comunità che, grazie al volontariato, ha permesso nel solo 2016 a più di 26.000 persone provenienti da tutto il mondo di ammirare un pezzo di storia italiana. 

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