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Ricordato a Roma il 55° anniversario dell'Eccidio di Kindu
08/12/2016
Ufficio Generale del Capo di SMA
Ufficio Pubblica Informazione

​​​Si è svolta lo scorso 2 dicembre a Roma, presso la Casa dell’Aviatore, la commemorazione del 55° anniversario dei martiri di Kindu, evento organizzato dalla Fondazione Giovanna Dejua e dal Lions Club Roma Mare con il patrocinio dell’Aeronautica Militare e la partecipazione di Poste Italiane, che per l’occasione ha predisposto una cartolina filatelica da collezione ed uno speciale annullo postale.

L’evento è stato pensato innanzitutto come una comune manifestazione di vicinanza, stima e riconoscenza sia alle famiglie dei 13 Aviatori scomparsi, i primi a cadere in una missione di pace internazionale dell’ONU dopo la II Guerra Mondiale, sia alle migliaia di militari italiani impegnati ancor oggi in Italia e nel mondo a tutela della pace e della libertà dei popoli. La manifestazione ha completato simbolicamente le altre importanti celebrazioni tenutesi sia davanti alla stele di Fiumicino il 5 novembre, sia all’Aeroporto militare di Pisa l’11 novembre, dove è rientrata la salma del sergente maggiore Nicola Stigliani, che si è unita a quelle degli altri 12 Aviatori già tumulate nel Sacrario.

L’immagine della cartolina e del timbro dell’annullo postale sono rielaborazioni grafiche dell’opera pittorica di Giovanna Dejua intitolata “I Martiri di Kindu”, quadro realizzato nel 1991 nella ricorrenza del trentennale dell’eccidio ed ora di proprietà della 46ma Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare. L’opera d’arte astratta raffigura in modo originale e senza retorica i 13 Aviatori martiri con 13 stelle azzurre in campo bianco, elevate da ali tricolore proiettate verso l’infinito.

All’evento, presieduto dal Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Domenico Rossi, hanno preso parte, tra gli altri, il Comandante del Comando delle Forze di Supporto e Speciali, Gen. D.A. Roberto Boi e il Comandante della 46ma Brigata Aerea, Gen. B.A. Achille Cazzaniga.

Il Sottosegretario Rossi dopo aver rivolto un deferente pensiero a tutti i caduti nelle missioni internazionali, ha espresso sincera e affettuosa vicinanza alle famiglie che hanno conosciuto il dolore della perdita di un proprio congiunto nell’assolvimento del dovere.

“C’è un filo conduttore che unisce i nostri caduti a tutti i militari in servizio”, ha detto il Sottosegretario Rossi nel suo discorso, “credere nel giuramento prestato ed essere sempre pronti a sacrificare la propria vita per la Patria. Onorare quanti hanno assolto con onore il proprio compito fino all'estremo sacrificio, ci dona la forza per guardare avanti”.  Il Generale Boi, nel portare il saluto dell'Aeronautica Militare e del Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, ha voluto rivolgere un deferente e caloroso saluto alle famiglie di tutti i caduti della Forza Armata, con un pensiero particolare al sacrificio dei tredici Aviatori di Kindu.  Il Generale Cazzaniga, nel ringraziare gli organizzatori dell’evento, in particolare il Direttore della Fondazione Giovanna Dejua, Cav. Dott. Angelo Paletta, ha voluto ricordare come Kindu rappresenti per la 46^ Brigata Aerea e per l’Aeronautica Militare “uno dei punti fermi della propria storia, un ideale punto di partenza da cui tracciare le rotte che conducono agli obiettivi presenti e futuri della Forza Armata”.

 

 

​La tragedia di Kindu avvenne durante la prima missione internazionale alla quale l’Aeronautica Militare partecipava dopo il secondo conflitto mondiale. Gli equipaggi di due C-119 della 46^ Brigata Aerea di Pisa, decollati da Kamina per rifornire la locale guarnigione di caschi blu malesi di stanza a Kindu, dopo le operazioni di scarico del materiale, furono catturati da ribelli dell'Armata Nazionale Congolese i quali, dopo aver immobilizzato il personale malese di guardia, picchiarono e trascinarono nella prigione della città i militari italiani. Rinchiusi in uno stanzone del carcere, poche ore dopo, vennero trucidati selvaggiamente con raffiche di mitra. L’11 novembre del 1994, l’allora Presidente della Repubblica, On. Oscar Luigi Scalfaro, decorò con la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria i tredici aviatori caduti in missione di pace: il Maggiore Pilota Amedeo Parmeggiani, il Sottotenente Pilota Onorio De Luca, il Tenente Medico Francesco Paolo Remoti, il Maresciallo Motorista Nazzareno Quadrumani, il Sergente Marconista Francesco Paga, il Sergente Maggiore EMB Martano Marcacci, il Sergente Maggiore Silvestro Possenti, il Capitano Pilota Giorgio Gonelli, il Sottotenente Pilota Giulio Garbati, il Maresciallo Motorista Filippo Di Giovanni, il Sergente Marconista Antonio Mamone, il Sergente Maggiore EMB Armando Fabi, il Sergente Maggiore Nicola Stigliani.

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