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Al museo storico di Vigna di Valle la seconda tappa del convegno sulla spedizione scientifica Polarquest 2018
30/11/2018
Museo Storico AM - Vigna di Valle (RM)
T.Col. Fabio Ruggieri

Nell'ambito delle celebrazioni volte a ricordare l'impresa compiuta 90 anni fa da Umberto Nobile con il dirigibile Italia, il Museo Storico di Vigna di Valle ha ospitato la seconda tappa di un convegno internazionale di due giorni capitanato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche di Roma, presso la cui sede è stata tenuta, il giorno precedente, la prima parte dell'incontro.

L'evento, aperto con il saluto del Comandante del Centro Storiografico e Sportivo, Colonnello Giuseppe Lauriola, e del Direttore del Museo, Tenente Colonnello Adelio Roviti, ha avuto come obiettivo primario quello di rendere note le risultanze della spedizione scientifica Polarquest 2018.

La spedizione ha operato nella passata estate presso l'arcipelago delle isole Svalbard (la parte più settentrionale della Norvegia, nonché le terre abitate più a nord del pianeta), circumnavigato a bordo di una speciale imbarcazione a vela, il Nanuq, appositamente allestita per la rilevazione di alcuni tra i più importanti parametri cosmico-fisico-ambientali.

Alla realizzazione di tale impresa hanno partecipato anche diverse altre organizzazioni scientifiche nazionali ed internazionali che, a vario titolo, hanno fornito il proprio contributo: il CERN di Ginevra, la Società Geografica Italiana, il Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi di Roma, la Sezione INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) dell'Università di Bari e l'Università Cà Foscari di Venezia.

Conferenzieri a tale evento sono stati la Dott.ssa Paola Catalano del CERN (Capo Progetto Polarquest 2018), Roberto Sparapani del CNR, Prof. Gianluca Casagrande della Società Geografica Italiana, Prof. Marcello Abbrescia del Centro Fermi e Sezione INFN dell'Università di Bari (che ha portato anche i saluti del Prof. Massimo Inguscio, Presidente del CNR), Prof. Carlo Barbante dell'Università Cà Foscari di Venezia.

Tra le autorità territoriali intervenute vanno annoverati Bruno Bruni, Sindaco di Manziana, Claudia Maciucchi, Sindaco di Trevignano, e Claudia Marini, Assessore alla Cultura del Comune di Bracciano.

Presente inoltre al convegno anche una significativa aliquota di ragazzi e ragazze dell'Istituto Comprensivo "Manziana", dimostratisi attenti e sensibili alle problematiche ambientali trattate.

Dalle isole Svalbard salpò Umberto Nobile novanta anni prima, con il dirigibile Italia, alla volta del polo nord. La spedizione Polarquest 2018, in ossequio a quella impresa, ha volutamente ricalcato la medesima rotta seguita dal dirigibile nel 1928, giungendo fino al punto esatto in cui avvenne il naufragio (a tal fine sono state prese a riferimento le coordinate geografiche al tempo trasmesse via radio dal telegrafista Giuseppe Biagi).

E' stata celebrata in loco una semplice ma significativa cerimonia in ricordo dei valorosi aviatori scomparsi. Una analoga cerimonia ha avuto luogo anche a terra, presso la località di King's Bay, al cospetto del monumento dedicato ai protagonisti della sfortunata impresa, nonché ai piedi del pilone, tuttora presente, cui era ancorato il dirigibile Italia prima di salpare per il suo volo polare.

A conferire ulteriore carattere di eccezionalità alla spedizione, nonché altissima valenza storica e simbolica, è stata la partecipazione alle commemorazioni a terra di alcuni discendenti degli aviatori che presero parte all'impresa di allora: Giuseppe Biagi, nipote dell'omonimo telegrafista di bordo, Sergio Alessandrini, nipote di Renato, timoniere ed attrezzista, Paola e Mattia De Grassi, nipoti di Adalberto Mariano, ufficiale di rotta, Filippo Belloni, nipote di Filippo Zappi, ufficiale di rotta, Michele Tomaselli, nipote di Francesco "Cesco" Tomaselli, giornalista a bordo.

Per ciò che attiene agli aspetti scientifici, Polarquest 2018 ha permesso di effettuati rilievi e misurazioni a latitudini presso le quali non erano mai stati fatti in precedenza.

E' stata inoltre eseguita una mappatura particolareggiata di una delle isole dell'arcipelago, in particolare l'isola degli Alpini, così chiamata proprio poiché "scoperta" da un Ufficiale degli Alpini, Gennaro Sora, durante la sua marcia di oltre mille chilometri alla ricerca dei sopravvissuti del dirigibile Italia. L'isola risulta ora acquisita nei suoi dati plano-altimetrici come mai era stato fatto prima.

Analogamente, seppur con diversa strumentazione e con il dichiarato ambizioso obiettivo di tentare di ritrovare tracce del dirigibile scomparso, è stata anche effettuata una prima mappatura di una limitata parte del fondale marino artico prospiciente le isole Svalbard.

In termini assoluti, questa spedizione ha segnato il ritorno, per la prima volta dopo novanta anni, di un laboratorio scientifico presso l'artico. E' stata la prima di una serie di ulteriori campagne scientifiche che saranno condotte a breve sempre in quelle aree, poiché esse rappresentano un terreno di studio particolarmente significativo, nonché un indicatore attendibile e veritiero sulla salute generale del nostro pianeta.

Vigna di Valle è la sede del Museo Storico dell'Aeronautica Militare, presso cui sono conservati i più significativi velivoli avuti in dotazione dalla Forza Armata, ivi inclusi quelli impiegati nel periodo antecedente la sua fondazione.

Vigna di Valle è sede anche del Centro Sportivo dell'Aeronautica Militare, dove vengono seguiti gli atleti di Forza Armata che gareggiano nelle più importanti competizioni di livello mondiale. 

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