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Missione in Bosnia: commemorazione dell'equipaggio Lyra 34
03/09/2021
Stato Maggiore della Difesa
T.Col. Francesco Facchi

Sulla cima del Monte Zec, nei pressi della localita' di Fojnica, si e' svolta lo scorso 3 settembre 2021 una sentita cerimonia di commemorazione dell’abbattimento del G-222 Lyra 34 della 46ª Brigata Aerea di Pisa dell’Aeronautica Militare colpito, nei cieli della ex Jugoslavia, da due missili terra-aria e in cui persero la vita tutti i membri dell’equipaggio, mentre trasportavano aiuti umanitari destinati alla popolazione civile durante l’assedio della capitale bosniaca del 1992.

L'evento, che si e’ svolto nel rispetto delle vigenti norme di prevenzione e contrasto alla diffusione della pandemia in atto da Covid-19, ha reso omaggio a Marco BettiMarco RigliacoGiuseppe Buttaglieri e Giuliano Velardi, che nel tragico evento persero la vita e sono stati decorati con la Medaglia d’Oro al Valor Militare.

La cerimonia e' stata presieduta dall'Ambasciatore d'Italia a Sarajevo, Marco Di Ruzza, alla presenza del   Chief of Staff di EUFOR ALTHEA, Generale Szilard Geröfi, il Vice Comandante del NATO HQ Sarajevo, Colonnello Denizer, personale militare italiano che opera presso il Comando della Missione EUFOR Althea e presso il NATO HQ di Sarajevo, il Nunzio Apostolico, Arcivescovo Luigi Pezzuto, le autorità della Municipalità di Fojnica e numerosi Addetti per la Difesa.

La cerimonia e’ entrata nel vivo quando, nel suo intervento, l'Ambasciatore Di Ruzza ha voluto ricordare la scomparsa dell’Equipaggio Lyra 34, deponendo un omaggio floreale e sottolineando il fatto che, a quasi trent’anni dalla loro scomparsa, il sacrificio dei quattro Militari Italiani non è stato dimenticato: “rendiamo oggi omaggio, con gratitudine e orgoglio, alla dedizione e allo spirito di servizio, mentre portavano cibo e beni di prima necessità alla popolazione civile stremata dal conflitto. A maggior ragione, in un momento come quello che stiamo vivendo, i quattro militari caduti devono costituire per noi un fulgido esempio di impegno incondizionato al servizio degli altri e, soprattutto, a tutela della pace e della sicurezza nelle aree di crisi.”

“Faccio mie le preziose parole del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella: - Lo slancio e l'altruismo di quanti hanno donato la propria vita per il bene comune è fonte di riflessione per tutti i cittadini che nel loro agire quotidiano sono chiamati ad un contributo egualmente prezioso per la civile convivenza e il progresso della comunità nazionale e internazionale”.

Dopo la solenne cerimonia dell’alzabandiera sulle note dell’inno nazionale italiano, seguito dalle note del Silenzio, il Nunzio Apostolico per la Bosnia-Erzegovina ha proseguito la commemorazione con un momento di raccoglimento e di preghiera, benedicendo il Monumento ai Caduti.

L’iscrizione, incisa sulla lapide, deposta in loro memoria nei pressi del luogo dell’impatto, recita: “Caduti perche’ vivano gli altri...La 46ª Brigata Aerea, nel solco di un’eroica tradizione di guerra e pace, consacrata dal sacrificio degli equipaggi caduti nell’adempimento del dovere, ha scritto pagine di storia che costituiscono glorioso patrimonio di virtu’ militari che hanno dato lustro e prestigio all’Aeronautica Militare e all’Italia”.

La cerimonia si e' conclusa con la lettura della Preghiera dell’Aviatore.

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