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Addestramento, Tactical Data Link: non si ferma l'integrazione tra i velivoli di 4ª e 5ª generazione con sistema Link 16
13/11/2020
Comando Operazioni Aerospaziali – Poggio Renatico (FE)
M.llo di 1^Cl. Francescorocco Tulliani

Si è svolto dal 9 al 13 novembre 2020, il Link 16 Air Defence Training Panel, evento addestrativo finalizzato a migliorare l'integrazione delle piattaforme dell'A.M. con capacità "Link 16", tenutosi quest'anno in un inedito formato "anti-Covid".

L'attività ha coinvolto diversi Enti e Reparti Operativi della Forza Armata, ed è stata condotta dalla Data Link Management Cell (DLMC AM) dell'Italian Air Operation Center (IT-AOC) del Comando Operazioni Aerospaziali, con sede a Poggio Renatico (FE).  Il Link 16 è un sistema che permette collegamenti "sicuri" e conseguentemente lo scambio di informazioni tattiche, ordini in tempo reale tra le unità di Comando e Controllo (C2) ed i velivoli in volo, in forma digitale.

Al Training Panel, vero e proprio evento "diffuso" su tutto il territorio nazionale, hanno partecipato unità della dorsale di C2 quale l'11° Gr. DAMI (Poggio Renatico) ed il 22° GRAM di Licola in veste di "Agenzia di controllo", elementi del Reparto Mobile di Comando e Controllo di Bari, nonché velivoli delle linee da combattimento (una coppia di F-35 del 32° Stormo di Amendola, una coppia di Tornado del 6° Stormo di Ghedi, una coppia di F-2000 del 36° Stormo di Gioia del Colle) e di quelle di supporto (un C-130J della 46ª Brigata Aerea di Pisa), oltre ad un assetto di Airborne Early Warning (il Conformal Airborne Early Warning – CAEW del 14° Stormo di Pratica di Mare).

Lo scenario ha fornito un'interessante opportunità per consolidare l'interoperabilità tra assetti di 4ª e 5ª generazione in sinergia con la dorsale di C2 dell'AM, il tutto in maniera moderna, efficace e sicura attraverso l'utilizzo di una rete di comunicazione di tipo tattico divenuta oramai imprescindibile negli attuali scenari di impiego.

L'evento è stato unico nel suo genere, non solo perché i molteplici obiettivi di accrescimento di competenze teoriche e di impiego pratico del Link 16 sono stati raggiunti, ma anche e soprattutto perché ci si è dovuti misurare con le limitazioni rappresentate dall'attuale quadro sanitario, che hanno determinato la rimodulazione di tutte le attività della Forza Armata in ottica di massimo contenimento della diffusione del Covid-19.

Il Training Panel, infatti, frutto di una programmazione ben precedente alla data di esecuzione, prevedeva inizialmente non solo il rischieramento di tutti i velivoli sull'aeroporto di Gioia del Colle, ma anche una gestione operativa del Link 16 proprio dall'aeroporto pugliese. Visto il perdurare delle limitazioni imposte dall'attuale emergenza sanitaria, l'attività è stata immediatamente rimodulata in modo tale da adattarsi perfettamente alle mutate condizioni dell'ambiente operativo. I velivoli hanno effettuato l'attività prevista operando dalle rispettive basi mentre il flusso informativo ricevuto dagli assetti in volo è stato gestito dal terminale ground posizionato sulla base di Gioia del Colle, del RMCC (Reparto Mobile di Comando e Controllo), e da lì rilanciato in tempo reale a Poggio Renatico, dove il Comando e Controllo è stato esercitato "da remoto", potendo contare anche sulla contemporanea partecipazione (in videoconferenza) di tutti gli altri Enti e Reparti della Forza Armata coinvolti.

Il Link 16 (della "famiglia" dei Tactical Data Link), è utilizzato da molte nazioni (NATO e non), ed è oramai requisito necessario nelle operazioni di coalizione condotte secondo il concetto "NATO Network Enabled Capabilities", in quanto permette la condivisione, rapida e criptata, di tutte le informazioni (testo, voce, immagini) raccolte da una molteplicità di assetti, in volo e a terra, fondamentali per conoscere e valutare la "fotografia" del proprio campo d'azione ed adottare le migliori decisioni possibili.

 

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