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La Sanità militare aeronautica nel corso della pandemia Covid-19": un convegno a Roma per fare il punto sulla gestione dell'emergenza
16/11/2021
Ufficio Pubblica Informazione AM
Magg. Stefano Testa

​"Una giornata di lavoro e di confronto su cosa ci ha insegnato finora la pandemia da Covid-19, ma anche un punto di situazione per approfondire come continuare a sviluppare al meglio le sinergie tra sanità militare e civile; una cooperazione che ha rappresentato senza dubbio il valore aggiunto ed uno dei punti di forza nella risposta nazionale all'emergenza sanitaria purtroppo ancora in atto", queste le parole con cui il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, nel rivolgere un indirizzo di saluto ai partecipanti, ha aperto i lavori del convegno "La Sanità militare aeronautica nel corso della pandemia COVID-19", che si è tenuto lunedì 15 novembre presso la Casa dell'Aviatore, a Roma.

Un evento pensato ed organizzato dall'Istituto di Perfezionamento e Addestramento in Medicina Aeronautica e Spaziale con l'obiettivo - come ha sottolineato nel suo intervento introduttivo il Gen. Ispettore Giuseppe Ciniglio Appiani, Capo del Servizio Sanitario del Comando Logistico dell'Aeronautica Militare - di fare un primo bilancio su quanto la Forza Armata è stata in grado di realizzare per l'emergenza nell'ambito del dispositivo messo in campo dalla Difesa  a supporto ed in stretto coordinamento con le varie realtà del sistema Sanitario Nazionale, nonché evidenziare le buone pratiche riscontrate e tracciare allo stesso tempo le linee di azione comuni da continuare a perseguire in piena sinergia tra sanità militare e civile.

Tanti i temi trattati nel corso del convegno: dopo la lectio magistralis  sugli impatti globali della pandemia a cura del Prof. Claudio Maria Mastroianni, Direttore del Dipartimento di Malattie Infettive e Tropicali dell'Università Sapienza di Roma, i lavori sono proseguiti divisi in tre sessioni, in cui si sono avvicendati diversi esperti e studiosi nel settore, sia civili che militari. Nell'ambito della prima sessione, dedicata al quadro epidemiologico e alla diagnosi clinica, da segnalare in particolare l'intervento del Prof. Giovanni Rezza, capo della Direzione Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, che ha fornito un aggiornamento sull'andamento epidemiologico dell' infezione da SARS-COV 2. "Giornate come questa sono importanti, perché ribadiscono la stretta collaborazione tra Istituzioni del Paese ed aiutano a fare il punto su argomenti complessi ed essenziali per la vita delle persone", ha dichiarato il Prof. Rezza a margine del suo intervento. "La collaborazione della sanità nazionale con l'Aeronautica ha una lunga tradizione, dai trasporti di evacuazione medica di urgenza a quelli specifici per pazienti con infezioni ad alta trasmissibilità; è uno dei fiori all'occhiello del nostro Paese".

Le altre due sessioni sono state dedicate, rispettivamente, al trasporto e gestione clinica del paziente Covid-19 – con un focus particolare sul trasporto aero-medico in alto bio-contenimento ed il ruolo svolto in questi due anni dall'Infermeria Principale di Pratica di Mare - e alla medicina del territorio e misure preventive, con interventi specifici sul tema della campagna vaccinale. 

​Tutte le risorse dell'Aeronautica Militare - uomini, mezzi e procedure - sono state impegnate al fianco delle altre Istituzioni in una reazione immediata per fronteggiare l'emergenza e garantire sia lo svolgimento di tutte le funzioni essenziali che il supporto alla Protezione Civile, al Sistema Sanitario, al Ministero degli Affari Esteri e, in primis, a tutti i cittadini. Un ruolo essenziale, durante la fase critica della pandemia, è stato svolto in particolare per il trasporto aereo in bio-contenimento, settore in cui la Forza Armata è stata in grado di intervenire e mettere a disposizione del Paese le proprie capacità alla luce di un investimento in termini di formazione, competenze ed implementazione di apparati e mezzi avviato già nel lontano 2005. Sono stati complessivamente 449 i pazienti, con Covid o sospetti/contatti, trasportati con gli elicotteri del 15° Stormo di Cervia, i velivoli da trasporto della 46^ Brigata Aerea di Pisa e del 14° Stormo di Pratica di Mare. Proprio da Pratica di Mare sono stati coordinati e gestiti tutti i voli di trasporto aereo in bio-contenimento, una delle peculiarità espresse dall'Aeronautica Militare, unica insieme alla Royal Air Force del Regno Unito in Europa, ad avere la capacità di trasportare in sicurezza ed in totale isolamento persone affette da malattie altamente infettive. Il team di bio-contenimento dell'Aeronautica Militare, che fa riferimento all'Infermeria Principale di Pratica di Mare, è costituito da specialisti - medici ed infermieri – che vengono periodicamente addestrati e formati attraverso corsi ed esercitazioni.

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