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IL SERVIZIO RICERCA E SOCCORSO DELL’AERONAUTICA CELEBRA 70 ANNI DI ATTIVITÀ
11/09/2016
Addetto per la Difesa - Atene
Col. Antonio Albanese

​​​Presso la città di Lakki (Isola di Leros-Grecia) si è svolta, dal 6 all'11 settembre scorso, la manifestazione chiamata "Alle origini del SAR", a cura dell'Associazione Italiani Amici di Leros (AIAL), patrocinata dall'Ambasciata d'Italia ad Atene, dall'Aeronautica Militare e dalle associazioni "Gente del Quindicesimo", "Trasvolatori Atlantici" ed "Arma Aeronautica".​ 

Quest'anno si celebra il 70° anniversario della costituzione a Centocelle, nell'immediato dopoguerra, del "Servizio Ricerca e Soccorso", che vent'anni dopo si riorganizzerà in 15° Stormo: di esso fanno parte l'84° Gruppo e la 147° Squadriglia che furono dal 1923 al 1943 di stanza a Leros nel Dodecaneso, insieme alla 185ª Squadriglia, con compiti di Ricognizione Marittima Lontana (R.M.L.) su idrovolanti Cant Z/501 Gabbiano e Cant Z/506 Airone e che appartengono quindi alle lontane radici dell'attuale servizio SAR. 

Il Dodecaneso venne occupato dagli italiani nel 1912 in seguito agli eventi della guerra italo-turca in Libia e diventò "Possedimento italiano delle isole dell'Egeo" in seguito al trattato di Losanna del 1923. 

L'isola di Leros, così come tutto il Dodecaneso rimase italiano fino al 1947 e fu sede di un'importante e strategica base aeronavale denominata da W. Churchill "La Malta dell'Egeo". 

Grazie alla presenza italiana l'isola fu protagonista di uno sviluppo socio economico che portò da 4000 ad oltre 12000 il numero dei suoi abitanti ed alla edificazione della città di Portolago (oggi Lakki) dal tipico disegno e struttura razionalista. 

Alla manifestazione erano presenti delegazioni delle Associazioni promotrici dell'evento, fra i quali il Gen. Pil. Giacomo De Ponti (Presidente AG15°), Giuseppe Arcangeli (ATA) ed il Prof. Ten. Luigi Tulipano dell'Associazione Arma Aeronautica di Bari. 

Il giorno 6 settembre, alla cerimonia di apertura della manifestazione presso il monumento che ricorda i caduti della battaglia di Leros del novembre 1943, oltre al Sindaco di Leros, l'Arcivescovo Ortodosso, il Vicario Generale dell'Arcidiocesi Cattolica di Rodi, i Comandati del 588° Fanteria e dell'YNTEL ellenici, hanno partecipato ufficiali ed allievi marescialli della nave scuola "Palinuro" della Marina Militare. 

Nel suo intervento, il Col. Antonio ALBANESE, Addetto per la Difesa in Grecia ha detto: "Italia e Grecia oggi condividono il problema dell'accoglienza delle decine di migliaia di profughi che fuggono dalla guerra, dalla discriminazione e dall'ingiustizia. Leros è in prima fila in questa attività che ha molte attinenze con quella del SAR ed è pertanto un' incredibile coincidenza che proprio in questa isola sia nata l'idea di creare il servizio di soccorso aereo".

​Giorno 8 settembre, all'ingresso dell'ex idroscalo "Giovanni Rossetti", all'interno del quale sono ancora visibili i resti di quello che fu' la più importante base aeronavale italiana del mediterraneo orientale, si è svolta la cerimonia di scoprimento della targa a ricordo della presenza sull'isola dell'84° Gruppo e delle 147ª e 185ª Squadriglie. Per l'occasione, il Gen. Pil. Giacomo De Ponti ha indossato una tuta da volo dell'epoca, ricevuta in cessione temporanea dal Museo Storico di Vigna di Valle. Nel suo intervento ha anche evidenziato che presso l'idroscalo di Leros hanno prestato servizio velivoli ed equipaggi che hanno partecipato alle storiche crociere di massa di Italo Balbo. 

Nel corso della manifestazione si sono svolte visite guidate alla città di Lakki ed ai principali edifici razionalisti, all'ex idroscalo "Giovanni Rossetti", a Monte Patella (ove sorgeva il Comando della Difesa Contraerea DICAT) ed altre ex postazioni militari italiane, un convegno al quale hanno partecipato come relatori illustri storici italiani, greci, inglesi e tedeschi ed infine un concerto di musica classica. 

Da evidenziare il restauro conservativo del cosiddetto "Muro di ascolto", antenato degli attuali radar, effettuato per l'occasione dallo storico Luciano Alberghini Maltoni grazie all'autorizzazione concessa dal Comune di Leros ed il supporto dell'AIAL.

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