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Il Generale Baldacci incontra i Capitani del Ruolo delle Armi dell’83° Corso Normale
09/02/2018
Ufficio del Generale del Ruolo delle Armi
Col. Francesco De Simone

Lo scorso 9 febbraio il Generale del Ruolo delle Armi, Gen. Div. Giorgio Baldacci, ha incontrato i Capitani del Ruolo delle Armi (AAran), frequentatori dell'83° Corso Normale presso l'Istituto di Studi Militari Aeronautici (ISMA) di Firenze, concludendo così i due giorni di attività didattica dedicati all'approfondimento di temi professionali extracurriculari la cui organizzazione, come previsto dal Piano degli Studi dell'ISMA, è affidata all'Ufficio del Generale del Ruolo delle Armi (UGRA).

Competenza, specificità e professionalità sono dunque gli ingredienti di questo ciclo di conferenze che l'UGRA ha organizzato avvalendosi del contributo di personale militare e civile dell'Amministrazione Difesa, ovvero di esperti nei rispettivi settori di competenza invitati a illustrare le tematiche selezionate a beneficio dei 23 Capitani AAran provenienti, con percentuali diverse, dalla quinta generazione dei corsi Borea, Centauro, Drago ed Eolo dell'Accademia Aeronautica.

A dare il via agli interventi previsti dal programma, sono stati il Ten. Col. AAran Marco Ciolli e la dott.ssa Lucia Manzone, entrambi in servizio presso il 1° Ufficio "Strategie di Comunicazione" del 5° Reparto SMA, che hanno trattato il complesso tema della "comunicazione istituzionale in AM", con un particolare approfondimento circa la "percezione della qualità della comunicazione", frutto della recente sperimentazione condotta dal 5° Reparto in ambito Forza Armata su un campione di alcuni reparti periferici.

È stata quindi la volta della dott.ssa Daniela Iacovone, proveniente dalla Sezione Accordi Internazionali del Gabinetto del Ministro della Difesa, che ha introdotto i frequentatori al "dilemma del negoziatore", spiegando loro quanto la negoziazione investa la quotidianità e non solo la cooperazione internazionale, introducendoli alle principali tecniche elaborate dalla ricerca universitaria statunitense.

La "figura del Gender Advisor" e le "relazioni interpersonali nelle FFAA" sono stati invece i temi trattati, rispettivamente, dalla dott.ssa Marzia Cesari e dal Magg. Caterina Farracchiati, entrambe provenienti dal Comando Logistico AM, che hanno declinato aspetti diversi di una stessa problematica tenendo presente che, negli ultimi anni, le Forze Armate hanno dedicato crescente attenzione verso l'implementazione della prospettiva di genere nelle Operazioni Fuori dai Confini Nazionali (OFCN), riconoscendone la valenza sul piano operativo in termini di contributo al raggiungimento della missione militare da assolvere.

Il secondo giorno di conferenze è iniziato con una presentazione sulle "prospettive del Ruolo delle Armi" curata dal Magg. Paolo Candreva, capo sezione studi e consulenza di UGRA, che ha inoltre portato all'attenzione dei frequentatori il tema della "followership nelle organizzazioni", concetto che sta assumendo crescente notorietà in ambito accademico, anche grazie ad alcuni studi sulle dinamiche caratterizzanti i comportamenti dei "follower" in relazione a quelli dei propri "leader".

È quindi intervenuto il Gen. Div. AAran Francesco Cannillo, Comandante del COMAER e Capo del Reparto Generale Sicurezza dello SMA, nonché membro tecnico del Ruolo delle Armi nella Commissione Ordinaria d'Avanzamento (COA); ed è proprio in tale veste che il generale Cannillo, nel suo intervento, ha spiegato i criteri e i meccanismi che regolano il sistema di valutazione delle qualità caratteriali e professionali degli ufficiali per la promozione a scelta al grado di maggiore.

L'ultimo intervento è stato svolto dal Gen. Div. Giorgio Baldacci, Generale del Ruolo delle Armi e Capo del 5° Reparto dello SMA, che nel chiudere questa "due giorni", ha tratteggiato il percorso evolutivo del Ruolo, partendo dalla sua costituzione, nel lontano 1923, quale Regio Corpo degli Aeroporti, per arrivare ai giorni nostri, evidenziando l'evoluzione delle peculiarità professionali espresse dagli Ufficiali del Ruolo nei diversi settori specialistici della Forza Armata. "Il nostro Ruolo - ha sottolineato il generale Baldacci - sta assumendo connotazioni di sempre maggiore e vitale importanza per l'essenza operativa e logistica dell'Aeronautica Militare. Le specialità espresse dal Ruolo sono intensamente correlate con la funzionalità stessa della Forza Armata. Di questo dobbiamo essere orgogliosamente fieri e consapevolmente responsabili".

Infine, il generale Baldacci ha tracciato un bilancio degli obiettivi conseguiti dall'UGRA nel corso del 2017, tra questi la nuova architettura professionale del Ruolo, che sarà implementata nei prossimi mesi e che prevede una riduzione delle categorie (da quattro a due) e delle specialità (da tredici a nove), e i nuovi orientamenti d'impiego, che si prefiggono di conseguire una sempre più oculata valorizzazione e gestione delle risorse umane.

Il Generale del Ruolo delle Armi è il consulente del Capo di SMA per le questioni riguardanti il Ruolo, con particolare riguardo alla formazione ed ai profili d'impiego del personale, nonché per le questioni tecniche dello specifico settore.

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