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Celebrazioni in suffragio dei caduti per il raduno del Corso Orione IV
08/09/2017
Col. Federico Merola

Nella cornice montana del Distaccamento Aeronautico del Terminillo ha avuto luogo dall'8 al 10 settembre il raduno del corso Orione IV dei corsi regolari dell'Accademia Aeronautica, per celebrare il 25° anniversario dall'ingresso in Aeronautica Militare, 25 anni al servizio del Paese (1992-2017).

La tre giorni ha visto gli ufficiali, sia in servizio che congedati e provenienti da tutto il mondo, incontrarsi insieme alle proprie famiglie con il desiderio di condividere, in un clima informale e uno spirito spensierato e festoso, qualche giorno insieme, ricordando vecchi aneddoti ed esperienze singolari: dai primi passi fatti in Aeronautica Militare, fino alle vicende più recenti e impegnative, dai momenti in cui ci si ritrovava tra sconosciuti per iniziare una comune esperienza di vita, a quelli in cui ci si è resi conto che i rapporti tra colleghi si erano rinforzati sempre più ed il senso di appartenenza all'Arma Azzurra e le passioni individuali messe al servizio del Paese avevano trasformato degli sconosciuti in veri e propri fratelli.

Ad arricchire questo incontro, organizzato tra escursioni in montagna e momenti di convivialità, è stata la presenza delle famiglie dei convenuti. Esse rappresentano un punto di riferimento nella vita di ogni militare, che nella solitudine della propria azione di comando è cosciente di poter contare sul supporto dei propri cari, a volte lontani o in pensiero, ma sempre presenti, indispensabili e determinanti per il proprio successo nella vita come nel lavoro.

Le celebrazioni per questo 25° anniversario hanno raggiunto l'apice domenica 10 settembre con la celebrazione della Santa Messa, a cura di don Luca Scolari, nella splendida chiesa di San Francesco al Terminillo, in memoria di chi " è andato avanti nel tentativo di realizzare il proprio sogno e ha spiccato il volo più lungo prima degli altri".

Proprio questa celebrazione è diventata un'occasione di condivisione e gemellaggio, estemporaneo e sincero, con gli Alpini della associazione Nazionale Alpini, sezioni di Roma, Rieti, Molise e Marche, presenti anch'essi al Terminillo per la ricorrenza del tradizionale raduno annuale dell'associazione.

Erano presenti la Fanfara Monti della Laga di Accumoli, e il coro della Malga Roma ha allietato la Santa Messa.

Ideali condivisi, di chi con uniformi diverse è da tanti anni al servizio del Paese e porta sempre con sé il ricordo di chi si è sacrificato per la difesa della Patria, hanno reso la cerimonia intensa e commovente incentrata, come ha affermato il Colonnello Alberto Surace, capocorso del corso Orione IV su tre aspetti fondamentali della vita di ogni militare: "lo spirito, la memoria e la fratellanza, ovvero a quel senso d'appartenenza ad una Istituzione ricca di valori che si declina nel cosiddetto spirito di corpo e ancor più nello spirito di corso che si crea in Accademia, alla memoria deferente per chi è andato avanti nel volo più lungo, e a quel senso di fratellanza che si sviluppa sia tra colleghi durante l'avventura intrapresa al servizio del Paese all'insegna delle proprie passioni, sia tra Forze Armate, oramai chiamate a rispondere alle sfide moderne esprimendo capacità operative insieme, in pieno spirito interforze".

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