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Firenze: celebrazioni per l'80° Anniversario della costituzione dell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche
12/01/2018
Istituto di Scienze Militari Aeronautiche - Firenze
Cap. Andrea Lanzilli

 Venerdì 12 gennaio 2018 sono state ufficialmente aperte le celebrazioni fiorentine per festeggiare l’ottantesimo anniversario dell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche (già Scuola di Guerra Aerea) ad oggi comandato dal Generale di Divisione Aerea Stefano Fort.
Per l'occasione si è tenuto un concerto ad opera dell’illustre accademia di musica corale “Vittore Veneziani” di Ferrara, ospitato nell’incantevole cornice della Basilica di Santa Croce ed alla presenza delle autorità cittadine civili, militari e religiose.
Presente all’evento il Sottocapo di Stato Maggiore dell’Aeronautica il Generale di Squadra Aerea Settimo Caputo che già 10 anni fa promosse, in qualità di Comandante dell'ISMA, il 70° anniversario dell’Istituto.
“ '80 anni insieme' è l’espressione che meglio definisce l’indissolubile rapporto che lega l’ex “Scuola di Guerra Aerea” a Firenze, città culla delle arti e che ospita da sempre chi del volo fa non solo una professione ma proprio una passione ed un’espressione d’arte già ammirata da Leonardo da Vinci" ha affermato il Generale Fort presentando il programma di eventi per il 2018.
“Per festeggiare questi 80 anni gli eventi in programma saranno numerosi ed ogni evento verrà realizzato grazie all’appassionato impegno degli uomini e delle donne dell’Istituto e con il determinante sostegno dello Stato Maggiore Aeronautica. Ma non potevamo fare tutto da soli. Sono lieto ricordare che il principio inspiratore degli eventi celebrativi è quello di ottenere, tramite le diverse attività, alcuni sinceri contributi che serviranno a sostenere chi opera per il bene del prossimo. Per tale motivo ogni manifestazione celebrativa sarà direttamente collegata al progetto Telethon e ad altre realtà che offrono il proprio supporto ai più bisognosi come l’Associazione sanitaria pediatrica “RespiriAMO la vita”.

Centinaia i cittadini che hanno risposto all’invito dell’ISMA, simpatizzanti dell’Arma Azzurra, appassionati di musica, turisti, ma anche molti cittadini curiosi di assistere a questo evento celebrativo per l’Istituto e l’Aeronautica Militare.


Origini dell’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche:
All’inizio fu la Scuola di Applicazione della Regia Aeronautica, oggi è l’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche ma per Firenze ed i fiorentini è, e probabilmente rimarrà per sempre, la “Scuola di Guerra Aerea” dell’Aeronautica Militare.
Cambiano le denominazioni, gli appellativi, cambia il personale che da 80 anni svolge quotidianamente le sue mansioni in questo Istituto, ma quella che è “la costante”, ieri come oggi, è la funzione formativa e di accrescimento culturale che da sempre contraddistingue questa Scuola. “L’Università del volo”, come era definita dai fiorentini visse la sua inaugurazione il 28 marzo 1938.
L’Istituto affonda le sue radici in quella che fu la Scuola di Applicazione della Regia Aeronautica, costituita nel 1937. La sede di Firenze fu scelta sia in virtù del retaggio culturale che la città portava in dote, sia con riferimento alla sua posizione geografica, nel contesto di un ambizioso progetto con cui si voleva fare, di Firenze, la città dell’aviazione: Firenze, nel cuore d’Italia, si trovava infatti lontana dai confini nazionali più esposti e dunque fuori dalla portata dei bombardieri dell’epoca. Per tale ragione vi si voleva trasferire l’industria aeronautica nazionale che in quel tempo gravitava sulla città di Torino, assai più esposta alle incursioni.
Con l’industria aeronautica dovevano trovare collocazione a Firenze anche il Comando del Genio aeronautico e la Scuola di Applicazione della “Regia”, dove i giovani piloti neo brevettati in accademia, avrebbero potuto perfezionarsi nel volo sul nuovo aeroporto di Peretola.
Le tracce di tutto ciò sono riscontrabili ancor oggi nella toponomastica della città, in particolare nell’area tra l’attuale aeroporto Amerigo Vespucci ed il Parco delle Cascine ove numerosi viali, la cui carreggiata particolarmente ampia doveva consentire il trasferimento dei nuovi velivoli dalle fabbriche all’aeroporto, sono intitolati ad eroi dell’aviazione come “Umberto Guidoni”, “Francesco Baracca”, “Umberto Maddalena”, “Francesco De Pinedo” e tanti altri.
Dunque, per esplicita volontà del Ministro dell’Aeronautica, fu scelto il parco delle Cascine che avrebbe garantito la desiderata cornice di eleganza ma, contestualmente, avrebbe dovuto contenere il nuovo impatto. Firenze accolse con favore l’insediamento della Scuola di Applicazione nell’area occidentale del parco, facendone anzi un proprio fiore all’occhiello, grazie soprattutto alla professionalità del suo progettista che curò in primis l’attento inserimento del complesso architettonico all’interno della prescelta area verde.
Le infrastrutture, su progetto dell’architetto Raffaello Fagnoni, allora preside della Facoltà di Architettura dell’Ateneo fiorentino ed uno dei principali interpreti del cosiddetto “pensiero razionalista italiano” applicato all’architettura, furono infatti realizzate in poco più di un anno e la Scuola poté iniziare l’attività con il primo Corso d’integrazione per ufficiali di complemento piloti già il 1° febbraio 1938.
Il 5 ottobre 1948 lo Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare vi trasferì la Scuola di Guerra Aerea di Roma che si affiancò alla preesistente Scuola di Applicazione, originando l’acronimo SGA-SAAM che ha identificato l’Istituto per oltre cinquant’anni.
All’epoca la realizzazione della Scuola destò grande meraviglia e stupore per la rapidità con cui fu costruita (inizio lavori aprile 1937 – fine lavori gennaio 1938) ma anche per l’armonia con cui le strutture di un complesso così monumentale vennero inserite nel mezzo del parco secolare delle Cascine, fungendo da esempio architettonico nel rispetto dell’ambiente circostante. L’intera struttura oggi è considerata uno dei monumenti di Firenze ed è un vivido esempio di architettura razionalista italiana, ancora oggi dedicata alla diffusione delle dottrine militari attraverso le attività formative e didattiche, così come fu pensata e progettata.

L’ISMA oggi:
L’Istituto di scienze Militari Aeronautiche, dipendente dal Comando delle Scuole 3^ Regione Aerea, è sede di numerose attività formative tra cui il Corso Normale Master, il Corso di Stato Maggiore per i Capitani dei ruoli Speciali ed ulteriori momenti formativi che prevedono attività preparatorie alle Operazioni Fuori dai Confini Nazionali con lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche. Sono inoltre previsti corsi professionali ed approfondimenti per Ufficiali nel grado di Maggiore/Tenente Colonnello e Colonnello per coloro che assumeranno la funzione di Comandante di Gruppo e di Reparto; a questi, si è altresì aggiunto il Seminario per i Generali di Brigata che si pone come limpida opportunità di riflessione, durante la quale scambiare esperienze e conoscenze, nonché per potenziare gli strumenti di analisi e stimolare il pensiero strategico dei futuri dirigenti della Forza Armata.
Nell’ISMA è inserito ed operativo il Reparto per la Formazione Didattica e Manageriale, che ha il compito di svolgere attività di formazione in presenza e a distanza (e-learning) e della relativa ricerca/sviluppo nei settori delle metodologie didattiche e delle competenze manageriali, soprattutto in collaborazione con l’Università di Firenze. In virtù di questo, il Reparto è “focal point” nell’ambito dell’Aeronautica Militare per la metodologia e-learning e per la formazione alla leadership.
L’Istituto, parimenti, si afferma anche quale polo culturale e di pensiero della Forza Armata, ospitando Congressi e Seminari Internazionali a carattere aeronautico e militare, nonché convegni e gruppi di studio e lavoro sia nazionali, sia internazionali. Le potenzialità logistiche e tecnologiche dell’ISMA sono conosciute ed apprezzate anche a livello interforze ed internazionale per ospitare simposi, tavoli di lavoro, riunioni e comitati.

Accademia corale Vittore Veneziani:
L’Accademia corale Vittore Veneziani è una realtà corale presente e operante sul territorio ferrarese da oltre sessant’anni; il coro può vantare una lunga storia ricca di successi e collaborazioni artistiche di pregio, sia in Italia che all’estero. La sua vocazione, quella di divenire polo di attrazione e centro di formazione corale per la città di Ferrara, si è da sempre manifestata nell’impegno a richiamare a sé giovani e meno giovani, musicisti o appassionati di musica. Rinnovando tale precisa volontà, l’Accademia intende ancora oggi rimanere significativo punto di riferimento per tutti coloro che vogliono accostarsi alla musica attraverso la coralità, sia immergendosi nel grande repertorio della musica classica che avvicinandosi alle forme più rappresentative della musica popolare, moderna e contemporanea.
Accanto all’aspetto artistico e di promozione culturale è da sottolineare la funzione socializzante e il ruolo educativo svolto dal coro: si può a buon diritto affermare che nessun’altra esperienza musicale sia in grado di coinvolgere persone di ogni condizione, età e cultura in percorsi comuni di armonia e condivisione.


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