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Ad Amendola i "Foggiani" tornano a volare
15/10/2019
32° Stormo - Amendola
Lt. Michele Potenza

Alla presenza del Sottocapo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Luca Goretti, del Comandante il 32° Stormo Colonnello Stefano Castelnuovo, di numerose autorità civili e militari e del Presidente nazionale dell’A.A.A. Generale di Squadra Aerea Giovanni Sciandra, è stata inaugurata – presso il Circolo Ufficiali di Reparto – la mostra storico-fotografica intitolata “I Foggiani” promossa dall’Associazione “I pionieri dell’Aeronautica”, presieduta dal Generale di Squadra Aerea Antonino Altorio.


L’inaugurazione è stata preceduta dapprima dalla proiezione di un filmato intitolato “Noi eravamo”, prodotto da Leonardo Tiberi, e successivamente dalla presentazione dei libri “CAPRONIs, FARMANs and SIAs – U.S. Army Aviation Training and Combat in Italy with Fiorello La guardia” e “Dear Bert – an American pilot flying in World War I”, editi da Gherardo Lazzeri. Inoltre, la pittrice Marcella Mencherini ha presentato e consegnato al 32° Stormo una sua opera intitolata “I Foggiani” che rappresenta l’evoluzione del mezzo aereo dal Caproni all’F-35. L’evento espositivo, che si è concluso con una mostra filatelica e annullo postale a suggellare l’importanza dell’avvenimento, ha visto anche la consegna dei diplomi di “Pioniere dell’Aeronautica” al Gen. S.A. Goretti, al Col. Castelnuovo e al Col. Pasqualetti (ex Comandante il 31° Stormo) da parte del Gen. Altorio.

La storia testimonia che la Capitanata (zona nord della Puglia) vanta oltre un secolo di “aviazione”, già dai primi anni del ‘900 erano infatti presenti sul territorio foggiano numerosi campi volo da cui decollarono i “pionieri” che, con il loro coraggio, hanno condotto indimenticabili ed eroiche missioni. 

Furono oltre quattrocento gli aviatori americani, poi detti "Foggiani", che si addestrarono nei vari campi volo della Capitanata, conseguendo il brevetto ai comandi di velivoli Farman, SIA, e Caproni, per poi essere impiegati al fronte come parte attiva in operazioni belliche congiunte, insieme agli eroici aviatori italiani. Il più famoso di quei piloti americani sicuramente è il Capitano italoamericano Fiorello La Guardia, figlio di un emigrato italiano nato a Cerignola (FG) e trasferitosi negli Stati Uniti, che fu poi eletto Sindaco di New York e al quale è dedicato uno dei più importanti aeroporti della grande mela.

La storia del “volo” ha consolidato, nel tempo, quel connubio indissolubile con questo territorio, consegnando alla generazione attuale una tradizione permeata di genio e passione, qualità che da sempre hanno animato gli uomini che hanno fatto del mezzo aereo una ragione di vita.
Grazie a questi intramontabili valori, allo spirito di sacrificio degli aviatori d’inizio secolo, a quanti nel tempo hanno proseguito ad operare nel segno della memoria e della continuità, è stato possibile raggiungere l’attuale capacità tecnologica dell’aviazione moderna e la presenza del 32° Stormo sull’aeroporto di Amendola rappresenta oggi la giusta prosecuzione di quel memorabile periodo, incorniciato nella tradizione storica degli albori dell’aviazione italiana.

​Il 32° Stormo con sede ad Amendola (Foggia) è uno dei Reparti di volo dell'Aeronautica Militare dipendente dal Comando Squadra Aerea di Roma, per il tramite del Comando Forze da Combattimento di Milano. Primo Reparto in Europa ad acquisire i velivoli F35, svolge attività operativa, addestrativa e tecnica degli aeromobili a pilotaggio remoto Predator, al fine di acquisire e mantenere la capacità di effettuare operazioni ISTAR nazionali e di coalizione. Inoltre, fornisce e completa, attraverso i velivoli MB-339, l'addestramento dei piloti di APR in modo da assicurare un adeguato livello addestrativo su velivoli a pilotaggio tradizionale. Da marzo 2018 i velivoli F35 del 32° Stormo sono stati integrati nel sistema di Difesa aerea contribuendo così, con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione, alla difesa dei cieli italiani.

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