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Scuola di Aerocooperazione: concluso il 1° Joint Fires Course
25/11/2021
Scuola di Aerocooperazione
Ten. Col. Antonio Caliandro
Si è conclusa, presso la Scuola di Aerocooperazione di Guidonia (RM), la prima edizione del Joint Fires Course, progettato e sviluppato con il coordinamento e la direzione tecnica della Divisione Joint Effects and Targeting (JET) del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), guidato dal Generale di Squadra Aerea Silvano Frigerio.

Come evidenziato dal Comandante dell’Istituto, il Generale di Brigata Glauco Luigi Mora, in occasione del saluto ai frequentatori, l’obiettivo del corso è fornire le competenze necessarie ed aggiornamento al personale operante, o designato ad operare, nell’ambito dell’area funzionale Joint Fires, ed in particolare per il personale di staff dei livelli Operativo e Tattico (Comandi Operativi di componente) in Patria, in operazioni internazionali all’estero e nell’ambito dei Comandi NATO (NATO Command e Force Structure), per assolvere compiti di pianificazione, coordinamento ed esecuzione del supporto di fuoco joint attraverso ingaggi letali e non letali al fine di creare effetti nelle dimensioni fisica, virtuale e cognitiva. 

In quest’ottica, il corso ha illustrato i principi dottrinali e procedure consolidate in ambito Alleanza e Nazionale evidenziando le aree ancora non sufficientemente disciplinate, a fronte delle quali il personale del COVI (unitamente ai Subject Matter Experts in ambito Difesa ed in sinergia alle linee di sviluppo in ambito NATO) intende delineare una serie di procedure dedicate per l’integrazione del fuoco terrestre, navale e aereo, (definizione di una Direttiva Operativa Nazionale).

In tale senso, il corso ha fornito un prezioso punto di situazione sulle procedure e i sistemi di comando e controllo in uso nelle Forze Armate, sulle nuove tecnologie militari deputate alla Space Operation, Electronic Warfare (EW), all’uso di sensori per la Intelligence Surveillance Target Acquisition and Reconnaissance (ISTAR), sulla Logistica di proiezione, sul Joint Targeting, Info Ops, Air Land Integration, Close Air Support, Joint Battle Space Management e sul NATO Communication Information System (CIS).

Non sono mancate lezioni frontali sulle Multi Domain Operations durante le quali lo SMD Ufficio Generale Innovazione Difesa (UGID) ha illustrato la prospettiva italiana sugli aspetti concettuali delle Operazioni Multi Domain. In tale ambito si è reso opportuno fornire una panoramica circa gli aspetti che rientrano nelle competenze della Funzione Operativa Joint Fires nell’ambito delle Operazioni Spaziali e Cyber, per le quali, rispettivamente, è intervenuto personale in forza al Comando delle Operazioni Spaziali (COS) e al Comando per le Operazioni in Rete (COR), enti interforze alle dipendenze del COVI.

Particolare attenzione è stata rivolta al processo di pianificazione del livello operativo della NATO, e l’elaborazione di prodotti approntati dall'area funzionale Joint Fires nelle varie fasi della pianificazione e condotta di un operazione. Le istruzioni teoriche fornite dagli istruttori hanno consentito ai frequentatori (articolati in team) di svolgere attività pratiche misurandosi su uno scenario fittizio avvalendosi del costante supporto di un team di esperti.

Il corso costituisce la risposta ad un gap formativo individuato in ambito nazionale e fortemente sentito da parte dell’Alleanza nello specifico settore. In tale quadro, sono state valorizzate anche le esperienze operative di istruttori e relatori provenienti da diversi comandi della Difesa e da enti NATO in Italia, in particolare dal citato UGID, dal Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV) della Marina Militare, dal Comando Operazioni Aerospaziali (COA) dell’Aeronautica Militare, Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali (COFS), dal Centro Fire Targeting & Info-Ops della Scuola di Artiglieria dell’Esercito e dai citati COR e COS.

Hanno inoltre fornito i loro contributi al corso il Supreme Headquarters Allied Powers Europe (SHAPE) di Mons (Belgio) e altri Enti NATO di stanza in Italia, come il Joint Force Command (JFC) di Napoli, il NATO Rapid Deployment Corps – Italy (NRDC-ITA) e, infine, il 4th US Combat Training Squadron.

Il corso, concepito quale iniziale esperienza formativa volta a soddisfare, in primis, le esigenze nazionali, ha consentito di coniugare competenze ed esperienze grazie ai numerosi Subject Matter Expert coinvolti tali da indurre la Difesa a offrire il Joint Fires Course al comando NATO SHAPE quale possibile modulo formativo di riferimento per l’intero personale dell’Alleanza.

I contributi forniti dai corsisti e dagli istruttori consentiranno alla Difesa di rifinire il programma ed i contenuti del corso pianificato per il prossimo anno (2022), prevedendo una estensione della durata per consentire la condotta di un primo modulo destinato a personale specialistico di staff della NATO, seguito da un secondo modulo attagliato alle esigenze del solo personale Nazionale.
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