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F-35: prosegue incessante l’integrazione tra i velivoli di 4ª e 5ª generazione
10/03/2021
32° Stormo
Magg. Daniele Trifance
Si è conclusa il 10 marzo presso il 32° Stormo di Amendola, la quarta edizione della “Tempesta Perfetta” in cui sono stati impiegati F-35A, F-35B, MQ-9 Predator, diversi velivoli Eurofighter F-2000 provenienti dal , 36° e 37° Stormo, un G-550 CAEW del 14° Stormo e per la prima volta anche velivoli Tornado ECR del 6° Stormo.
 
La complessa attività addestrativa, annoverata nel ricorrente percorso di integrazione fra piattaforme di 4ª e 5ª generazione, è minuziosamente pianificata dai partecipanti per diverse ore ed ha restituito anche in questa edizione un elevato ritorno addestrativo, essendo incentrata come di consueto su Combat Training Scenario ideato per il continuo sviluppo di Tactics, Techniques, and Procedures (TTPs) di integrazione fra i diversi assetti di 4ª generazione e il Sistema d’Arma F-35.
 
Lo scenario presentato ai partecipanti si è focalizzato principalmente sul Dynamic Targeting (DT) e Strike Coordination and Reconnaissance (SCAR) in un ambiente non permissivo che ha visto l’impiego combinato degli assetti partecipanti sotto la regia del Comando Operazioni Aerospaziali (C.O.A.) il quale ha predisposto, per l’esigenza specifica, una cellula C2 (comando e controllo) dedicata per gestire i flussi comunicativi ed esecutivi fra Poggio Renatico e gli assetti in volo.
 
In particolare, la collaborazione e la cooperazione manifestate nella missione, attraverso tattiche e procedure attentamente pianificate ed attagliate agli obiettivi addestrativi e di missione, è stata trasposta in un’unica complessa missione di Offensive Counter Air (O.C.A.), quindi aldilà delle linee nemiche, con l’acquisizione di numerosi obiettivi altamente protetti da sistemi Double Digit Surface to Air Missiles (S.A.M.) e minacce aeree avanzate, oltre che l’ingaggio di target di opportunità ed un Time Sensitive Target in movimento con il supporto di mezzi del Distaccamento Aeronautico di Montescuro. 
 
Gli obiettivi prefissati ed i traguardi raggiunti in uno scenario come quello affrontato oggi - ha evidenziato il Sig. Sottocapo di S.M.A., Gen. S.A. Luca Goretti, che ha partecipato all’esercitazione a bordo di un Eurofighter biposto - hanno avvalorato il concetto secondo il quale gli assetti di 5^ generazione possano garantire flessibilità, adattabilità ed efficacia operativa anche ai diversi assetti di 4^ generazione tra cui l’Eurofighter che oggi rappresenta la spina dorsale della Forza Armata. Questi sono aspetti fondamentali nella strategia di impiego integrato del potere aereo e nella condotta delle operazioni, per garantire l’essenziale cornice di sicurezza propria dei nostri giorni che solo l’Aeronautica Militare è grado di esprimere in questi termini”.
Il Comando Operazioni Aerospaziali con sede a Poggio Renatico (FE), pianifica e conduce operazioni aeree complesse in qualsiasi contesto. Il COA esercita, sin dal tempo di pace, il Comando e Controllo sulle attività operative permanenti, in Patria come nei Teatri fuori dai confini nazionali. E', inoltre, il punto di riferimento dottrinale per l'utilizzo e lo sviluppo del potere Aerospaziale. Tali funzioni vengono svolte per tutti i giorni dell'anno, 24 ore su 24, senza soluzione di continuità, attraverso le Sale Operative nazionali presenti all'interno della base.
 
Il 4°, il 6°, il 32°, il 36°, il 37° Stormo dipendono dal Comando Squadra Aerea di Roma, per il tramite del Comando Forze da Combattimento di Milano.
Il 4°, 36°, 37° Stormo sono gli Stormi dell'Aeronautica Militare che, equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter, unitamente al 51° Stormo, sono deputati alla difesa aerea ed assicurano la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO.
Il 4° Stormo si occupa inoltre di assicurare la conversione operativa dei piloti della Forza Armata da impiegare sulla linea Eurofighter.
 
Il 32° Stormo, con sede ad Amendola (Foggia), è stato il primo Reparto in Europa ad operare con il velivolo F-35A, da marzo 2018 è integrato nel sistema di Difesa Aerea Nazionale, contribuendo alla difesa dei cieli italiani con specifiche capacità operative e tecnologia di ultima generazione. Dopo il raggiungimento della Initial Operational Capability (IOC) nel 2018, dal 2019 partecipa alle Operazioni NATO di Air Policing fuori i confini nazionali. Da febbraio 2020 il 32° Stormo è l’unico Reparto del panorama internazionale che impiega congiuntamente sia F-35A (CTOL) che F-35B (STOVL) contribuendo, con il velivolo di 5^ generazione, alla capacità Expeditionary della Forza Armata. Inoltre, impiegando gli Aeromobili a Pilotaggio Remoto MQ1-C e MQ9-A, effettua operazioni di Intelligence Surveillance Target Acquisition Recoinnissance (I.S.T.A.R.), sia nazionali che di coalizione. Attraverso i velivoli MB-339 completa l'addestramento dei piloti di APR per mantenere un adeguato livello addestrativo sui velivoli a pilotaggio tradizionale.
 
Il 6° Stormo "Alfredo Fusco" gerarchicamente dipendente dal Comando della Squadra Aerea di Roma, tramite il Comando Forze da Combattimento di Milano, ha quale compito quello di pianificare e coordinare l'addestramento e l'approntamento delle capacità in base ai piani nazionali e NATO/UE per l'ingaggio di precisione, il supporto alle forze di superficie e la ricognizione nello spettro EO/IR ed elettromagnetico. Assicura, inoltre, l'attività di conversione operativa e di standardizzazione degli equipaggi di volo assegnati alla linea Tornado IDS/ECR.
 
Il 14° Stormo ha sede presso l'Aeroporto Militare di Pratica di Mare, dipende dal Comando Squadra Aerea per il tramite del Comando Forze di Supporto e Speciali e conduce missioni di rifornimento in volo, trasporto strategico e trasporto in bio-contenimento con i velivoli KC-767A; radiomisure e di trasporto tattico anche a favore del Dipartimento della Protezione Civile con i velivoli P-180; di sorveglianza dello spazio aereo con il velivolo G-550 CAEW.
 
Il Distaccamento Aeronautico di Montescuro, posto alle dipendenze del Comando Scuole/3^ Regione Aerea di Bari, assicura il supporto tecnico – logistico al Centro di Sopravvivenza in Montagna, Reparto deputato all’addestramento del personale militare (anche interforze), in ambiente montano.
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