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Addestramento: al via l'esercitazione "SKY GUARD"
06/11/2020
15° Stormo - 84° Centro C.S.A.R. - Gioia del Colle
Cap. Luca Michele Sarcina

La prima settimana di novembre l’aeroporto Ramirez di Gioia del colle ha ospitato l’esercitazione “SKY GUARD” alla quale hanno preso parte gli elicotteri dell’84° Centro CSAR (Combat Search and Rescue) e dell’82° Centro CSAR, appartenenti al 15° Stormo di Cervia, gli Eurofighter del 36° Stormo Caccia di Gioia del Colle, i velivoli U-208A del 60° Stormo di Guidonia e gli operatori SMIO (Slow Mover Interceptor Operator) Fucilieri dell’Aria del 16° Stormo Protezione delle Forze di Martina Franca in un addestramento congiunto in missioni di volo per l’intercettazione diurna e notturna di velivoli a basse prestazioni.

Sono state volate un totale di circa 15 ore di volo in scenari addestrativi complessi studiati ad hoc per essere quanto più verosimili alle esigenze reali; sempre più spesso, infatti l’Aeronautica Militare e le Forze Armate sono chiamate a fornire un significativo contributo all’interno della cornice di sicurezza legata ai grandi eventi di rilevanza nazionale. 

L’esercitazione, che ha visto l’intervento di personale militare con un’ampia e diversificata gamma di conoscenze nel campo della difesa aerea, ha permesso, in volo, di consolidare delle tattiche e procedure di intercettazione, di comando e controllo e di riconoscimento di velivoli a basse prestazioni.

L’attività di volo si è svolta nell’area lucana simulando l’intercettazione del velivolo SIAE 208A che procedeva a basse quote e a basse velocità. Un lavoro congiunto tra Eurofighter, elicotteri HH139 ed enti di controllo aereo, guida caccia, che ha consentito al personale partecipante di   perfezionare le tecniche di acquisizione, intercettazione e di mantenimento del target perfezionando le procedure di coordinamento tra assetti in volo.

Inoltre, grazie a tale esercitazione un equipaggio di volo dell’82° Centro CSAR ha completato la qualifica in campo SMI garantendo, così, l’incessante addestramento del personale dell’Aeronautica Militare nonostante l’attuale emergenza pandemica. Durante le intense attività di pianificazione, di volo e post volo, il personale militare impiegato ha seguito tutte le procedure preventive nel rispetto delle misure di sicurezza anti-contagio.

Nelle missioni notturne sono stati utilizzati gli speciali visori notturni NVG (Night Vision Goggles) in dotazione agli equipaggi che hanno consentito di portare a compimento i task assegnati tra i quali l’individuazione dei target.

L'82° e l'84° Centro sono due dei Reparti del 15° Stormo dell'Aeronautica Militare che garantiscono, 24 ore su 24, 365 giorni l'anno, senza soluzione di continuità, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, la difesa dello spazio aereo nazionale, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d'urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando anche in condizioni meteorologiche marginali. Dal 2018 inoltre, il Reparto concorre attivamente al dispositivo Nazionale per la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi, operando nel territorio siciliano. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15° Stormo hanno salvato più di 7300 persone in pericolo di vita.

Il 36° Stormo Caccia, che dipende dal Comando Squadra Aerea per il tramite del Comando Forze da Combattimento, è uno degli Stormi della difesa aerea dell'Aeronautica Militare che assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all'anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla NATO. Il servizio è garantito – per la parte sorveglianza, identificazione e controllo – dall'11° Gruppo D.A.M.I. di Poggio Renatico (FE) e dal 22° Gruppo Radar di Licola (NA), relativamente all'intervento in volo, dal 4° Stormo (GR), dal 36° Stormo (BA) e dal 37° Stormo (TP), tutti equipaggiati con velivoli caccia Eurofighter. A partire dal gennaio 2017, l'Aeronautica Militare ha attivato inoltre una cellula di Eurofighter F-2000 presso il 51° Stormo di Istrana al fine di ottimizzare la copertura dello spazio aereo nazionale, in ottica di generale riduzione dei tempi di intervento e di tempestivo contrasto di eventuali minacce. Da marzo 2018, inoltre, nel sistema di difesa aerea sono stati integrati anche i velivoli F-35 del 32° Stormo di Amendola, che contribuiscono con specifiche capacità operative e tecnologica di ultima generazione alla difesa dei cieli italiani.

Il 16° Stormo è il Reparto dei Fucilieri dell'Aria. Dal 2004 ha sede sulla base di Martina Franca. Il 16° Stormo discende dal 6° Gruppo Aeroplani che si distinse nella battaglia d'Istrana nel 1917. Oggi è un Reparto combattente del Comando della Squadra Aerea, alle dipendenze del Comando Forze di Supporto e Speciali, con compiti di protezione delle forze. Dal 2004 ha operato in 37 diverse missioni internazionali, in ben 18 teatri operativi nel mondo, maturando oltre 36 mila ore di volo, di cui 25 mila per la sicurezza degli aeromobili dell'Aeronautica Militare e di chi si trova a bordo. Dall'agosto del 2005 al dicembre 2014, i Fucilieri dell'Aria sono stati presenti in Afghanistan per assicurare la protezione della Base di Herat. Il 31 agosto 2015, la Bandiera di Guerra del 16° Stormo "Protezione delle Forze" è stata decorata con Medaglia d'Argento al Valore Aeronautico dal Presidente della Repubblica.

Il 60° Stormo è alle dirette dipendenze del Comando Scuole dell'Aeronautica Militare/3^ Regione Aerea. Fra le attività del Reparto quella di formazione al volo su aliante per gli allievi della Scuola Militare "G. Douhet", per gli allievi piloti dell'Accademia Aeronautica e per gli allievi di altre Forze Armate, l'organizzazione e gestione dei Corsi di Cultura Aeronautica che ogni anno si svolgono in alcune città italiane e sono rivolti agli studenti del triennio delle scuole superiori, l'attività di volo minima per i piloti che lavorano presso lo Stato Maggiore Aeronautica. Inoltre, collabora con la Scuola di Aerocooperazione sia fornendo istruttori per la formazione dell'operatore JTAC (Joint terminal attack controller) sia impiegando gli aeroplani del Gruppo Volo a Vela per l'addestramento CAS (Close air support) dell'operatore JTCA. Negli ultimi anni, i velivoli del 60° Stormo sono anche impiegati come velivoli a bassa velocità per l'addestramento di missioni SMI.

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