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NATO: valutato il sistema di Comando e Controllo ACCS
08/10/2020
COA - Reparto D.A.M.I.
Cap. Rosa Volpari

Da pochi giorni è giunta a compimento un’intensa campagna di test, denominata IOAA (Intermediate Operational ACCS Assessment), per valutare il sistema di Comando e Controllo ACCS della NATO.

Parte dell'attività è stata svolta in Italia attraverso l’11°Gruppo D.A.M.I. (Difesa Aerea Missilistica Integrata) e il NATO DACCC (Deployable Air Command and Control Centre), entrambi ubicati presso il Comando Operazioni Aerospaziali - Poggio Renatico (FE).

L’evento ha richiesto una preliminare e complessa attività di pianificazione, coordinamento e cooperazione tra il Reparto Difesa Aerea Missilistica Integrata (ReD.A.M.I.) quale focal point Nazionale, la Thales Raytheon System (TRS) consorzio produttore del sistema e la NATO Communication & Information Agency (NCIA) demandata allo sviluppo e mantenimento dei sistemi di Comando e Controllo (C2).

L’Italia è stato il primo Paese dell’Alleanza ad implementare tale sistema dichiarandone l’Initial Operational Capability (IOC) nel 2015, con l’11°Gruppo DAMI.

Il Reparto D.A.M.I., attraverso le Unità dipendenti quali l’11° Gruppo D.A.M.I. e 22°Gr.R.A.M.  (Gruppo Radar Aeronautica Militare) di Licola (NA), integrate nel sistema di Comando e Controllo della NATO, assicura senza soluzione di continuità il servizio di Difesa Aerea e Missilistica, dirigendo, coordinando e sovrintendendo a tutte le attività esercitative e reali e garantendo la sorveglianza dello Spazio Aereo Nazionale ed il controllo di intercettori pilotati e teleguidati.

L’ACCS è un sistema in grado di integrare molteplici sensori distribuiti sull’intero territorio nazionale, quali i radar, gli apparati di comunicazione con i velivoli e Data Link Tattici (sistemi di scambio dati informatici tra i velivoli e stazioni a terra), che consentono di ottenere una situazione aerea dettagliata e aggiornata istante per istante, permettendo così ai controllori della Difesa Aerea di effettuare la sorveglianza dei cieli nazionali e l’identificazione dei velivoli che li attraversano; in caso di situazioni  anomale o in presenza di eventuali minacce, l’ACCS permette il controllo dei velivoli intercettori e sistemi missilistici per la salvaguardia dello Spazio Aereo Nazionale.

Tra le pregiate funzionalità di ACCS vi è l’impiego del Link 16 (Data link tattico criptato e sicuro) che permette di interagire con i velivoli militari scambiando informazioni, messaggi e impartendo ordini, senza la necessità di effettuare comunicazioni radio.

Oltre alle succitate funzionalità in tempo reale, l’ACCS permette anche di gestire la parte Non Real Time, ossia il processo di pianificazione delle missioni e della gestione della Spazio Aereo, automatizzandone la messaggistica operativa con gli Enti NATO sovraordinati.

Il team NATO-IOAA ha svolto una valutazione dell’ACCS in prospettiva dell’adozione dello stesso come sistema di Difesa Aerea unico per i paesi della NATO. Infatti, l’attività IOAA rappresenta un importante momento del processo di rafforzamento della componente AirC2 Nazionale nel contesto NATO, tappa essenziale nel percorso di valorizzazione dell’investimento decennale di risorse umane e finanziarie.

 Leggi la notizia sul sito dello Stato Maggiore della Difesa

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