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Conclusa la Joint Stars 2019, la più importante esercitazione della Difesa
31/05/2019
Ufficio Pubblica Informazione
Magg. Colotti A. - Cap. Strappa S.
Si è conclusa il 31 maggio la parte live dell’esercitazione Joint Stars 2019 (JS19), la più importante esercitazione della Difesa, organizzata e gestita direttamente dallo Stato Maggiore della Difesa, per il tramite del suo “braccio operativo”, il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI). 
Per circa tre settimane, dal 13 al 31 maggio, l’esercitazione ha visto il rischieramento nelle aree addestrative della Sardegna di oltre 2000 militari provenienti da tutte le Forze Armate, 25 tra velivoli ed elicotteri, decine di mezzi terrestri, navali ed anfibi.

Durante questa parte live della JS19 la Difesa ha dato dimostrazione di come le capacità operative delle Forze Armate siano dotate di un elevato livello di interoperabilità ma anche capaci di operare in uno scenario inter-agenzia attuale, come la simulazione d’intervento in un ambiente caratterizzato da minacce cibernetiche e da quelle chimico-biologiche e radioattive (CBRN), in aderenza a quanto delineato dal Ministro Trenta nelle linee programmatiche della Difesa. 

Al Distinguished Visitor Day (DVD) organizzato nell’aeroporto militare di Decimomannu, che ha di fatto sancito il termine dell’esercitazione, hanno partecipato, alla presenza del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta e del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Enzo Vecciarelli, i vertici delle Forze Armate e della Guardia di Finanza.

Le autorità militari e civili hanno assistito durante la mattinata a un evento tattico complesso che ha sintetizzato le tre settimane di esercitazione, durante le quali assetti delle Forze Armate e per la prima volta, componenti dell’US Marines Corps, unità della Guardia di Finanza, del Corpo dei Vigili del Fuoco e del Corpo Militare della C.R.I. hanno lavorato in modo sinergico.

Abbiamo voluto, in tal modo, conferire alla Joint Stars un carattere spiccatamente inter-agenzia, inteso cioè a testare e a sviluppare una efficace capacità di intervento, anche in un quadro di cooperazione sinergica con altre articolazioni dello Stato” ha detto il Ministro Trenta.

Determinante il ruolo dell’Aeronautica Militare all’esercitazione, che oltre ad aver garantito un importante contributo a livello operativo e tecnico, con una grande partecipazione di uomini ed assetti, ha fornito anche un determinante supporto logistico. 
CONTRIBUTO OPERATIVO
Nell’ambito del contesto esercitativo, l’Aeronautica Militare ha esercitato le funzioni di comando e controllo su tutti gli assetti aerei partecipanti. Tale funzione è stata assicurata con il rischieramento presso la Deployable Operating Base (DOB) di Decimomannu di un Air Component Command (ACC) con il fine di assegnare specifici compiti ad ogni velivolo e verificarne la corretta esecuzione durante le missioni di volo.

A supporto di tale attività sono state impiegate le Agenzie di Controllo Tattico (TAC C2) che hanno assicurato il controllo delle missioni supportando i velivoli nel raggiungimento degli obiettivi assegnati, coordinando le attività con gli Enti Civili di Controllo del Traffico Aereo, con lo scopo di ottimizzare l’impiego delle aree addestrative nel tempo e nello spazio al fine di ridurre sensibilmente l’impatto sui territori e sulle popolazioni locali.

Nello specifico tale controllo è stato assicurato dall’Italian Deployable Air Control Centre, dal Recognised Air Picture Production Centre and Sensor Fusion Post (IT-DARS) del Reparto Mobile di Comando e Controllo, dal RMCC (alimentato anche con personale del Reparto Difesa Aerea e Missilistica Integrata, REDAMI e Reparto Addestramento Controllo Spazio Aereo, RACSA), dal velivolo Conformal Airborne Early Warning, CAEW del 14° Stormo di Pratica di Mare e dal 22° GRAM di Licola (NA). 

Nel corso dell’esercitazione sono stati impegnati tutti gli assetti dell’Aeronautica Militare che, oltre ad essere rischierati prevalentemente sull’aeroporto militare di Decimomannu, come i Tornado, gli AMX, i T346, il P72 e gli elicotteri HH139 ed HH101, hanno operato anche dalle proprie basi di appartenenza.

In particolare dalla 46^ Brigata Aerea hanno operato i C130J e i C27J per trasporto personale e materiale, attività di aviolancio forze speciali e trasporto sanitario in bio-contenimento, dal 14° Stormo il KC767 per le operazioni di rifornimento in volo  ed il CAEW per le attività di sorveglianza aerea, comando e controllo, dal 32° Stormo i velivoli a pilotaggio  remoto “Predator”,  mentre gli Eurofighter sono decollati dal 4°, dal 36° e dal 37° Stormo, Reparto, quest’ultimo, dove sono stati rischierati anche gli F35. 

Scopo dei tanti scenari previsti nell’esercitazione, tra i quali l’esecuzione di eventi di slow mover ed uav intercept e di eventi cyber e CBRN, è stato quello di massimizzare il livello di prontezza ed efficacia di tutte le forze partecipanti, in sinergia con le componenti analoghe delle altre Forze Armate e degli altri Dicasteri in un contesto Joint, Combined ed Interagenzia con un particolare riferimento all’integrazione degli assetti operativi AM con quelli di 5^ generazione allo scopo di aumentare l’efficacia del potere aerospaziale.

CONTRIBUTO LOGISTICO
La componente logistica di proiezione, curata dal 3° Stormo di Villafranca, ha avuto inizio il 9 maggio. Dopo quindici giorni di attività molto intensa, sulla base aerea di Decimomannu, è stata dichiarata la Final Operational Capability (FOC) del Campo e della Mensa Campale (MeCa) realizzati a supporto dell’esercitazione interforze e multinazionale Joint Stars 2019 (JS19).

Ad una prima fase di pianificazione e approntamento degli assetti necessari alla realizzazione della DOB, è succeduto il deployment di mezzi e materiali attraverso un sistema di trasporto intermodale a cura del COI JMCC. A fine aprile un team di personale proveniente dalla base di Villafranca ha dato il via alla fase di Build Up vera e propria, che si è svolta regolarmente nonostante le condizioni meteorologiche non particolarmente favorevoli del periodo.

Realizzata allo scopo di potenziare l’ingranaggio logistico messo a punto dalla Host Base, Camp Shardana, questo il nome della base campale, ha garantito l’alloggio in campo ed il vitto presso la Mensa Campale a circa 500 militari provenienti da tutte le Forze Armate e dalle componenti straniere.

Alla DOB realizzata sulla base di Decimomannu si aggiunge poi l’allestimento del Joint Task Force (JTF), struttura di Comunicazione, Comando & Controllo, realizzato presso il Poligono Interforze di Salto di Quirra (PISQ) con gli assetti del 3° Stormo, integrati con alcuni resi disponibili dal COI.
L’avvio e la gestione dei Capability Packages Combat Service Support (CSS) non costituisce l’unico contributo dello Stormo alla Joint Stars 2019.  Nel complesso scenario addestrativo in itinere sono integrate alcune peculiari componenti operative del 3° Stormo, quali il Forward Arming & Refuelling Point (FARP), a supporto delle attività di avio rifornimento dei velivoli rischierati, e l’unità AIR CBRN, per la decontaminazione dei velivoli partecipanti e l’Hazard Management CBRN.

Da sottolineare che, in tale complesso contesto addestrativo, per gli aspetti di specifico interesse del Comando Logistico AM e del 3° Stormo, la JS19 ha integrato l’esercitazione Matrioska 19, una “LIVEX” nazionale per l’addestramento del comparto di specifici moduli capacitivi Combat Service Support (CSS) a supporto della Air Expeditionary Task Force (AETF). Tale attività ha lo scopo di mantenere addestrati ed in prontezza i pacchetti capacitivi logistici offerti per le NRF e verificare e migliorare l’interoperabilità logistica in contesto Joint, Combined & Interagency. 

Di particolare importanza in tale contesto risulta essere l’apporto fornito dalla 3^ Divisione del Comando Logistico, ed enti dipendenti, chiamati ad assicurare l'approntamento e la successiva implementazione di un Dispositivo CIS di supporto alle componenti Joint e di Forza Armata partecipanti.

Il prezioso apporto di professionalità della 4ª Brigata Sistemi Difesa Aerea ed Assistenza al Volo, Reparto Sistemi Informativi Automatizzati e Reparto Gestione ed Innovazione Sistemi di Comando e Controllo), ha permesso di realizzare una Rete di Missione Classificata integrata sul modello Federated Mission Network distribuita sui siti di Decimomannu, Perdasdefogu, Capo Teulada  ed estesa presso le "home base" delle unità operative AM, in grado di fornire i servizi e gli applicativi, in particolare Full Motion Video, degli assetti ISR partecipanti all'esercitazione a supporto delle funzioni di Comando e Controllo Joint e "single service AM".

Le funzioni di Difesa Aerea Missilistica Integrata sono state garantite sia dall'integrazioni dei RADAR DIFESA AEREA e del TRAFFICO AEREO, dei Link Tattici (Link 16 e Link 11B), della rete radio per le comunicazioni Terra-Bordo Terra e delle batterie SAMP-T dell'EI presso Capo San Lorenzo sia dal potenziamento della copertura radio TBT e radar DA per le specifiche esigenze di esercitazione, sulle aree dei poligoni interessati da attività di volo a bassissima quota, schierando un Nodo TLC Mobile su Capo Teulada ed un Radar Mobile "MATRA" TPS-77, della 122° Squadriglia Radar Mobile di Borgo Sabotino, su Punta Is Ebbas (PISQ).

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