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Con l’avvio della “Baltic Eagle”, continua la missione dell’Aeronautica Militare Italiana nei Paesi Baltici
10/01/2018
Stato Maggiore Difesa
Ufficio Pubblica Informazione
Dal 10 gennaio 2018, con l’avvio dell’operazione “Baltic Eagle”, l’Aeronautica Militare italiana contribuirà alla difesa aerea estone nell’ambito della missione NATO di Air Policing, il cui obiettivo è quello di preservare lo spazio aereo alleato assicurando le connesse esigenze addestrative del Paese.

La Task Force 36° Stormo, costituita da due velivoli Eurofighter della base aerea di Gioia del Colle (BA) e da due del 4° Stormo di Grosseto, verrà schierata presso l’aeroporto di Ämari, a pochi chilometri da Tallin, fino al mese di maggio. Si tratta, di fatto, della prosecuzione delle missioni già svolte dall’Aeronautica Militare italiana in Islanda, in Bulgaria e nei Paesi Baltici, sebbene sia la prima volta in Estonia. Per tale motivo, l’arrivo dei velivoli italiani è stato salutato da una solenne cerimonia, svolta alla presenza del Presidente della Repubblica estone e delle massime autorità militari, con l’intervento anche dell’Ambasciatore d’Italia a Tallin, dott. Filippo Formica, e del Vice Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze, Generale di Divisione Aerea Nicola Lanza de Cristoforis.

Nel 2004, con l’ingresso nell’Alleanza Atlantica dei Paesi Baltici e della Bulgaria, gli spazi aerei di quei paesi sono divenuti parte integrante dello spazio euro-atlantico e, come tali, sono stati inclusi nel sistema di difesa aerea e missilistico della NATO. Tale sistema comprende anche l’attività di Air Policing, che consiste nella continua sorveglianza aerea volta ad assicurare l’integrità e la sicurezza dello spazio aereo della NATO.

Peraltro, taluni membri dell’Alleanza non dispongono di assetti in grado di garantire appieno la propria difesa aerea secondo gli standard richiesti dalla NATO e, in questi casi, altri Paesi membri si fanno carico – permanentemente o a turno – di integrarne le capacità di difesa aerea. È quanto svolge, ad esempio, la nostra Aeronautica Militare nei confronti della Slovenia (permanentemente) e dell’Albania (in turnazione con la Grecia). Inoltre, nel 2014, in occasione del vertice di Galles, la NATO ha deciso un potenziamento di tali attività – la cosiddetta enhanced Air Policing – a favore dei Paesi membri del fianco orientale. Tali missioni rappresentano quindi la capacità dei Paesi dell’Alleanza di condividere e ottimizzare l’impiego di mezzi, di personale e di professionalità, per salvaguardare lo spazio aereo NATO, riducendo i costi e massimizzando l’efficienza.


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