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40 anni del Museo storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle
12/10/2017
Ufficio Pubblica Informazione
Cap. Simone Antonetti
Si è svolta questa mattina nella splendida e suggestiva cornice del Museo Storico di Vigna di Valle, sulle sponde del lago di Bracciano, la cerimonia di donazione all'Aeronautica Militare dei cimeli delle Medaglie d'Oro al Valor Militare alla Memoria Generali Roberto Lordi e Sabato Martelli Castaldi e la consegna del restaurato velivolo Reggiane Re.2002 Ariete in occasione dei 40 anni del Museo Storico dell'Aeronautica Militare inaugurato il 24 maggio del 1977.

All'evento hanno partecipato il Ministro della Difesa, Sen. Roberta Pinotti, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, e il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Enzo Vecciarelli e numerose Autorità.

Le recenti donazioni di cimeli, che impreziosiscono arricchendo il patrimonio storico-militare del museo,  sono state oggi consegnate dalle famiglie delle MOVMM Gen. Lordi e Gen. Martelli Castaldi, caduti nel tragico eccidio delle Fosse Ardeatine il 24 marzo del 1944; con la consegna di  documenti, libri, lettere e cimeli appartenuti ai due Ufficiali Generale le famiglie confermano il loro forte legame con la Forza Armata.

Nel corso della cerimonia è stato inoltre presentato il velivolo Reggiane Re 2002 "Ariete", unico esemplare esistente in Italia del caccia bombardiere prodotto nel periodo bellico dalle Officine Meccaniche Reggiane S.A.  I lavori di restauro sono stati realizzati grazie al generoso supporto di Leonardo Spa. 

Ricordando la storia dei Generali Castaldi e Lordi, il Ministro Pinotti ha detto: “due grandissimi militari, eroi, che scelsero di stare dalla parte giusta” ed ha aggiunto “sono felice che il Museo ne custodisca i cimeli. Sono figure che non possiamo dimenticare”.

Quella raccontata oggi è una storia straordinaria che deve essere ascoltata dai giovani che stanno costruendo il Paese e che saranno protagonisti del nostro futuro” ha commentato il Ministro Pinotti rivolgendosi soprattutto ai tanti studenti presenti alla cerimonia, alla quale hanno preso parte.

La cerimonia “ci permette di onorare due aviatori valorosi che hanno permesso all’Italia di conservare la propria dignità” ha sottolineato Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano. "Oggi il ruolo delle Forze Armate è cambiato: il museo trasmette il ricordo storico e la storia è un mezzo per imparare dal passato per vivere il presente", ha affermato il generale Claudio Graziano.

Nel corso del suo internvento, il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Generale SA Enzo Vecciarelli ha voluto sottolineare come “la storia è maestra di vita, un riferimento solido a cui guardare quando si è in dubbio tra cosa è il bene e cosa è il male, cosa è giusto e cosa è ingiusto. [...] L'Italia porta un grande bagaglio al mondo, la sua storia, la sua cultura e per questo che oggi trascinato dall’esempio dei nostri  due  eroi sono orgoglioso di dire viva gli italiani e viva l'Italia”.

In apertura di cerimonia sono intervenuti il Generale di Divisione Francesco Cannillo, Comandante del Comando Aeronautica Militare Roma da cui dipende il Museo ed il Generale di Divisione Giorgio Baldacci, Capo del 5° Reparto Comunicazione dello SMA, che hanno curato ed organizzato l’evento.

Il Museo Storico, inaugurato il 24 maggio del 1977 dal Presidente della Repubblica Giovanni Leone, ha sede nell'Idroscalo di Vigna di Valle, il più antico in Italia, sito sulla sponda sud del lago di Bracciano dove, nel 1904 per volontà del Maggiore del Genio Mario Maurizio Moris, padre riconosciuto dell'aviazione italiana, fu allestito il primo Cantiere Sperimentale Aeronautico. Qui volò nel 1908 il primo dirigibile militare italiano, l'N.1, opera degli ingegneri Gaetano Arturo Crocco e Ottavio Ricaldoni.

Con i suoi 13.000 m2 di superficie espositiva coperta, è uno dei più grandi ed interessanti musei del volo esistenti al mondo. Disposto su quattro grandi padiglioni espositivi, il Museo accoglie al suo interno oltre 80 velivoli ed una cospicua collezione di motori e cimeli  aeronautici di vario genere che raccontano, in sequenza cronologica, la storia del volo militare in Italia e quella degli uomini che ne furono protagonisti.


 

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