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100 anni, gli auguri dell'Aeronautica Militare al Sottotenente Antonio Zaffina
20/11/2019
4^Brigata TLC Sistemi D.A./A.V.
Lgt. Silvio Stellato

Mercoledì 20 novembre, in occasione del centesimo compleanno del Sottotenente Antonio Zaffina, pilota durante la Seconda Guerra Mondiale e decorato di medaglia di bronzo al Valor Militare, il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Alberto Rosso, ha voluto esprimere all'illustre reduce gli auguri di tutta la Forza Armata.

Il riconoscimento è stato consegnato per l'occasione dal Capitano Luca Docimo, Comandante della 132ª Squadriglia Radar Remota di Crotone, che ha partecipato ai festeggiamenti tenuti a Lamezia Terme dove il Sottotenente risiede.

"La Sua è la storia di un uomo e di un pilota, interprete importante dei trascorsi della nostra Forza Armata e del valore che ha contraddistinto 'la gente in azzurro' nel corso della Seconda Guerra Mondiale, anche nelle vicende più avverse, come nel caso dell'ammaraggio dopo che il Suo aereo era stato colpito dimostrando sprezzo del pericolo e indomita generosità - ha scritto il Generale Alberto Rosso in una lettera inviata al Sottotenente Zaffina -  La Sua passione, mantenuta negli anni, e il glorioso operato, con 94 missioni di guerra, rappresentano un esempio di coraggio e di dedizione, fonte d'ispirazione per le presenti e future generazioni".

Il Sottotenente Antonio Zaffina è nato a Sambiase (CZ) il 20 novembre 1919, ammesso alla scuola di pilotaggio idrovolanti di Puntisella – Pola in Istria il 26 gennaio del 1939 dove ha conseguito il brevetto di "pilota d'aeroplano" volando sul velivolo Breda BA-25. Ha acquisito il brevetto di "pilota militare" l'8 giugno 1940 con il velivolo Savoia-Marchetti S-59 e successivamente l'abilitazione al pilotaggio su velivoli CANT Z.506 (1940), CANT Z.1007 (1941), Caproni CA164 (1942), Fiat G-8 (1942), CANT Z.501 (1944), Piaggio P.136 (1951), Fiat G.46 (1952), SAI Ambrosini Super S.7 (1953) e Macchi 416 (1956).

Decorato di Medaglia di Bronzo al Valor Militare con la seguente motivazione - "Sergente pilota - Secondo pilota di velivolo da bombardamento, audace ed entusiasta, partecipava a numerose missioni di guerra dimostrando sempre calma e sereno sprezzo del pericolo. Al ritorno da una missione, attaccato da apparecchi da caccia nemici, che crivellavano di colpi l'apparecchio e ferivano il primo pilota, sostituiva questi nel forzato ammaraggio in mare aperto. Poiché l'apparecchio affondava, si prodigava nel salvare i compagni che venivano poi recuperati da un velivolo di soccorso - Cielo della Grecia e dello Jonio, ottobre 1940-26 maggio 1941-XIX".

Decorato di Croce al Valor Militare con la seguente motivazione – "Provetto pilota già distintosi in difficili azioni di bombardamento notturno si prodigava sul mare in missioni a protezione di convogli e degli aerei alleati dando prova di generosità e di attaccamento al dovere - Cielo del Mediterraneo e dell'Adriatico, 12 luglio 1943".


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