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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Rivista Aeronautica n. 4/2021
   

Cari lettori,


questo numero della Rivista Aeronautica è stato “chiuso” mentre la Difesa, con un coinvolgimento particolare dell’Aero­nautica Militare, concludeva l’operazione “Aquila Omnia”. Non è certo la prima volta, e quasi sicuramente non sarà neanche l’ultima, che la Forza Armata è chiamata ad assicurare un ponte aereo in un’area di crisi. Tante sono le analogie tra l’evacuazione dall’Afghanistan torna­to in mano ai Talebani e le innumerevoli missioni che nel tempo hanno visto protagonista soprattutto la 46a Brigata Aerea e, a partire dagli anni Novanta, anche e sempre più frequentemente il 14° Stormo di Pratica di Mare. Due reparti ancora una volta in prima linea per portare in salvo vite umane nell’ambito di un dispositivo di oltre 1.500 uomini messo in campo dalla Di­fesa. È stato un «eccezionale lavoro» di cui andare orgogliosi come Italiani e, ancor di più, come cittadini in uniforme consa­pevoli di una scelta che è anche di vita. Certo, vedere immagini come quelle dei nostri equipaggi e dei nostri velivoli, non diverse da quelle dei colleghi di tanti altri Paesi, suscita sempre qualche riflessione sulla nostra professione. Un claim per l’arruolamento in Aeronau­tica di qualche anno fa, recitava «gente normale, davvero speciale». Come milioni di altri nostri concittadini siamo ben lieti di trascorrere un periodo di vacanza alla ricerca di una nuova normalità, come si dice in tempi di Covid 19, ma quando le circostanze lo richiedono, durante una crisi o in una situazione d’emergenza, siamo pronti a “fare massa” e a dare il meglio di noi. Grazie allo spirito di squa­dra, ai nostri valori, a strumenti tecno­logici all’avanguardia che – acquisiti con visione e lungimiranza – sono spesso la chiave del successo, e ad un addestra­mento che ci consente di affrontare anche le situazioni più complesse e delicate. Capacità tecniche ed umane che non sono scontate, su cui il Paese può sempre contare. Le stesse capa­cità che testimonia una delle migliori ambasciatrici delle eccellenze italiane, la Pattuglia Acrobatica Nazionale. Proprio alle “Frecce Tricolori” è dedicata, nel 60° anniversario della loro costituzione, l’iniziativa editoriale di cui parliamo in questo fascicolo, nata dalla collabora­zione tra l’Aeronautica Militare, segna­tamente le Edizioni Rivista Aeronautica, e Giunti Editore. Un altro modo per essere «con la gente, per la gente, tra la gente» in mesi complicati come questi. Di certo, come ha scritto il Capo di SMA, Gen. S.A. Alberto Rosso, «un invito, la prossima volta che alzeremo gli occhi al cielo per ammirarla, a guardare oltre il volo della Pattuglia Acrobatica Nazionale per cogliere appieno la bellezza di quel Tricolore nel quale ci riconosciamo per sentirci più forti, fieri ed orgogliosi di essere Italiani».

Buona lettura.

 

Giovanni Francesco Adamo

 

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