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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Rivista Aeronautica n. 5/2018

Cari lettori,

Difficilmente un bimestrale riesce ad esserlo, ma questo numero della Rivista Aeronautica è stato "dato alle stampe" in modo assolutamente tempestivo rispetto a due eventi che – «in felice continuità», per dirla con le parole del ministro della Difesa Elisabetta Trenta – hanno avuto luogo agli inizi del mese di novembre: la celebrazione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate e la cerimonia di avvicendamento del capo di Stato Maggiore della Difesa. La cerimonia di Trieste è stata l'evento cruciale delle celebrazioni per il 4 novembre, una ricorrenza, quest'anno, particolarmente significativa venendo a coincidere con il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale. «Nel Giorno dell'Unità Nazionale – ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – tutto il popolo italiano si stringe con riconoscenza attorno alle Forze Armate [...] La loro storia, costellata da tantissimi episodi di eroismo, prosegue fino ai giorni nostri nel solco delle più nobili tradizioni ed è proiettata nel futuro con i medesimi caratteri: dedizione, altruismo e passione. La Costituzione Italiana, nata dalla Resistenza, ripudia la guerra come strumento di risoluzione delle controversie, privilegia la pace, la collaborazione internazionale, il rispetto dei diritti umani e delle minoranze. Le nostre Forze Armate sono parte fondamentale di questo disegno e sono impegnate per garantire la sicurezza e la pace in ambito internazionale, rafforzando il prestigio dell'Italia nel mondo». Concetti, quelli espressi dal Capo dello Stato, richiamati anche dal ministro della Difesa in occasione della cerimonia che, il 5 novembre, ha visto l'avvicendamento tra il gen. Claudio Graziano e il gen. Enzo Vecciarelli al «vertice militare delle Forze Armate». La titolare del Dicastero ha parlato di Forze Armate mai così importanti per la vita del Paese per il «patrimonio di credibilità, esperienza e capacità» che si sono costruite, e «che dobbiamo preservare in tutti i modi». Da qui la delicatezza della funzione del capo di Stato Maggiore della Difesa, quale «anello essenziale ed imprescindibile nella catena istituzionale del nostro sistema di sicurezza nazionale».

A raccogliere dal gen. Vecciarelli il testimone per guidare l'Arma Azzurra, è il gen. s.a. Alberto Rosso, che, all'atto di assumere il comando della Forza Armata, ha ribadito il proprio impegno nel proseguire – all'insegna della continuità – il processo di rinnovamento che il suo predecessore ha fortemente voluto e che ha contribuito a rendere l'Aeronautica Militare «pienamente vitale, moderna, capace, proiettata al futuro, utile e preziosa per il Paese anche nei confronti delle sfide più recenti ed insidiose».

Buona lettura a tutti!

Stefano Cosci

 

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