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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
LE NUOVE SFIDE DEL 72° STORMO

Abbiamo fatto "visita" alla Scuola di Volo Elicotteri dell'Aeronautica Militare che, anche in tempo di pandemia, con tutte le precauzioni del caso, non ha mai sospeso corsi ed attività.

Prosegue il nostro viaggio itinerante all'interno delle basi dell'Aeronautica Militare per aggiornare i nostri lettori sulle sfide future che attendono la Forza Armata. Questa volta, ancora in "modalità virtuale", siamo approdati sull'Aeroporto "G. Moscardini" di Frosinone, dove nel 1985 l'allora Scuola di Volo Elicotteri assunse la denominazione di 72° Stormo, intitolato alla Medaglia d'Oro al Valor Militare Sergente Pilota M. De Salvia. Un Reparto unico nel suo genere che oggi ospita una Scuola Elicotteri all'avanguardia, altamente specializzata, polo d'eccellenza nell'ambito della formazione al volo su ala rotante. È proprio qui che si provvede a "forgiare" e addestrare gli ufficiali piloti dell'Aeronautica Militare destinati alla linea elicotteri, entrando nel vivo di quella che viene definita specialized track, per completare la Fase III del syllabus addestrativo. Fase III che al 72° Stormo viene suddivisa in due distinti livelli, Alpha e Bravo, effettuati su macchine differenti. La Fase III A, infatti, viene svolta su TH-500B e ha una durata media di circa 100 ore di volo, mentre la Fase III B, quella che potremmo definire fase avanzata, impiega l'UH-139 (la versione utility dell'AW.139) e prevede 51 ore di volo in totale, al termine delle quali il frequentatore può fregiarsi dell'Aquila Turrita, diventando a tutti gli effetti Pilota Militare attraverso il conseguimento dell'MPLH (Military Pilot Licence for Helicopter Track), per essere poi inviato ai reparti della Forza Armata e completare l'iter con la Fase IV, quella di preparazione al volo operativo. Ma la Scuola di Frosinone non si limita ad addestrare solo i piloti di elicottero dell'Aeronautica Militare, bensì provvede anche a quelli delle altre Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato. Non a caso, il motto dello Stormo, "Multum in parvo", ben evidenzia questa sua prerogativa di fare "molto con poco", rispondendo da solo a tutte le esigenze formative per il settore ala rotante dell'intera Nazione. E non sono poche, visto che l'elicottero è il mezzo che equipaggia tutte le componenti aeree degli altri operatori dello Stato. Per loro e per i frequentatori stranieri sono previsti corsi di circa 90 ore di volo al termine dei quali conseguono due diversi brevetti, il BMPE (Brevetto Militare di Pilota di Elicottero) per il personale dell'Esercito Italiano, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, e il BPE (Brevetto di Pilota di Elicottero) per i frequentatori degli altri Corpi dello Stato e per quelli provenienti dall'estero. Discorso a parte va fatto per la Guardia Costiera, Corpo delle Capitanerie di Porto, il cui personale, dopo aver conseguito il brevetto di Pilota Militare nelle scuole di volo dell'US Navy negli Stati Uniti, arriva a Frosinone per ottenere l'Abilitazione (ABL) sugli elicotteri, al termine di un corso ridotto rispetto a quello degli "aeronautici". Le specificità di ogni percorso sono legate alle diverse esigenze dei Corpi di appartenenza, garantendo al frequentatore un adeguato continuum formativo tra la fase basica e quella pre-operativa; le differenze stanno fondamentalmente nel numero di sortite per ogni forma di volo come quella, ad esempio, dedicata al volo in formazione tattica, riservata ai soli piloti dell'Aeronautica Militare.

 

© Riproduzione riservata

Leggi l'articolo completo sulla Rivista Aeronautica n° 3 del 2020

 

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