Ignora comandi barra multifunzione
Torna a contenuto principale
Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
ABBRACCIO TRICOLORE

Le "Frecce Tricolori", nella settimana che ha preceduto le celebrazioni della festa della Repubblica, hanno sorvolato tutti i capoluoghi di regione del nostro Paese, oltre a Codogno, città emblema della pandemia COVID-19 e Loreto, sede della Santa Casa della Celeste Patrona degli Aviatori. Un simbolico "abbraccio" all'Italia colpita duramente da questo nemico invisibile. Un Tricolore steso lungo tutto lo Stivale che ha portato un messaggio disperanza, unità e desiderio di ripartenza.

  «Un abbraccio virtuale che ha portato con sé un forte messaggio di speranza e unità, ma anche di gratitudine verso coloro che hanno combattuto in prima linea in questa emergenza senza precedenti, che ha segnato la vita di tutti noi e che, è importante ricordarlo, non è ancora finita». Queste le parole a caldo del Comandante della Pattuglia Acrobatica Nazionale, Ten. Col. Pil. Gaetano Farina, al termine del sorvolo di Roma, lo scorso 2 giugno. Lo abbiamo raggiunto per farci raccontare il backstage di questo storico "Abbraccio Tricolore". Un tour, che non sarà di certo dimenticato, conclusosi con il sorvolo dell'Altare della Patria, proprio in occasione delle celebrazioni, quest'anno molto particolari, del 74° anniversario della Repubblica. Una cerimonia molto diversa rispetto a quelle a cui eravamo abituati. Nessuna parata, nessuna banda, pochi spettatori. Niente prove notturne, né sfilate in alta uniforme, ma solo un profondo silenzio rotto dai rombi dei motori dei velivoli della PAN che, in pochi attimi, hanno disegnato il Tricolore in un cielo terso fino a quel momento tinto solo di azzurro. Un sorriso strappato con forza su visi ancora provati dal dolore degli ultimi mesi. L'esatta trasposizione di ciò che sta accadendo nel nostro Paese. In un momento di stasi, in cui l'aria che si respira è ancora satura di paura, timori, diffidenza e un velo di tristezza, le "Frecce Tricolori" irrompono riportandoci alla mente la speranza che non si deve mai abbandonare, l'unità e la tenacia, che devono essere il motore della ripresa. La pandemia ha messo in ginocchio la Nazione, colpendo tutti indistintamente, ma quel Tricolore sopra le nostre teste ci ricorda che sono proprio quei valori comuni a tutti gli italiani, la mano invisibile tesa per rialzarci.

© Riproduzione riservata

Leggi l'articolo completo sulla Rivista Aeronautica n° 3 del 2020

 

Questo sito utilizza cookie tecnici e analitici, anche di terze parti, per migliorare i servizi.

Se vuoi saperne di più clicca qui. Continuando la navigazione accetterai automaticamente l’utilizzo dei cookie.