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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
RIAT 2018

Il The Royal International Air Tattoo, uno dei più importanti eventi aeronautici del Mondo, è tornato anche quest'anno!  Dal 13 al 15 luglio si è svolta, sull'aeroporto di Fairford, la kermesse più attesa dagli appassionati del volo anglosassoni e non solo. Un evento speciale per celebrare, in particolare, il centenario della Royal Air Force.  Non è mai facile raccontare in maniera originale un evento che seguiamo ogni anno, ma dobbiamo ammettere che quest'edizione è stata del tutto particolare perché l'airshow è stato l'occasione per celebrare i 100 anni della Royal Air Force. L'evento ha registrato una forte partecipazione italiana e per questo abbiamo scelto di descrivervi questa volta le tre giornate anche attraverso la voce e le esperienze di chi, dell'Aeronautica Militare, a Fairford c'è stato in prima persona. I piloti e tutti gli equipaggi italiani ci hanno aiutato a capire il tenore della rassegna 2018 e quindi, ci auguriamo, il taglio avvincente da poter dare al servizio. Un'edizione, come dicevamo, veramente speciale quella che si è svolta quest'anno da Fairford. Non capita spesso, infatti, di poter celebrare traguardi così prestigiosi, come "un secolo di vita". La rassegna 2018 ha avuto, quindi, l'onore di essere la manifestazione principe del centenario della Royal Air Force. 185mila spettatori, 302 aerei presenti, dei quali 121 in volo, in rappresentanza di 30 nazioni: questi sono i numeri record registrati al RIAT 2018.

In ogni angolo si respirava un'atmosfera particolare, la gente accorsa a Fairford era festosa e impaziente di assistere a uno spettacolo unico. Non è mancata occasione di scambiare due chiacchiere con spettatori britannici e quello che più ci ha colpito è il loro evidente attaccamento alle istituzioni, alla storia, alla loro antica forza aerea. Ma andiamo alla cronaca. Nelle tre giorni di Fairford si sono succeduti interessanti display in volo che, oltre a commemorare i successi del passato, hanno permesso di dimostrare le capacità del presente, contribuendo indubbiamente ad ispirare il futuro. Le condizioni climatiche sono state clementi, e già questa è stata una buona notizia se si ricordano le due edizioni precedenti, anche se venerdì 13 un forte temporale si è abbattuto sulla base costringendo gli organizzatori ad annullare, all'ultimo minuto, l'enorme fly-past di 100 velivoli della RAF previsto e annunciato da molto tempo. Una cancellazione che ha lasciato tutti con l'amaro in bocca, ma certamente inevitabile, per l'impossibilità di effettuare e coordinare in sicurezza l'ammassamento e la formazione di tutti i gruppi nell'ampio spazio aereo previsto sopra il canale de La Manica. Ma anche se si è verificato questo imprevisto il programma di volo del RIAT 2018 è stato comunque intenso e avvincente e altri spettacolari voli in formazione sono stati offerti al pubblico.

Si è potuto ammirare, infatti, uno speciale tributo al famoso squadron "The Dumbusters", di recente riattivato con i nuovi F-35B, di cui un esemplare si è esibito dopo il passaggio: del vecchio, ma ancora affascinante, bombardiere Lancaster del Battle of Britain Memorial Flight e di un Panavia Tornado GR4. Altrettanto suggestivo è stato poi il sorvolo di nove Eurofighter Typhoon FGR4 in formazione a diamante e, non da meno, l'esibizione dei biplani di inizio secolo scorso, impegnati a simulare una battaglia aerea della I Guerra Mondiale. Sempre affascinante il display del Battle of Britain Memorial Flight, questa volta completo di caccia Hawker Hurricane e Supermarine Spitfire, arricchito dallo spettacolare C-47 Dakota che ha deliziato il pubblico con un paio di passaggi assieme al Lancaster. Come sempre nutrita presenza dell'USAF alla rassegna britannica, che con l'Air Tattoo ha sempre avuto un feeling particolare. Gli statunitensi hanno mostrato i loro pezzi pregiati e unici, come il B-1B Lancer che, in mostra statica, accoglieva i visitatori all'ingresso dell'area blu con un F-15, un MH-60, un CV-22 e gli imponenti KC-135R e KC-10 Extender. Diverse anche le pattuglie acrobatiche che si sono esibite nei tre giorni di show: dai padroni di casa delle "Red Arrows", che hanno vinto anche il prestigioso premio "Best UK display", alla "Patrulla Aguila" spagnola, alle nostre "Frecce Tricolori", alla "Patrouille Suisse" e alla "Royal Jordanian Falcons".

servizio speciale di Antonio Calabrese e Luca Ricci


Leggi l'articolo completo sulla Rivista Aeronautica n° 4 del 2018

 

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