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RETE POL, UN'INFRASTRUTTURA STRATEGICA AL SERVIZIO DEL PAESE

Alle prime luci dell'alba, ottenuta l'autorizzazione ad entrare nell'area di compentenza dell'Autorità portuale di La Spezia, il Comandante di una nave cisterna da 37mila tonnellate percorre con un canale di traffico ampio 300 metri e, con l'ausilio di due rimorchiatori, inizia una delicata manovra di attracco offshore per ormeggiare il gigante del mare alle boe del cosiddetto Terminale Marino, uno specchio d'acqua di oltre 350mila metri quadri di proprietà dell'Aeronautica Militare. E noi di Rivista Aeronautica, con tanto di casco protettivo in testa, accompagnati dal Ten. Col. Vito Casano, Comandante della Rete POL di Parma, e da alcuni suoi collaboratori, siamo qui, dove tutto ha inizio, per assistere alle operazioni di scarico. Per il nostro Paese, il Terminale Marino di La Spezia è un luogo strategico, unico punto di ingresso di combustibile via nave all'interno di un sistema di oleodotti, il NIPS (Northern Italian Pipeline System), realizzato dalla NATO a partire dagli anni Sessanta, con l'obiettivo di collegare fra loro zone distanti dal mare e movimentare carburante verso est in una rete di condotte lunga circa mille chilometri.

© Riproduzione riservata

 

Leggi l'articolo completo sulla Rivista Aeronautica n° 3 del 2021

 

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