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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
IN VOLO SULLA TERRA DEI FUOCHI

L'11 luglio scorso, grazie ad un accordo di collaborazione firmato a Palazzo Chigi, anche l'Aeronautica Militare ha iniziato a contribuire, con le sue capacità operative, al contrasto dei roghi dei rifiuti nella Terra dei Fuochi. Siamo andati a parlare con il referente per la Forza Armata di questa attività, il Col. Pil. Angelo De Angelis, che ci ha illustrato i compiti utili per il contrasto di questo fenomeno. Un'attività molto importante dell'Aeronautica Militare al servizio del Paese.

«Si compie oggi un processo fondamentale fatto di intelligenza condivisa a tutela del territorio e della popolazione. È un momento epocale per la lotta agli eco-reati, perché per la prima volta queste tecnologie avanzate in possesso dell'Aeronautica Militare vengono utilizzate anche per la tutela dell'ambiente». Queste le parole, dell'On. Salvatore Micillo, Sottosegretario di Stato all'Ambiente, pronunciate dopo la firma dell'accordo avvenuta lo scorso 11 luglio a Palazzo Chigi. L'atto, siglato tra l'Ing. Fabrizio Curcio, presidente dell'Unità di coordinamento del "Piano di Azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti", e il Capo di Stato Maggiore dell'A.M., Gen. S.A. Alberto Rosso, è stato voluto allo scopo di ampliare il monitoraggio ambientale della zona con la copertura degli assetti operativi della Forza Armata. Una collaborazione questa che si aggiunge a tutte le forze messe in campo dai vari ministeri, che hanno aderito al protocollo del 19 novembre 2018. Con esso, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i rappresentanti di sette ministeri (Ambiente, Interni, Sviluppo Economico, Difesa, Salute, Giustizia e Sud), e la Regione Campania si sono impegnati, ciascuno con le proprie competenze, a contrastare il fenomeno. Per saperne di più su questa peculiare attività della Forza Armata, incontriamo il Col. Pil. Angelo De Angelis nel suo ufficio e lo troviamo molto impegnato proprio nell'analisi di questi risultati. «Tutto è nato – ci dice De Angelis – da una felice intuizione del professor Massimiliano Lega, il capo segreteria del Sottosegretario Micillo, che ha visto nelle capacità dell'Aeronautica Militare un ottimo viatico a questo preoccupante fenomeno in costante crescita. Grazie alla sua grande esperienza nel campo dell'intelligence ambientale il professor Lega ha contribuito fattivamente all'ottimizzazione delle risorse in campo. L'Aeronautica Militare – continua il Colonnello – aveva studiato già dalla firma del protocollo interministeriale del novembre 2018, proprio per ampliare il contributo già attivo del Ministero Difesa, un piano d'azione efficace per monitorizzare questo fenomeno. Un piano d'azione sposato in primis dal Ministero dell'Ambiente e poi da tutti gli altri Dicasteri e dalla Regione Campania». Un'attività, pianificata nei minimi dettagli, che avrebbe coinvolto tutte le migliori expertise della Forza Armata: satelliti, aerei, droni, piattaforme terrestri e analisti dei dati immagine in un sistema integrato che utilizza il paradigma ben noto in ambito militare, quello denominato ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance). Una capacità che l'Aeronautica Militare usa da anni nei teatri operativi fuori dei confini nazionali per la lotta ad altri fenomeni. Un meccanismo oliato e ben conosciuto dalla Forza Armata che per questa esigenza è stato messo in campo in maniera continua e strutturata anche in campo nazionale.

 

© Riproduzione riservata

Leggi l'articolo completo sulla Rivista Aeronautica n° 4 del 2019

 

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