Ignora comandi barra multifunzione
Torna a contenuto principale
Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
Skip Navigation Links Comunicazione > Editoria > Rivista Aeronautica > Archivio > RA_2019_03 > AIR LAUNCH, UNA NUOVA PROSPETTIVA ITALIANA PER L'ACCESSO ALLO SPAZIO
AIR LAUNCH, UNA NUOVA PROSPETTIVA ITALIANA PER L'ACCESSO ALLO SPAZIO

L'Italia vanta un'importante tradizione spaziale, ed è tutt'oggi in grado di esprimere nel settore tutte quelle capacità che fanno parte dell'intero ciclo di una missione spaziale e che includono la definizione della missione, la produzione del satellite, l'approntamento del ground segment, la gestione del lancio (capacità note come nel loro insieme come up-stream), nonchè l'elaborazione dei dati satellitari in servizi e lo sfruttamento commerciale degli stessi (capacità a sua volta note come down-stream). In particolare, per quanto riguarda il settore dei lanciatori, l'Italia è stato il terzo Paese al mondo dopo Russia e USA ad aver messo in orbita un proprio satellite nel 1964. Tre anni dopo, sotto la guida dello scienziato e Generale del Corpo del Genio dell'Aeronautica Militare Luigi Broglio, è stata resa operativa la piattaforma "San Marco" assieme al resto dell'intera base di lancio al largo delle coste di Malindi, in Kenya, nota oggi come Broglio Space Center. Nel corso degli anni le attività spaziali hanno incrementato la loro importanza sia in termini operativi che economici. La capacità di accedere alle risorse spaziali e quindi di poter mettere in orbita un proprio satellite, fino a poco tempo fa prerogativa di pochi Paesi a fini esclusivamente militari o istituzionali, sta diventando un'opportunità per diversi operatori commerciali, ormai realtà affermate, in grado di offrire servizi di lancio con tecnologie avanzate e a costi ridotti, impensabili fino a pochi anni fa. Attualmente, a livello europeo, tutti i lanci satellitari con i vettori Ariane 5, Soyuz, VEGA vengono effettuati con finalità quasi esclusivamente istituzionali dal poligono francese di Kourou, in Guyana, attraverso degli accordi tra l'ESA, l'Agenzia Spaziale Europea e CNES, l'Agenzia Spaziale Francese. L'autorità che rilascia quindi il consenso al lancio è quella francese mentre l'Italia non dispone di un accesso autonomo e diretto allo Spazio. La riattivazione del Broglio Space Center in Kenya come base di lancio, se da un lato restituirebbe all'Italia la capacità di lancio dimostrata in passato, dall'altro necessiterebbe di un preventivo piano di ripresa dei lanci, in funzione dei nuovi lanciatori disponibili, in maniera tale da rendere sostenibile il recupero di tale assetto.

 

 

© Riproduzione riservata

 

Leggi l'articolo completo sulla Rivista Aeronautica n° 3 del 2019

 

Questo sito utilizza cookie tecnici e analitici, anche di terze parti, per migliorare i servizi.

Se vuoi saperne di più clicca qui. Continuando la navigazione accetterai automaticamente l’utilizzo dei cookie.