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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
INTERNATIONAL PARIS AIR SHOW

L'edizione di quest'anno dell'International PAS (Paris Air Show), per la precisione la 53a c'è sembrata particolarmente "dinamica" e, soprattutto, ricca di novità e spunti decisamente interessanti. A cominciare, neanche a dirlo, dall'evento che ha catalizzato l'attenzione di tutti nel giorno di inaugurazione del Salone: la presentazione degli attesissimi mock-up dell'NGF (New Generation Fighter), che costituirà il fulcro dello SCAF/FCAS (Système de Combat Aérien Futur/Future Combat Air System) europeo, e del Remote Carrier da parte di Dassault Aviation e Airbus. Una cerimonia in grande stile, alla quale ha partecipato anche il Presidente francese Emmanuel Macron, oltre alle ministre della Difesa di Francia, Germania e Spagna, Paese quest'ultimo aggiuntasi in corsa nel progetto, che hanno ufficialmente firmato l'accordo per il programma del sistema di combattimento aereo del futuro. L'evento, inoltre, è stato anche utilizzato per annunciare che la Spagna, che da anni collabora al "progetto" Airbus, è entrata a far parte del programma di sviluppo, con l'intenzione di schierare il velivolo non appena sarà disponibile. In un contesto del genere, non ci siamo lasciati sfuggire la ghiotta occasione per sentire, su questo e su altri argomenti, il presidente e Chief Executive Officer di Dassault Aviation Éric Trappier, in un'intervista esclusiva che ci ha rilasciato direttamente a Le Bourget nello chalet dell'azienda francese nei giorni del Salone, che potrete leggere all'interno di questo reportage.
Del resto, Dassault è prime contractor dello SCAF/FCAS e condurrà la maggior parte dello sviluppo del nuovo fighter, mentre Airbus si concentrerà maggiormente sui sistemi che lo supporteranno. A una prima fase dimostrativa, che coprirà il periodo compreso tra il 2019 e il 2021 e servirà per lo sviluppo dei dimostratori e delle tecnologie del caccia di 6a generazione, dei Remote Carrier e di una rete Air Combat Cloud, seguirà tutta l'attività di preparazione per arrivare ad effettuare il primo volo nel 2026. Previsto per essere pienamente operativo entro il 2040, non è stato rivelato molto sulle specifiche del caccia, sebbene dovrebbe trattarsi di un bimotore da superiorità aerea a fusoliera larga, monoposto e senza derive verticali. Il motore, il cui sviluppo è stato affidato a Safran e MTU, sarà completamente nuovo e per il momento è "protetto" dal massimo riserbo, tanto che lo stesso Éric Trappier ha dichiarato che le dimostrazioni iniziali avverranno con motori attualmente utilizzati dal Rafale. Lo SCAF/FCAS avrà anche la capacità di trasportare armi nucleari: la versione francese porterà il missile ASMP (Air Sol Moyenne Portée), quella per la Germania e per eventuali altri Paesi NATO, probabilmente, verrà certificata per la bomba nucleare americana B-61-12.

 

© Riproduzione riservata

Leggi l'articolo completo sulla Rivista Aeronautica n° 3 del 2019

 

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