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Ministero della Difesa
Aeronautica Militare
F-35 raggiunta la IOC

Il 30 novembre scorso, durante lo svolgimento del  4° Flying Course del TLP (Tactical Leadership Programme) ad Amendola (Foggia), il capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, gen. s.a. Alberto Rosso, ha annunciato il raggiungimento della IOC (Initial Operational Capability) per gli F-35A della Forza Armata. «Con il conseguimento di questo importante traguardo per i nostri F-35 – ha dichiarato il capo di SMA – siamo in grado di esprimere, per primi in Europa, una capacità operativa reale con una macchina di 5ª generazione, che vuol dire la capacità di un sistema costituito da più velivoli, da equipaggi addestrati ad impiegarli, da supporto manutentivo e logistico sostenibile nel tempo». L'architettura "F-35", infatti, è molto diversa da quella di un "legacy airplane". Il sistema d'arma, che comprende l'aeroplano, gli equipaggi, la logistica, la manutenzione e la capacità di pianificazione, ha dovuto essere validato per step successivi. Vogliamo ripercorrere assieme le tappe fondamentali della "road map" che ha portato alla dichiarazione del raggiungimento di questa capacità operativa fondamentale. È opportuno sottolineare, innanzitutto, che l'annuncio della IOC arriva addirittura in anticipo rispetto a quanto previsto, a meno di due anni dalla consegna del primo velivolo ad Amendola. Il 12 dicembre 2016, infatti, i primi due F-35 italiani sono atterrati presso il 32° Stormo, che nel frattempo si stava dotando delle nuove infrastrutture d'avanguardia necessarie per accogliere il Joint Strike Fighter. Amendola diventava così la prima base in Europa ad acquisire i velivoli prodotti ed assemblati in Italia presso la FACO (Final Assembly and Check Out) di Cameri (Novara). Dopo il primo volo "LIBA-LIBA", realizzato l'11 gennaio 2017, con decollo e atterraggio da una pista di Amendola eccezionalmente innevata, si è passati, dopo solo un mese, al primo "out and back" a Ghedi, sede del 6° Stormo dell'A.M.. Immediatamente dopo sono iniziate le cosiddette "Joint Activities", assieme alla Marina Militare e all'Esercito e le attività AAR (Air-to-Air Refueilling) in "trail" ai velivoli KC-767A del 14° Stormo.

 

di Antonio Calabrese e Serafino Durante

 

Leggi l'articolo completo sulla Rivista Aeronautica n° 6 del 2018

 

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