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TLP ADDESTRAMENTO ALLA LEADERSHIP TATTICA

Abbiamo visitato la Base Aérea de Los Llanos, ad Albacete (Spagna), per seguire gli equipaggi dell’Aeronautica Militare alle prese con il primo corso TLP 2018. Da quando il TLP (Tactical Leadership Programme), nel luglio 2009, si è spostato da Florennes (Belgio) ad Albacete (Spagna), è la prima volta che andiamo a seguirlo dal “vivo”. Come nostro solito, ci svegliamo nel cuore della notte e ci mettiamo in viaggio alla volta della Base Aérea de Los Llanos, dell’Ejército del Aire, nella regione di Castiglia-La Mancia; da Madrid dobbiamo percorrere 250 chilometri e non vogliamo arrivare tardi, visto che ci attendono per “partecipare” alle prime attività mattutine. 
Fuori la temperatura è abbondantemente sotto lo zero e fa un freddo terribile: siamo giunti in Spagna al termine, per fortuna, di un’ondata di gelo polare, che ha portato abbondanti nevicate, almeno nella zona in cui ci troviamo. Con il sopraggiungere dell’alba, comunque, ci si presenta davanti una splendida giornata di sole. Alle 8.00 siamo davanti al cancello della base, sbrighiamo le previste “pratiche” burocratiche e, muniti di pass, siamo pronti a passare la sbarra, accompagnati da personale dell’Aeronautica Militare di stanza ad Albacete. Il ten. col. pil. Generoso Polese, a capo della componente A.M. di Albacete e Chief della Flying Branch, posizione più prestigiosa ricoperta solo da cinque delle dieci nazioni del TLP, è già nel vivo delle attività giornaliere e non può salutarci... lo incontreremo più tardi. 
Optiamo, dunque, per un giro veloce nella zona operativa, così da “calarci” subito nelle dinamiche del Corso, “motivo” della nostra visita. Non prima, però, di aver preso un buon caffè, il terzo della mattina: niente di esagerato se consideriamo che abbiamo già più di 5 ore alle spalle dal suono della sveglia! Al di là delle bandiere che sventolano all’ingresso, la vera caratura internazionale del “Programma” si percepisce proprio nella caffetteria dove le diverse “mimetiche”, quelle dei frequentatori e del personale del TLP, discutono sulle operazioni giornaliere. Il caffè o il the rappresentano solo una scusa per “allentare” i ritmi del corso anche se, prima o poi, si finisce sempre per parlare di argomenti “operativi”. 
È qui che ci si incontra la mattina presto prima di iniziare la giornata. Una rapida sosta e, dopo una capatina alla linea volo, tutti nella sala briefing per l’aggiornamento meteo e per l’update intelligence. Oggi, come accennato, siamo fortunati perché, nonostante il freddo particolarmente pungente, le condizioni meteo per il volo sono ottimali. Le “condimeteo” favorevoli sono una delle ragioni che hanno favorito lo spostamento della sede del TLP dalla base di Florennes a quella spagnola. Se si aggiungono la presenza di uno spazio aereo dedicato e la possibilità di fare voli a basse quote si comprendono le motivazioni che hanno portato alla decisione finale. La congestione del traffico aereo del nord Europa era, infatti, divenuta una limitazione troppo forte alle attività del Flying Course, tanto da incidere sul ritorno addestrativo dei corsisti. 
Gli equipaggi sono stati “briefingati” sullo scenario odierno; ora tocca al Mission Commander gestire al meglio gli assetti a disposizione e raggiungere gli obiettivi prefissati. È in fondo questo lo scopo del TLP: far acquisire ad ogni pilota un livello adeguato di leadership. 
Uno step fondamentale per preparare gli equipaggi ad operare in contesti complessi e multinazionali come quelli moderni. Una delle regole basilari che si insegna ad Albacete, e ancora prima a Florennes, è che per raggiungere un obiettivo, qualunque esso sia, bisogna seguire una metodologia, un processo che garantisca alla fine di ottimizzare le risorse a disposizione sfruttando i punti di forza di ogni assetto, senza dimenticare i fattori di debolezza. 

servizio speciale di Serafino Durante ed Emanuele Salvati

Leggi l'articolo completo sulla Rivista Aeronautica n° 1 del 2018
 

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