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AEROSPAZIO DIFESA E SICUREZZA, COMPARTO INDUSTRIALE D’IMPORTANZA STRATEGICA

Il 10 ottobre scorso il presidente dell'AIAD (Federazione delle aziende italiane per l'aerospazio, la difesa e la sicurezza) è stato ascoltato dalle commissioni riunite Difesa e Attività Produttive della Camera dei Deputati rispetto, in particolare, alla recente decisione della Commissione Europea di istituire un fondo speciale per sostenere il più ampio programma di sviluppo della Difesa europea. Uno dei temi che l'On. Crosetto ha affrontato anche in questa intervista, rilasciata alla Rivista Aeronautica sull'industria italiana della Difesa. 

On.le Crosetto, dalla sua posizione, potremmo dire privilegiata, di Presidente della Federazione Aziende Italiane per l'Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza, qual è oggi la "fotografia" dell'industria italiana della Difesa. Come il comparto si colloca a livello nazionale e internazionale e perché va considerato comunque un settore particolare?

Siamo l'ottava industria mondiale nel settore della Difesa e dell'Aerospazio e mi pare che le aziende siano in buona salute, anche se in questo momento le loro dimensioni sono inferiori a quelle che dovrebbe essere. 

Quello che voglio dire è che il mercato della Difesa è destinato a vivere la stessa evoluzione che già c'è stata nel settore dell'automobile. Ci sarà una concentrazione e quindi bisogna prepararsi a scelte, alleanze e acquisizioni, in altre parole ad aziende che devono diventare più grandi. Come ha detto all'assemblea AIAD l'AD di Leonardo Alessandro Profumo, purtroppo abbiamo aziende medie che stentano a sopravvivere in un momento fatto di scelte importanti e sfide come quella rappresentata dall'attivismo francese nei confronti dell'industria europea. 

Un atteggiamento che è preoccupante perché, tendenzialmente, cerca di creare un asse franco-tedesco in grado di escludere l'Italia. Da questo punto di vista direi che il periodo è difficile, ma comunque interessante. Per completare la "fotografia" che mi chiede, vorrei poi ricordare che questo è un settore particolare e che ha un impatto fondamentale per un Paese che vuole crescere perché più di tutti investe in ricerca e sviluppo. Lo dimostra la ricerca Prometeia. E anche se, rispetto ad altri settori della manifattura, l'Aerospazio Difesa e Sicurezza dà un contributo occupazionale inferiore, in termini di PIL, è però quello che ha il più alto numero di ingegneri. Calcoli che la sola Leonardo ne ha 10mila. Teniamo conto poi che, in Paesi come gli Stati Uniti o la stessa Russia, le grandi innovazioni civili nascono normalmente dagli esiti della ricerca nel campo della Difesa, a cominciare da internet per proseguire al più recente l'uso in medicina degli studi fatti in materia di esoscheletri militari. 

Una constatazione da cui consegue in modo evidente anche l'importanza strategica di un settore come questo.

a cura di Stefano Cosci


Leggi l'articolo completo sulla Rivista Aeronautica n° 5 del 2017

 

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